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TELEVISIONE..NO GRAZIE MEGLIO LA RETE ..leggere..commentare..scrivere
FANTAPOLITICA....?
post pubblicato in Diario, il 24 ottobre 2007
 



In questo momento su canale 5,  0.34 del 24 ottobre, al Maurizio Costanzo si discute di questo tema... tra http://www.massimoteodori.it/articoli/articoli.htm e 
http://www.giuliettochiesa.it/modules.php?name=News&file=article&sid=277

Non posso credere che  esista gente che dedichi  la propria vita a complotti del genere.
Una macchinazione simile è veramente surreale degna del più fantasioso thriller anche se leggendo queste righe può affiorare qualche dubbio
Se veramente tutto l'intelletto dell'uomo cresciuto sino ad ora si perde in tali progetti x il mondo siamo meritevoli del nostro destino.



http://www.indicius.it/11_settembre/cardini_chiesa.htm







Dopo il 2000 il tema apocalittico andato un po’ fuori moda, tuttavia gli eventi americani – delle ”Torri di Babele”, come le ha chiamate mia madre in occasione della commemorazione annuale del WTC con un felicissimo lapsus freudiano – lo hanno rilanciato, risvegliando l’interesse per il futuro immediato.
E'  a tutti evidente che stiamo vivendo un momento molto importante dell’intera vita dell’uomo, seppure negativo. Tutti ormai, alcuni a malincuore altri con folle entusiasmo, sono pronti alla prossima battaglia. La III Guerra Mondiale non comincerà con il II conflitto iracheno. Era già niziata l’11-09 dello scorso anno. Dapprima sono state le riviste e i giornali a prepararci al peggio. Nell’anniversario degli eventi statunitensi si sono messe le tv, con l’influenza potente e diretta che hanno le immagini sulla nostra psiche, a sfruttare le note dolenti provenienti da Baghdad e le emozioni negative suscitate dalle commemorazioni. Hanno costruito in pochi giorni una campagna per sensibilizzare l’opinione pubblica circa il reale pericolo rappresentato per il mondo civile ( o ‘libero’, come ama autoglorificarsi l’Occidente ) dal mostro di turno Saddam Hussein. Non c’è dubbio, come ebbe a spiegare allora il giornalista Rossella su Rete-4, che il dittatore iracheno sia un personaggio da pigliare con le molle. Nel senso che egli pratica comunemente la tortura, usando mezzi spietati contro chicchessia osi dire una parola contro il regime da lui instaurato. Lo coadiuva il figlio, a capo del temibile Sevizio Segreto interno ( Mukhabarat ). Ciò era non basta per poter dichiarare una guerra. Tantè che, come nel ’91, si è tirata fuori da parte americana la scusa della non obbedienza alle risoluzioni dell’Onu in materia di armamenti illeciti. A furia di gridare AL LUPO, AL LUPO!, tuttavia più nessuno ci crede. Ed ecco allora spuntare fuori nuove rivelazioni come funghi autunnali: il capo dei terroristi arabi dell’11 settembre (1) era al servizio di Saddam, lo ha proclamato un sedicente INC ( Iraq National Congr. ), organizzazione clandestina irachena all’estero. Non solo, ma anche Bin Laden sarebbe stato (2) strettamente legato al regime di Baghdad. Mentre non paiono più tanto convincenti i nessi fra il capo dei terroristi ( M.Atta ) e Bin Laden. Leggere per credere! Ultimamente si cerca di scagionare quest’ultimo, evidentemente non serve più.
http://www.mednat.org/centrale/guerra/rivelazioni.htm
Praticamente siamo stati tutti presi in giro… Ieri, ovvio, oggi no. Le nuove indagini sono più convincenti. Domani chissà; Forse  M.Atta risulterà un martire per conto di qualche importante esponente iraniano.
Dopo la commemorazione solenne dei morti delle Due Torri all’11 settembre 2002 si sono susseguiti numerosi discorsi da parte dei vari Bush, Rumsfield, Rice ecc., tesi nell’insieme a promuovere arditamente la campagna di preparazione alla guerra. L’Onu ha fatto sentire una flebile opposizione, più finta che reale. La verità  è che il mondo si è quasi per intero piegato al volere degli Anglo-americani che negli ultimi tempi hanno dichiarato, a spada tratta, che il loro dominio e la loro autodifesa poteva passare anche attraverso l’attacco preventivo. Insomma la tattica che ha adottato da tempo Israele nello sterminio dei Palestinesi. Per fortuna ci aveva pensato il Ministro della Giustizia tedesco a fare un po’ di chiarezza sulla situazione che si andava delineando, paragonando la tattica di Bush jn, di allestire una guerra per nascondere i problemi interni a quella di Hitler nella Germania nazionalsocialista. Ma presto stato smentito da Schroeder e dall’ipocrita nazione tedesca, la quale – memore della lezione di Dresda – non ha più avuto il coraggio di opporsi alo strapotere anglo-americano. Donde le scuse epistolari di a  poco del Cancelliere.

Circa la cassetta uscita in Italia alla fine dell’estate, di cui dicevo nel sommario, è chiaro che essa non poteva non risentire del clima attuale di caccia alle streghe (4), anche se un interprete di presagi avrebbe dovuto essere esente da influenze esteriori. Ma purtroppo non almeno nel caso del pur bravo John Hogue, ritenuto il miglior interprete del Veggente francese. Egli infatti interpretava il ‘Terzo Anticristo’ delle Centurie come una premonizione della figura di Bin Laden, o meglio di quella del presunto burattinaio ( Hussein ). Considerando il ruolo effettivo di burattino svolto da Osama bin Laden ( ar. Usama bin Laden), si potrebbe essere in parte d’accordo con il giovane commentatore dalla lunga barba di remagio; visto il ruolo ‘assai sporco’ del wahabbita nel preparare il collasso di vari paesi del mondo islamico, a tutto vantaggio della dominante Arabia Saudita, con gran numero di vittime innocenti. Invece, se si afferma che a tirare le fila della vicenda terroristica sia stato Saddam, si cade nel ridicolo. Il dittatore iracheno non che l’ennesimo leader corrotto che le potenze mondiali hanno posto sul seggio del potere in qualche parte del mondo, in questo caso nella regione del Tigri e dell’Eufrate, per il proprio fabbisogno politico ed economico. Un burattinaio dietro le quinte c’?ndubitabilmente, ma va cercato altrove. Ed ?ostradamus in persona ad indicarcelo, come avevo gi?vuto modo di accennare in un mio precedente intervento.
Il profeta d’origine siculo-ebraica infatti deline??lle sue quartine, scritte ad imitazione dell’Apocalissi giovannea (5), la nascita nei tempi ultimi – prima di un nuovo inizio ciclico – di tre uomini totalmente corrotti. Come insegna Hogue, egli li definisce: Napoleon-roi, Hister e Mabus.
Sul primo c’?oco da dire, ?apoleone; che fu un pupattolo degli Illuminati di Baviera, secondo quanto ?isaputo. Nostradamus, che aveva pronosticato anche lo scoppio della Rivoluzione Francese nonch?’utilizzo di una <<macchina affettatrice>> ( ghigliottina ) la quale avrebbe reso gli umani <<senza testa>>, descrive mirabilmente in poche righe l’ascesa del c? divenuto imperatore con l’esilio finale. Una specie di Mussolini (6) ante litteram, ma pi?fondo e perverso. Al seguito di Napoleone ci furono anche uomini degni, ma poi si accorsero con chi avevano a che fare e passarono dalla parte opposta ( gl’imperi centrali, il Metternich ). Alcuni storici non accademici sanno che il Grande Oriente di Francia (7) aveva programmato la caduta della Monarchia a tavolino, dapprima mettendo in crisi il Regno tramite degli infiltrati nei settori vitali dell’economia e della finanza, poi – una volta indebolito lo Stato – attraverso un’azione politica diretta che da una rivoluzione moderata sfociasse successivamente nel terrore. A quel punto sarebbe bastato travolgere i “figli della rivoluzione” e il gioco era fatto. Si poteva introdurre sulla scena politica il massone Napoleone, imperator rosicruciano e uomo di fiducia degli organizzatori del grande accadimento del 1789, a restaurare un clima autoritario per conto dell’alta borghesia (8). Gli eccessi, come sempre accade in questi casi, sarebbero serviti a distogliere gli animi dal vero andamento delle cose. Non si poteva pretendere, d’altronde, che la borghesia facesse una rivoluzione per il popolo (9). Il film ‘Cagliostro’, soggetto interpretato dall’attore che fece una memorabile parte di Ulisse nell’Odissea televisiva degli Anni Sessanta, mostra le macchinazioni della Framassoneria (10) attorno al Papato ( un pontefice fu assassinato dai Gesuiti anche allora ) e alla Monarchia. Napoleone era gi?n ballo prima del 1789 ed ?imasto nell’ombra in attesa della sua ora. Alla fine non serviva pi??tato esiliato.
Una cosa analoga si potrebbe affermare per Hitler, dati i rapporti che questi ebbe col Danubio, in latino appunto ‘Hister’ Circa il Terzo e pi?ribile Anticristo, che Nostradamus metterebbe secondo Hogue in relazione ad un secondo attentato al ‘Centre du Monde’, ?rrato a mio parere leggere il termine con cui lo designa il Veggente all’inglese: M?s; il termine essendo francese va letto con l’accento finale, senza render muta la ‘s’ finale, dato che si ha probabilmente a che fare per assonanza con un cognome straniero. Per cui vale la spiegazione data da taluno di ‘Massachuset-Bush’ (11). Hogue ha di certo ragione a palesare che entro un anno, interpretando correttamente le ‘Quartine’ delle Centurie, si dovrebbe avere un quadro chiaro di chi rappresenti attualmente la suddetta figura, poich?ovrebbe avvenire “una gran mor?di uomini e animali”. E con la guerra che ?lle porte, considerato lo sterminio immane della precedente Guerra del Golfo, non c’?ubbio che purtroppo la profezia si concretizzer? Nostradamus parla a dire il vero di ‘Re del Nord’, i quali distruggeranno tre nazioni ( Afghanistan, Iraq e Palestina, o magari Iran? ) che cospirano contro il mondo. Hogue evidentemente parteggia per gli Alleati, e si fa scudo del cabalista giudaico Nostradamus, ma non ?etto abbia ragione. L’interpretazione mi pare francamente rovesciata e manicheistica, al modo di certi romanzi di R.Ludlum. Alludo ai ‘Guardiani dell’Apocalisse’, un romanzo da cui ?tato tratto un film-tv, ove ?ipinta una serie di attacchi terroristici ai danni di Londra e dell’Inghilterra. Situazione che ricorda da vicino, anticipandola cronologicamente, quella di N.York. Nel romanzo la Cia, giunta in aiuto dei Servizi britannici, svolge il ruolo dei ‘Buoni’; e i Filonazisti, dediti ad un ‘Nuovo Ordine Mondiale’, la parte dei ‘Malvagi’. Ma le cose nella realt?anno tutto all’opposto. La prossima Guerra in Iraq sar?a cartina di tornasole che verificher?l ph della situazione presente. Ed allora chiss?e davvero gli anni di presidenza di Bush jn. non saranno 4 come di prammatica, bens? e1/2 ( 42 mesi ) al pari degli anni di reggenza dell’Anticristo neotestamentario. Forse perch?orir?i morte violenta. Non glielo auguro! O semplicemente per il fatto che qualcuno, speriamo il mondo intero, lo inviter? dimettersi. Ah, dimenticavo, secondo il Veggente ebraico la Guerra al terrorismo durer?7 anni; non 50 anni, come pronosticato ( e programmato, c’?a sospettarlo alacremente ) dal Governo americano e dalla lobby petrolifera che lo sostiene. Chiss?he abbiano fatto i conti male! Dopo questo triste periodo, ?pecificato da Nostradamus., torner?na grande e lunga era di pace che gli antichi definivano ‘Et?ell’Oro’. Per ora ne abbiamo solo un surrogato fonetico: …l’Et?ell’Euro. In futuro si vedr?

Note

(1) M. Atta, secondo quanto spiegava qualche mese fa sulla Riv. Nexus ( set.-ott. 2002 ) un ricercatore anglosassone di origine araba, sarebbe stato pagato dagli Usa tramite l’Isi 200.000 dollari per compiere gli attentati.
(2) Il passato ?’obbligo con l’ex-mostro musulmano, visto che ?tato dato in settembre per disperso, come da alcuni previsto qualche mese prima. Altri hanno invece riferito di un’operazione ai reni in territorio pakistano. In compenso il Mullah Omar si ?ichiarato pronto a riconquistare l’Afghanistan. Come a dire: <<Bush ha ragione a volerci temere noi muslim, con tutti gli yankee siamo tremendi!>> Insomma pare una commedia recitata dopo averla studiata a fondo, dove se qualcuno si dimentica di dover intervenire a sedare il terrorismo, ci pensano i terroristi medesimi a ricordargli che esistono ancora e a stimolarlo convenientemente.
(3) Le Monde ha riportato in settembre la notizia che un regista belga ( Van Eicke ) nella giornata di commemorazione degli eventi americani aveva indetto una giornata di casting per trovare un sosia di Bin Laden, allo scopo naturalmente di girare un film.
(4) Ha bene affermato Il Manifesto in occasione dell’11-09-02 che la caccia continuava, anche se la strega era cambiata. Per la verit?’art. di Marco d’Eramo parlava d’altro, ma era sottinteso che si stesse passando da una campagna diffamatoria ad un’altra. Interessante il paragone che faceva il redattore fra gl’imponenti kolossal degli Anni Cinquanta ( Spartaco, Quo Vadis, Ben Hur ecc. ), dove gli Usa s’identificavano ai nemici dell’Impero Romano e quelli odierni ( tipo Il Gladiatore ), nei quali essi si considerano la ‘Nuova Roma’. Il D’Eramo citava addirittura l’espressione sarcastica di un certo C.Johnson, indirizzata al nuovo Kaiser: “Cesare Bush Augusto”.
(5) Nell’Apocalisse di S.Giovanni i simboli dell’Anticristo, sotto forma di Dragoni, sono appunto tre. Qui sono da interpretare in senso orizzontale, anzich?erticale, cosa quest’ultima che ?eraltro possibile alternativamente.
(6) Anche di Mussolini si asserisce la stessa cosa. Quando il comitato partigiano comasco lo cattur??ntre cercava di passare il confine avrebbe voluto utilizzarlo per informazioni di controspionaggio, ma purtroppo il Duce non sapeva nulla, essendo solo una pedina nelle mani di altri. Tant’?he fu venduto, secondo quanto mi ha confidato un amico, dai Tedeschi ( capeggiati da un certo Wolff ) alla Resistenza; dopodich?u derubato di tutti gli averi e, dopo essere stato selvaggiamente picchiato, venne ammazzato direttamente nella casa ove era prigioniero. Questa sembra essere la versione storica reale, sostenuta dall’ex-senatore missino Pisan??on quella di comodo fatta passare per buona dal regista Lizzani in ‘Mussolini ultimo atto’. La Petacci, che fungeva secondo la fonte da me menzionata da spia hitleriana, sarebbe stata addirittura violentata da un partigiano. Si fa un nome, non so se corrisponda a verit? sia soltanto diffamazione: Pertini. Per questo forse ?tata poi fornita la versione ufficiale della fucilazione da parte del Col. Valerio in altro luogo. Ed infine ?vvenuto lo scempio vergognoso di P.le Loreto, coi cadaveri dei due personaggi del regime affidati alla folla in un’orgia animalesca di sangue, calci e sputi, che lo stesso Pertini sembra abbia definito “un fallimento della Resistenza”. Ci??dipendentemente dalle colpe del Duce, che non giustificavano in nessun modo atti cos?diosi. La volont?i far pagare a qualcuno a caro prezzo le proprie scelte politiche cela sempre la necessit?i nascondere agli occhi del mondo le colpe di altri. Vedi il carteggio di Churchill con Mussolini, del quale volevano a tutti i costi impadronirsi gli Alleati. Del tema si parla nel libro ‘La pista inglese’. Pure con Ceausescu ?ccaduto qualcosa di analogo. Ceausescu era stato prima osannato come l’unico leader dell’Europa Orientale capace di tener testa ai Russi ed in seguito ?tato fucilato barbaramente insieme alla moglie. Non ?uestione di Rosso o di Nero, bens?i civilt? di diritto.
(7) Una scena di un romanzo di Dumas, secondo S.Hutin ( Guerre e governi occulti- Mediterranee, Roma ), narra di come tre Illuminati bavaresi mascherati abbiano affidato in una grotta al Conte Cagliostro il compito di preparare la Rivoluzione Francese. I romanzi dell’epoca non rispettavano le date storiche, ma la ricostruzione a parere dell’autore risulta egualmente veridica.
(8) L’autoritarismo ?l frutto del falso moralismo rivoluzionario o controrivoluzionario del mondo post-moderno. Le antiche monarchie erano autorevoli, non autoritarie. Possedevano dei monarchi, non dei dittatori. Il totalitarismo ?n fenomeno esclusivamente dell’Occidente contemporaneo, anche se poi ?tato esportato durante gli ultimi due secoli in tutto il globo.
(9) Perch?ai il popolino avrebbe dovuto dominare? Neanche le rivoluzioni comuniste hanno mai preteso di affidare il potere al popolino, che ?er sua natura incapace di reggerlo, tant’?he le stesse hanno trovato sempre la scusa della dittatura del proletariato; dittatura che avrebbe dovuto essere utopicamente un momento di transizione, ma che diveniva col tempo la condizione indispensabile per la sopravvivenza del regime totalitario cos?nstaurato. Come dimostra, seppure nel migliore dei casi ( per via delle qualit?mane non comuni di Castro ), la Rivoluzione cubana. Questa ?na verit?toricamente dimostrabile, che la si voglia o no ammettere.
(10) La Free Masonry o Libera Muratoria ?a Massoneria che non ha pi?anci con l’arte delle costruzioni. Gli artigiani del Tardo Medioevo e poi del Rinascimento facevano parte di corporazioni che facevano del mestiere, in questo caso di architetti, un’arte ed una via spirituale per realizzare interiormente la Conoscenza dell’Assoluto. I Maestri massoni erano dunque dei Guru e gli Apprendisti i loro discepoli. I Compagni una via di mezzo. L’uso politico di quest’ultimo termine in campo social-comunista dimostra le connessioni della politica contemporanea con questo genere di cose, delle quali ?n certo senso una degenerazione a livello sociale. Quando trionf?? Protestantantesimo nei paesi nordici i Massoni rimasero senza lavoro e non potevano adattarsi, perch?a loro non costituiva una semplice pratica archiettonica, c’erano dei Misteri iniziatici strettamente connessi. Questa situazione d’indigenza e di declino ?urata per molto tempo. Sicch?per cercare di salvare il salvabile, nel Settecento vi ?tato un trafugamento di documenti all’interno della Gran Loggia di Londra con la trasformazione conseguente della Massoneria cattolica in Massoneria protestante. Sebbene la Massoneria d’allora in poi si sia dichiarata aconfessionale, di fatto il sodalizio ?ivenuto un luogo d’infezione demonica. Vale a dire, i Satanisti – che esistevano gi?in dall’antichit? nel Medioevo ( probabilmente erano dietro alla condanna dei Templari e, pi?di, al fenomeno aberrante dell’Inquisizione ) – hanno cominciato a preparare l’avvento dell’Anticristo. Come virus nelle cellule hanno occupato i gradi alti e pi?enti della Massoneria, in questa maniera quelle energie spirituali che necessariamente fluiscono dalla leadership di qualsivoglia organizzazione ( anche profana ) verso i gradi pi?si di appartenenza alla medesima hanno smesso d’irrorare l’intera corporazione. Come succede al singolo organismo nel caso di un tumore, il malessere generale della Massoneria era dapprima quasi invisibile, poi pian piano l’organizzazione ?iventata sempre pi?ole, man mano che esternamente i suoi nuovi tentacoli affaristico-politici si allungavano nel mondo. Vi sono dunque dei rapporti indubitabili della Massoneria con il Mondialismo. Gi?egli ultimi anni del Settecento ( 1798 ) un massone onesto scrisse in un libercolo a proposito della congiura sionista contro il Trono e l’Altare. Non ho letto quell’interessante opuscolo, ad essere sincero. Vi erano comunque a tramare cinque principali sodalizi deviati ( un’organizzazione satanica ?ecessariamente sempre un’organizzazione regolare deviata, se ?nvece irregolare ha un carattere occultistico ed ?eno pericolosa ): il Grande Oriente di Francia, lo Hell’s Fire Club, il Green Dragon, gli Illuminati di Baviera, i Franckisti. Nell’Ottocento ha preso il sopravvento su tutti la Golden Dawn, praticamente la Loggia privata dei Rothschild, ma non so onestamente se essa abbia avuto un ruolo pure nel Settecento. Bisognerebbe fare delle ricerche al riguardo. In seguito, ossia nel Novecento, avendo la Destra fatto suo in funzione conservatrice tale appello a fermare la disgregazione dell’ancien r?me, il complotto ?tato chiamato giudaico-massonico-bolscevico. Ma ?na definizione sbagliata, in quanto non teneva conto che pure il Nazifascismo rientrava nella cospirazione, poich? cospiratori avevano pensato cinicamente per produrre caos di finanziare le due tendenze politiche opposte nate dai due rami complementari dell’Hegelismo. Scritti come i famosi Protocolli, che basta citare per essere squalificati come nazi ed antisemiti, sono una chiara testimonianza di codesta tattica. Qualcuno si ostina a considerarli un’imitazione di uno scritto di Pascal, ma se anche cos?osse ( ammesso e non concesso ) questo non negherebbe la loro veridicit?che ?omprovata peraltro da un secondo testo. Come giustamente asserisce Hutin, citando Evola.
(11) La Famiglia Bush in effetti ?riginaria della regione nord-occidentale del Massachusetts, il cuore culturale degli Usa ( dove arrivarono i Padri Fondatori ), sebbene di adozione texana.

La loggia vincente e` presieduta da Rockfeller and cio` che
sta` accadendo ora nel mondo e` un piano che ha avuto inizio nelle 1776 nel Massachuttes ed e` felicemente commemorato dalla banconota da un dollaro americano nella figura della piramide che rappresenta la massoneria con alla base il numero 1776 in numeri romani e le scritte in latino "impresa coepit" e "nuovo ordo seculorum" che significa "inizia l`opera per il nuovo ordine mondiale"...
ora siamo gia` a buon punto tanto che l`inglese come avevano preventivato e` diventata la lingua dominante e il controllo economico.-politico del mondo e` quasi totale ...
per raggiungere lo scopo dopo la pagliacciata dell`11 settembre ci sara` negli anni a venire questo passo :sono gia` in vendita negli USA questi chip da inserire sottopelle che contengono tutti i tuoi dati personali(anagrafici,medici,etc) ma anche un micro ricevitore di impulsi in grado di localizzarti ovunque per mezzo dei satelliti....dunque chi volesse perdere totalmente la propria liberta` personale puo`farselo installare(comunque per ovviare anche a questa libera scelta verranno inoculati
in futuro tramite vaccinazioni obbligatorie(gia` molto di moda) per questo hanno creato AIDS ed Ebola )....continuando da 50anni nascondono il fenomeno UFO
e ce li ficcano nel cervello tramite film(indipendence day,signs,etc) come invasori perche` ci prospetteranno questo attacco UFO dimodoche` saremo costretti a mandare in orbita migliaia di satelliti "difensivi" che ci controlleranno tutti totalmente...

Da diverso tempo seguo i suoi articoi sulla rete in merito al NOM. La sua cultura Cristiana credo influenzi parzialmente i suoi scritti, ma ?ndubbio che i fatti a cui fa riferimento dovrebbero essere fonte di rilessione per le persone. Quello che balza agli occhi, una volta analizzato il contenuto, ?'incapacit?da parte di noi persone "normali", di poterci attivare in qualche modo per arginare questo delirante Nuovo Ordine Mondiale. Il soldo, come sapevano gi? latini, non lacia odore e la voglia di arricchirsi ?rmai entrata nel DNA di noi Occidentali, incuranti del fatto che, per permetterci di vivere in questo modo, ci siano milioni di persone che hanno dovuto, devono e dovranno morire; di fame (e noi gettiamo nella spazzatura tonnellate di cibo), di sete (e noi usiamo ettolitri d'acqua per lavare le nostre auto, o irrigare i nostri bei giardini, di malattie cos?anali che da noi non esitono pi?da infezioni che per noi rappresentano solo un eccesso (la dissenteria, per esempio). Sono un credente, ma cerco, nel mio piccolo, di non essere la pecora che segue il gregge e provo cos?con tutti i miei limiti, a ragionare con la mia testa. La Chiesa. Fino a poco tempo fa ero un fervido praticante. Non solo formalmente, ma attraverso l'adesione ad un gruppo (Rinnovamento nello Spirito) ho partecipato a vari corsi di formazione. Spirito critico per antonomasia, per??on mi sono mai accontentato di quello che mi veniva detto, ma ho sempre cercato di capire per conto mio. Cos?con piccole ricerche effettuate (anche in rete), sono giunto ad una conclusione sconsolante: le Sacre Scritture, nei due millenni trascorsi, hanno avuto aggiustamenti o meglio, adattamenti che miravano all'instaurazione di un "gruppo di potere". Anche il messaggio evengelico originale mi sembra non si adatti molto a persone che vivono in un lusso sfrenato e che (vedi i movimenti cattolici) fanno del denaro uno dei loro fini (certo, per aiutare gli altri, ma soprattutto se stessi. Come escludere che anche in Vaticano ci siano persone che abbiano collegamenti con il CFR o un'altra di quelle sigle che hanno come scopo l'instaurazione di un NOM? Se quello che lei scrive ?OTALMENTE vero non vedo soluzioni a questo stato di cose; se ?ero parzialmente mi domando cosa si possa fare, noi singoli che viviamo con uno stipendio medio di 1100 euro (e che, per questo, abbiamo cos?anti problemi che dell'esistenza o meno di questa masnada di celebrolesi non ce ne pu??egar di meno)? Perch?e il potere di questi ?avvero quello che lei illustra... beh, credo si sia ormai alla frutta... sigh...

 

 DA http://z13.invisionfree.com/THE_UNHIVED_MIND/index.php?s=d5390ba90e1d96cc243ae8c3070ec396&showtopic=14486&view=getnewpost


Le dichiarazioni ufficiali degli eventi dell' 11 settembre
http://www.indicius.it/archivio_11_settembre.htm



Con ìl convegno di Bologna di ieri si può dire, per coloro che si occupano di undici settembre, che in Italia si sia chiuso un ciclo. E si è chiuso nel migliore dei modi, specialmente se si guarda al fatto che era iniziato, circa tre anni fa, con quattro gatti sparuti, che si muovevano brancolando nel buio, mossi più da un atavico istinto di sopravvivenza che da una qualunque "strategia programmatica".

Un paio di questi gatti - il gruppo Faremondo di Bologna - ieri ha avuto la non piccola soddisfazione di presentare, nel più ampio spazio teatrale disponibile in città, un convegno sull'11 settembre davvero internazionale, sia nelle parole che nei fatti. Con la presenza, o il contributo, di personaggi come David Ray Griffin, Steven Jones, Giulietto Chiesa, Maurizio Blondet, Webster Tarpley, e Eric Hufschmid, sono ben pochi i nomi al massimo livello mondiale, nell'ambito della ricerca per la verità sull'undici settembre, che non figurassero in cartellone. E in ogni caso i doverosi tributi a gente come Thierry Meyssan, Chris Bollyn, Jim Fetzer o Paul Thompson non sono certo mancati.

Solo tre anni fa gli stessi soci di Faremondo importavano timidamente le prime cinquanta copie del libro di Hufschmid, Painful Deceptions, che si dividevano religiosamente, come dei carbonari con gli scritti del Mazzini dall'esilio.

Fra questi due momenti, innegabile realtà, c'è stato Internet: senza la rete, ...

...nessuno di noi oggi starebbe leggendo queste righe, che parlano di un convegno che non sarebbe mai avvenuto, poichè si è occupato di una verità di cui praticamente nessuno al mondo sospetterebbe l'esistenza.

Nata dagli stessi sogni di dominio globale dei militari americani, la serpe in seno di Internet è cresciuta al punto da rappresentare l'unica variabile, nel cinico calcolo dei neocons, che rischia di impedire la completa realizzazione del loro ambizioso progetto. Difficilmente Internet porterà in galera uno solo dei responsabili di quegli attentati, ma se non altro sta rendendo molto difficoltoso il completamento del loro disegno criminale, e sicuramente impedirà, in futuro, che un simile disegno venga messo nuovamente in atto con l'illusione di una totale impunità.

Lentamente in un senso, molto rapidamente nell'altro, l'umanità sta imparando a informarsi da sola, e come ben sanno tutti coloro che hanno contratto il "morbo di Ashcroft", quello è un pessimo vizio che, una volta acquisito, non ti abbandona più.

Giustamente Giulietto Chiesa faceva dei calcoli, molto realistici, in cui prevedeva che lo "scontro finale" - fra chi da sempre ha gestito il potere con grande comodità, e il popolo bue che sta cominciando ad accorgersi di essere cornuto - verrà necessariamente a risolversi nell'arco di venti-venticinque anni al massimo. E se le curve geometriche continuano a comportarsi come hanno sempre fatto, l'ottimismo del sottoscritto porta a pensare che questo avverrà in un periodo ancora più breve, di cinque-sei anni al massimo.

Impensabile, vero? Provate solo a domandarvi se quanto accaduto in quest'ultima settimana - fra trasmissioni TV, presentazioni dei vari filmati, stampa nazionale, radio, convegni e raduni un pò dovunque - sarebbe stato minimamente immaginabile anche solo sei mesi fa. Sto parlando dello scorso Aprile, amici, non di un secolo fa.

Ma al di là di previsioni temporali, difficili per chiunque a causa delle troppe variabili interessate, rimane il fatto che il quella direzione si vada, e che da quello scontro finale sia ormai inevitabile passare. Almeno su questo, nei molti interventi ascoltati ieri a Bologna, nessuno sembrava discordare.

Come la freccia del tempo, la storia dell'umanità punta da sempre in una sola direzione: quella dell'affrancamento dell'uomo comune rispetto al privilegiato, che è poi l'affrancamento dell'ignoranza rispetto alla conoscenza, sottratta a chi fino a ieri ne era il detentore assoluto.

"Informazione è potere" non è certo un assioma nato per caso.

Fino a ieri, l'informazione era totalmente controllabile da pochissimi eletti, da oggi non lo è più. Smettiamo quindi di contare i minuti e di misurare i centimetri che mancano al traguardo, e continuiamo sereni a fare quello che la coscienza ci dice di fare, senza mai dimenticare che se solo oggi riusciamo a intravvedere quella destinazione, è grazie alle sofferenze e ai sacrifici sopportati da milioni di altri prima di noi, nel corso della storia, in situazioni e in condizioni ben più drammatiche e disperanti, al confronto delle quali noi stessi siamo dei veri privilegiati.

Ho avuto il piacere di scambiare due parole, qualche giorno fa, con una persona eccezionale come Steven Jones, e nel commentare la triste vicenda della sua sospensione dal ruolo universitario, ci siamo ritrovati a condividere una riflessione sulla terribile solitudine - quella sì, davvero incolmabile - che deve aver accompagnato gli ultimi anni di vita di una persona come Galileo Galilei.

E persino Steven Jones, nonostante la sua poco invidiabile situazione del momento, mi è sembrato trovare per un istante uno spiraglio di luce, un momento di sollievo, un senso di direzione in tutto quello che gli sta accadendo intorno.

Massimo Mazzucco

 


DA
http://www.tuttotrading.it/granditemi/internazionali.php 


Ciao a tutti.

Stavo guardando la CNN l’altra notte un report sulla crisi in politica estera fronteggiata dalla Amministrazione della marionetta Bush. Elencavano tutti i principali problemi - Israele/Gaza, Israele/Libano, Corea del Nord, Irak, Afghanistan, Iran, ecc. – affermando che raramente un governo USA dovette fronteggiare così tanti problemi per il mondo.

Beh, dipende da ciò che tu intendi per “problemi”.

Qua siamo rimasti ancora con le “vecchie coordinate”. Se tu non hai le coordinate giuste, non hai la prospettiva. Se tu credi che lo scopo della politica estera americana sia portare pace e libertà al mondo, - se queste sono le tue coordinate – sembrerebbe allora che gli Stati Uniti siano alle prese con enormi sfide.

Ma se ti rendi conto che il governo USA non è nient’altro che uno strumento di un network di società segrete – gli Illuminati – e che l’intenzione è proprio quella di creare quanta più guerra e sofferenza possibile per distruggere sia la pace che la libertà, allora capirai che il caos e il conflitto sono tutto meno che un “problema”. Sono esattamente l’opposto, tutto sta andando secondo i piani.

1) gli Illuminati usano la tecnica che ho chiamato del “Problema – Reazione – Soluzione” per giustificare azioni che potrebbero trovare altrimenti una energica opposizione. Ad esempio senza la bugia delle “armi di distruzione di massa” (un problema inventato), essi non sarebbero stati capaci di vendere la “soluzione”, cioè l’invasione dell’Irak .
2) Gli Illuminati vogliono estendere il controllo sul pianeta e cruciale a tal fine è il controllo dei campi di petrolio del Medio e Vicino Oriente – Iraq, Iran, Arabia Saudita ecc., oltre che alle enormi riserve di gas attorno al Mar Caspio.
3) Per attuare tutto ciò essi hanno bisogno di scuse per invadere paesi i quali non sono propensi a seguire le loro politiche. Per questo non è esploso nessun conflitto con la Libia, che segue pedissequamente l’agenda del NWO.
4) Israele è uno stato creato e controllato dagli Illuminati attraverso il movimento sionista, appositamente fondato. Il sionismo non è giudaismo e nemmeno sinonimo di “ebreo”. Un largo numero di ebrei si oppone al sionismo, che è soltanto una formula ideologica per una pretesa patria degli ebrei in Palestina.
5) Lo stato di Israele fu attaccato e bombardato durante la sua esistenza da aggressori manipolati dai Rotschild, una componente del vertice degli Illuminati. La popolazione originaria esistente, i Palestinesi, fu rimossa dal potere nel proprio paese e forzata a vivere in quasi schiavitù dai padroni invasori (controllati sempre dai Rotschild).
6) Gli Illuminati vogliono portare gli USA e i loro alleati in una guerra con la Cina, per creare un enorme problema globale che necessiterebbe di una soluzione globale – la creazione di un governo mondiale e di un esercito mondiale (ecco l’attenzione sulla Cina e sullo stato associato, la Corea del Nord, che riceve le centrali nucleari proprio grazie alle amministrazioni Clinton prima e Bush adesso! – n.d.r.)
7) Caos = controllo; Armonia = libertà.
Otto) L’obiettivo è quello di ottenere un pianeta controllato da un unico governo mondiale e da un unico esercito che imporrebbe la sua volontà su una popolazione microcippata e costantemente osservata e controllata, esattamente come brillantemente fu descritto da George Orwell nel suo libro “1984”.

Adesso possiamo guardare nuovamente agli eventi correnti e vedere i “problemi” di politica estera in una differente luce rispetto a quella da encefalogramma piatto della CNN.

Ho illustrato nei dettagli nei miei libri la cosiddetta organizzazione dei neo-conservatori, il Piano per un Nuovo Secolo Americano (PNAC), e il piano per la conquista globale da esso derivato nel settembre del 2000 e chiamato
Rebuilding America's Defenses: Strategies, Forces, And Resources For A New Century
Quel documento afferma:

A) Controllo militare statunitense della regione del Golfo, con o senza Saddam: mentre il conflitto irrisolto con l’Iraq provvede una giustificazione immediata, il bisogno di una sostanziale presenza di forze americane nel Golfo trascende la questione dell’esistenza del regime di Saddam Hussein.
B) Gli Stati Uniti hanno la missione principale che consiste nel poter combattere e vincere più conflitti simultaneamente
C) Le forze armate statunitensi devono essere la cavalleria per la Nuova Frontiera Americana.
D) Devono essere intraprese azioni per scoraggiare nazioni industrialmente avanzate dallo sfidare la leadership statunitense o dall’aspirare una più profonda influenza globale o regionale.
E) Basi permanenti nell’Arabia Saudita e nel Kuwait.
F) Accresciuta pressione militare sulla Cina: “è tempo di incrementare la presenza di forze americane nel Sud Est Asiatico che porterebbe il potere americano e dei suoi alleati ad esercitare pressioni in direzione del processo democratico in Cina”.
G) La creazione di “Forze Spaziali Statunitensi” al fine di dominare lo spazio e di quelle atte a controllare il cyberspazio al fine di prevenire l’uso di internet da parte dei nemici degli Stati Uniti.
H) Nuovi metodi di attacco – elettronici, “non letali”, biologici (scie chimiche? – n.d.r.). I mezzi che potranno operare in questi campi saranno sempre più accessibili e permetteranno di estendere il campo di battaglia nello spazio, nel cyberspazio, anche nel mondo dei microbi… cioè avanzate forme di guerra biologica che possono colpire specifici genotipi umani e trasformare così la guerra biologica da un fatto da film di fantascienza a uno strumento della politica (dell’orrore – ndr).
I) Lo sviluppo di un “comando e controllo unificato globale” per contenere i regimi pericolosi della Corea del Nord, Siria, Iran.

Il documento illustra la necessità di una “Nuova Pearl Harbour” senza la quale il “processo di trasformazione” sarebbe troppo lungo nella sua genesi. L’11 settembre si verificò un anno dopo in cui questo documento fu pubblicato e nove mesi dopo coloro che l’hanno compilato salirono al potere (formale) mediante Bush. Da allora è stato usato per giustificare l’imposizione della loro agenda. Coincidenza?

Il discorso di Bush sull Stato dell’Unione nel gennaio del 2002, nel quale definì l’Iraq, la Corea del Nord e l’Iran come “l’asse del male”, fu scritto da David Frum, uno dei neoconservatori strettamente connesso con il Progetto per il Nuovo Secolo Americano e le sue correlate organizzazioni quali l’American Enterprise Institute. Tutti questi gruppi sono bracci intellettuali degli Illuminati.

Il padre dei neoconservatori fu Leo Strauss, un “filosofo” ebreo nato in germania, che credeva che la gente dovrebbe essere governata da una “elite pietosa” (sentito niente di simile dalle parti di San Pietro? – n.d.r.). Egli non si accorse che tale elite già esisteva. Questo stralcio tratto da internet riassume la concezione straussiana, e perciò dei neo-conservatori:

“Strauss pensò che il miglior metodo che gli uomini avessero a disposizione per elevarsi dalla condizione bestiale fosse quella di essere devoti alla loro nazione e di essere disposti a sacrificare volentieri la propria vita per essa (ma guarda che strano, la stessa filosofia dei fascismi e del nazionalsocialismo, ma dalla bocca di un ebreo…. – n.d.r.). Egli raccomandò un nazionalismo rabbioso e una società militarista sul modello di Sparta. Pensava che questa fosse l’unica sicurezza per una nazione al fine di proteggersi da nemici esterni, tanto quanto rimedio e protezione dalla minaccia interna della decadenza, della pigrizia e del piacere (più adolfiano di Adolf! – n.d.r.). Una politica di perpetua guerra contro il nemico esterno è vista come il miglio modo per farla finita con la decadenza politica (dalle vicende in parlamento sulla presenza militare italiana all’estero sembra che questa musica si suoni anche da noi – n.d.r.). E se il nemico non poteva essere trovato, DOVEVA ESSERE INVENTATO.”

(sul sito
www.disinformazione.it potete cercare alla voce “Strauss” altri materiali su di lui)

Le persone coinvolte nel Progetto per un Nuovo Secolo Americano sono significative per quanto riguarda gli eventi correnti e del passato. Esso fu pubblicato nel 1997 da William Kristol e Robert Kagan. Kristol è l’editore del settimanale posseduto da Murdoch “Weekly Standard” che milita per l’agenda neocon. Kristol è anche un collaboratore del canale Fox News sempre posseduto da Murdoch, il più misero canale televisivo esistente nel mondo occidentale.
Robert Kagan è un neoconservatore americano ed un commentatore politico. Proviene da Yale dove si laureò nel 1980 e contemporaneamente si unì a quel club degli Illuminati chiamato “Società Skull and Bones”. Inoltre è un membro di quell’altro braccio degli Illuminati (con cui controllano gli “USA” = Virginia Company – n.d.r.) e cioè il Council for Foreign Relations.

Entrambi sono ebrei strettamente legati ad Israele e stanno promuovendo l’agenda per un controllo “americano” del medio e vicino oriente, ciò che precisamente Israele voglia che accada. Denunciare questa attività significa venir tacciati da “antisemiti” – che sarebbe la costante calunnia usata da organizzazioni manipolate dagli Illuminati quali la Anti Defamation League (ADL) che non perde occasione per discreditare coloro che che denunciano la gravità della situazione.

Stronzate della ADL e di chiunque altro si trova nella sua categoria! L’agenda del PNAC è un fatto come vedremo avanti.

Ci sono altri protagonisti nel Nuovo Secolo Americano:

Abrams, Elliot.
Un membro del National Security Council e consigliere per il Medio Oriente. Come Assistente del Segretario di Stato per i Diritti Umani e gli Affari Umani (sembra un comitato di Alieni che si occupa di umani, e appunto, lo è! ha ha ha –ndr) sotto Reagan, fu responsabile per la copertura di crimini commessi dai Contras supportati dagli USA. Fu accusato in connessione all’affare Iran-Contras e presentò appello. Più tardi fu perdonato da Bush Padre. I media inglesi riportarono che Abrams fu implicato in operazioni concernenti Chavez in Venezuela.

Armitage, Richard.
Ex membro del governo ed ex membro del CACI, il contractor militare privato i cui addetti furono responsabili della tortura di prigionieri ad Abu Ghraib. Assistente del Segretario alla Difesa nell’Ufficio degli Affari per la Sicurezza Internazionale durante l’Amministrazione Reagan ed assistente di Powell durante il periodo dell’invasione dell’Iraq.

Bernstein, Robert L.
Professore alla National Defense University (ente governativo). Lavorò al Naval War College (organismo governativo) e al Dipartimento della Difesa.

Bolton John R.
Senior Vice Presidente dell’American Enterprise Institute. Il più grande attore al Pentagono durante l’attacco dell’ 11 settembre e l’invasione dell’Iraq e adesso ambasciatore USA all’ONU dove incessantemente richiede azioni contro le nazioni obiettivo dei neocon.

Boschwitz Rudy.
Designato dal Presidente al Holocaust Memorial Council. Uno dei maggiori raccoglitori di fondi per “Boy” George Bush nel 2000.

Bush, Jeb.
Responsabile numero uno dei brogli elettorali nel 2000 che portarono alla Casa Bianca il fratello “Boy” George.

Carlucci, Frank.
Presidente del Carlyle Group di Bush padre al tempo dell’11 settembre. Fu segretario di stato durante l’amministrazione Reagan, ed ebbe incarichi importanti alla CIA (mi pare direttore, non sono sicuro – n.d.r.). Accusato di aver pianificato l’assassinio di due leader africani.

Cheney, Dick.
Segretario alla Difesa per Bush senior, e adesso Vice Presidente con il figlio. Cheney fu dietro la nomina di Rumsfeld, Wolfowitz, Bolton e Abrams al governo. Sono tutti membri del PNAC. Sua moglie Lyne è socio dell’istituto neocon American Enterprise Institute e la figlia Elizabeth divenne assistente del segretario di Stato per gli Affari del Vicino Oriente. Fu nell’Halliburton (CEO) dal 1995 al 2000, la compagnia che fece miliardi in Iraq con i contratti esclusivi.

Cohen, Eliot.
Professore alla John Hopkins University, membro del Council on Foreign Relations e attivo per Rumsfeld.

Khalilzad Zalmay.
Ambasciatore in Afghanistan e adesso Iraq. Accusato dai candidati delle elezioni afgane di parteggiare per il presidente Hamid Karzai. Lavorò per Paul Wolfowitz al Dipartimento di Stato dal 1984 al 1985. Consigliere per il gigante del petrolio UNOCAL per il quale propose il progetto di un gasdotto attraverso l’Afghanistan.

Perle, Richard N.
Consigliere politico al Pentagono (rassegnò dimissioni il febbraio 2004) e membro del Defense Policy Board. È nel consiglio di amministrazione del Jewish Institute for National Security Affaire (JINSA). Assistente del segretario alla difesa al tempo di Reagan e Bush. L’FBI nel 1970 sospettò che Perle fosse una spia per conto di Israele ma non fu arrestato né accusato. Molto vicino all’ex primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, per il quale lavorò come consigliere.

Rumsfeld, Donald.
Segretario della Difesa e giocatore chiave nella “War on Terror”, cioè l’invasione dell’Afghanistan e dell’Iraq e nella presa di mira di altre nazioni (a proposito, che fine ha fatto il Sudan? Quella della Volpe di Tripoli? – n.d.r.). Fu a capo del gigante europeo delle centrali di potenza, la svizzera ABB, quando questa vendette tecnologia nucleare alla Corea del Nord (preparando un nemico, ma tanto oggi tutti sono presi dagli “USA” che provocano la Corea del Nord – n.d.r.) e fece visita a Saddam a Baghdad nel 1983 per vendergli armi chimiche e batteriologiche statunitensi.

Weinberger Caspar W.
Segretario alla difesa sotto Reagan. Accusato di reati criminali per il suo ruolo nella vendita all’Iran di missili, ma perdonato da Bush Padre (che fu egualmente coinvolto!).

Wolfowitz, Paul.
Segretario della Difesa al tempo del 11 settembre e della invasione dell’Afghanistan e Iraq. Egli era colui che aveva il reale potere nel Pentagono, non Rumsfeld. Adesso alla testa della Banca degli Illuminati, ops, Mondiale.

Zakheim, Dov S.
Membro dell’assemblea consultiva dell’American Jewish Committee, membro per il Council on Foreign Relations e borsista alla Heritage Foundation (Illuminati in pieno). Sottosegretario e a capo dell’ufficio finanziario del dipartimento della difesa sino al 2004.

Zoellick, Robert B.
Membro del gabinetto presidenziale. Sottosegretario di Stato per l’Economia e gli Affari Agricoli, poi capo dello staff della Casa Bianca nella amministrazione di Bush Father.

Quelli sopra sono sia ebrei con fondamentali relazioni con Israele o veementi supporter di Israele, agenti spesso attraverso l’associazione Jewish Institute for National Securtity Affairs (JINSA). Questa chiama se stessa una organizzazione “non partisan”, il che si rivela uno scherzo di cattivo gusto perfino dopo una prima affrettata occhiata al loro sito:
http://www.jinsa.org/home/home.html.
(Già, sono così “stupidamente” filo-israeliani e pro-giudaici che ti viene spontanea la domanda: “ma devono distogliere l’attenzione da altri più oscuri attori”? Infatti, vedi quali sono le più potenti ed influenti entità del mondo, due di queste di sicuro la City of London – con Windsor e compagnia bella – e un’altra la City of Vatican… che i primi di sicuro non osano toccare - n.d.r.)

Altre informazioni sul PNAC:
http://www.reasoned.org/e_PNAC2.htm


Tirando le somme: i gruppi neocon come l’estensore del PNAC e l’American Enterprise Institute sono inondati – ovvero completamente dominati – da supporter di Israele che hanno orchestrato la politica governativa degli Stati Uniti basata su invasioni e minacce a paesi del Medio e Vicino Oriente, politiche che sono in sintonia con l’agenda di Israele.

Potete immaginare cosa si direbbe – e verrebbe fatto – se un giorno si scoprisse che un governo USA controllato da fondamentalisti che supportano nazioni islamiche avesse pianificato una invasione americana di Israele??

Ma siccome chi sta manipolando è Israele – allora silenzio! Non dirlo e non affermare quelli che sono i fatti altrimenti sarai chiamato “anti-semita”. Bene, possono chiamarmi come vogliono, me ne sbatto, perché, a meno che queste cose non escano allo scoperto, questa gente farà esplodere il mondo.
(Anche se qua sono più propenso a credere con il prof. Malanga che la Piramide aliena in cui sono inseriti i rettiliani impedirebbero al loro Pollaio Globale di autodistruggersi – n.d.r.)

Adesso probabilmente possiamo comprendere perché, se una atrocità viene commessa contro Israele, i media la chiamano terrorismo islamico, ma quando un impressionante numero di Palestinesi o altri civili arabi viene ucciso, ciò è riportato come la “autodifesa di Israele” o come la “risposta al terrorismo”. Perché? Perché i media, tutti, sono controllati dalle stesse forze – come Murdoch – che ricevono la stessa linea ideologica pro-neocon.

Quale chance ha la gente palestinese in merito a imparzialità e ingiustizia quando il più grande governo del mondo e i suoi media sono governati dalle stesse forze che li bombarda e ammazza i
loro bambini? Che chance hanno mai avuto da quando il loro paese è stato invaso e la loro nazione trasformata in una prigione?

Nessuna.

Ed è già passato tempo da quando qualcuno (Icke allude a se stesso e alle accuse di antisemitismo di cui da anni è fatto segno da parte di organizzazioni varie manipolate dagli Illuminati tra cui LDA e gruppuscoli radicali di sinistra) disse questo senza preoccuparsi delle conseguenze in merito al discredito ed agli attacchi dai seminatori di odio come la ADL (Anti Defamation League, lega anti diffamazione, lega ebraica che combatte l’antisemitismo in USA; famosa tanto per la sua aggressività quanto per avere come esponenti dei non – ebrei che ne dettano la linea, vedi articoli vari su Rense – n.d.r.).

Chiedo alla gente di mettersi per un momento nella posizione dei Palestinesi. Essi hanno visto rubarsi la loro nazione con la forza e il terrorismo subito dopo la seconda guerra mondiale e sono stati soggetti sino a oggi a una grottesca quanto orribile repressione, costante violenza e dominio. Il governo israeliano e il suo esercito possono virtualmente fare quello che vogliono ai palestinesi mentre la patetica “Comunità Mondiale” guarda dall’altra parte.

Il primo dei primi ministri israeliani, David Ben Gurion, riassunse gli obiettivi sionisti nel 1937 quando disse: “Dobbiamo espellere gli Arabi e prendere il loro posto”. Immaginate se un altro popolo invadesse il vostro paese e facesse questo a voi, rifiutando perfino di riconoscere l’ingiustizia. Che fareste?

I Palestinesi credono ormai di essere senza speranza e sentono una inconcepibile furia per ciò che sta succedendo al loro paese, alle loro case, alle loro famiglie e a se stessi. Perché non dovrebbero? E, data la scala progressiva di provocazioni, è un miracolo che la loro violenta rabbia si manifesti soltanto in una piccola minoranza, e non nella vasta maggioranza di dignitosi e intelligenti palestinesi e arabi che semplicemente vogliono giustizia.

È una vecchia, vecchia verità. Ignora la giustizia per un tempo abbastanza lungo e la violenza sicuramente seguirà. La via per rimuovere la violenza è quella di rimuovere l’ingiustizia, non quella della risposta con ancor più grande violenza.
(e mi viene da aggiungere alle parole di Icke: non è proprio quello che vogliono gli Illuminati? Che disse un loro tirapiedi, tal Silvio Berlusconi? “Il conflitto israeliano/palestinese è una cancrena che infetta il medio oriente (o il mondo)!” Appunto non un lamento– caso mai ve lo diede da intendere, ma l’affermazione di un preciso piano, spiattellata nel muso a tutti, tanto che nessuno se ne accorgerà. Solito Ribaltamento Semantico del linguaggio di massonica memoria – n.d.r.).

Il governo di Israele e il governo degli Stati Uniti – qualunque partito lo regga – sono lo stesso governo controllato dal network degli Illuminati, ed è questa la ragione per cui Israele può fare qualunque cosa desideri mentre i palestinesi sono condannati a ogni loro passo.

Così, quando guardiamo agli eventi di questa settimana essi cominciano a sembrare meno “problemi” di politica estera e più “obiettivi” di politica estera. Il Progetto per un Nuovo Secolo Americano, il PNAC, che sarebbe a sua volta soltanto una parte dei proclami intrisi di odio razziale che nel 2000 richiedevano la conquista dell’Iraq, dell’Iran, della Siria e della Corea del Nord.

Dopo l’incubo che si è aperto con l’invasione dell’Iraq, la pubblica opinione in USA e UK non ha più lo stomaco per invadere un altro paese. Bush e Blair hanno visto sparire la loro credibilità a causa delle putride menzogne che hanno inventato per giustificare l’invasione dell’Iraq. Così, se l’agenda della conquista deve essere mantenuta attiva, un altro escamotage deve essere trovato per non fermarla.

Ora entra Israele in scena, con l’invasione della striscia di Gaza e del Libano e con il dito accusatore puntato sia alla Siria che all’Iran per il supporto a coloro che rapirono tre soldati – fatto che scatenò la potenza di fuoco israeliana (pagata attraverso gli “aiuti” USA) sulla popolazione civile.

CIO’ FU PIANIFICATO DA LUNGO TEMPO, PRIMA CHE QUALUNQUE SOLDATO FOSSE STAT O MAI CATTURATO.

Ci avete fatto caso? Gli Illuminati mettono sotto accusa la Palestina, il Libano, la Siria, l’Iran, la Corea del Nord e certi eventi succedono giusto in tempo per soddisfare gli obiettivi dell’agenda.
Soldati sono rapiti e ciò porta all’invasione di Gaza e del Libano, con le accuse di rapimento gettate su Siria e Iran.; e guarda caso le elezioni iraniane vinte da un uomo che poi dice proprio tutte le cose che la propaganda noecon si aspetta di sentire (già tutte le cose, infatti la verità sull’11 settembre il presidente iraniano, guarda caso, sembra proprio non conoscerla, qualcuno chiami Blondet per favore… - n.d.r.); oppure i lanci di missili della Corea del Nord (che dovrebbero trasportare gli ordigni nucleari che i reattori venduti a Kim Jong Il dalla Asea Brown Boveri presieduta allora da Donald Rumsfeld possono produrre; vedi all’indirizzo:
http://zret.blogspot.com/
i commenti sulla opposizione Corea del Nord/USA concertata dai due (finti) avversari, dopo il post:“Americani vs Statunitensi (una riflessione di wyxyx)”).


QUESTA STORIA E LA COSPIRAZIONE GLOBALE IN CUI NASCE E’ LONTANA, ESTREMAMENTE LONTANA DA OGNI COSA POSSIATE IMMAGINARE.

(Continua.)

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A questo punto David mette alcuni motti e parole d’ordine del movimento sionista. Vi cito soltanto una, una frase celebre di Ben Gurion (pp 855-56 in “Shabtai Teveth's Ben-Gurion in a slightly different translation”).

“Se sapessimo che fosse possibile salvare tutti i bambini (ebrei) in Germania trasportandoli in Inghilterra, oppure solo la metà di essi trasferendoli nella Terra di Israele, sceglierei la seconda (opzione), in quanto per noi non importa solo il numero di questi bambini ma anche il valore storico delle genti di Israele.” 


DA
http://www.disinformazione.it/11settembre2001.htm


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    Qua se ti vedono di colore o sei puttana o fai le pulizie. Non puoi essere altro per loro. Parla a bassa voce, Margaret Edaqe...
  • 23/09/2006 Jurij Luskov, il Sindaco del Sacco di Mosca
    Questa è una cronaca che getta luce fredda su una serie di "fatti" che si registrano nella capitale russa. E' una sorta di copione che va letto così come è: il cronista che lo descrive si attiene alle regole più elementari prendendo spunto dalla famosa regola del "Who? What? Where? When? How?". Parte dal "dove" e dal "quando"...
  • 31/08/2006 Tutti screditati i Neo-Con che ce l’hanno con l’Iran
    Michael Ledeen, i nostri servizi hanno raccolto un dossier sul suo conto che il governo dovrebbe inoltrare alla Commissione...
  • 01/09/2006 Somalia, aspettando l' Accordo
    La situazione in Somalia evolve in maniera caotica, ma ancora accettabilmente politica, con un ricorso relativo alle...
  • 30/08/2006 Il Capitale Russo fugge all' Ovest
    Dalla Russia sono "usciti", nel corso del 2005, oltre 74 miliardi di dollari. La "fuga" è costante e si accompagna alla crisi economica interna. I dati sono impressionanti...
  • 21/08/2006 Grosse Koalition, il Sogno è finito
    Durante la campagna elettorale la CDU aveva annunciato un aumento di 2 punti delle aliquote dell’IVA spiegando che le maggiori entrate avrebbero consentito di ridurre...
  • 05/08/2006 Il Doha Round gira su se stesso
    Lo sviluppo straordinario dell’economia mondiale negli ultimi 50 anni è stato in larga misura sostenuto dalla crescita degli scambi internazionali di...
  • 18/06/2006 La sovranità di Cuba va rispettata
    Alti funzionari degli Stati Uniti, quando è stata diffusa la notizia sullo stato di salute di Fidel Castro e la delega provvisoria dei suoi...
  • 07/08/2006 Qualcuno ha scoperto l'Opec del Gas
    Qualcosa sta cambiando: decisioni che, per quanto illogiche e disapprovabili, erano state prese e approvate, sono state in questi giorni in parte ribaltate. Questo capovolgimento dei fronti indica, sopra di ogni altra cosa, la manifestazione di un volere o la semplice intenzione di prendere tempo per poter profittare...
  • 04/08/2006 David Icke sull' Escalation degli Illuminati
    La cabala dei Rotschield non potrebbe fregargliene di meno degli Ebrei....
  • 01/08/2006 Il Fallimento del Doha Round: la Resistenza dell’America
    Dopo cinque anni di contrattazioni e mediazioni diplomatiche, il Doha Round chiude i negoziati e rinvia la sua ripresa a tempo indeterminato...
  • 19/07/2006 Greg Palast, la Sinistra della Lobby
    Greg Palast non mi è mai andato giù. In apparenza questo critico di Bush & Blair e della guerra in Iraq, ex giornalista per il Guardian e l’Observer...
  • 19/07/2006 Dopo il G-8 di San Pietroburgo si salverà il Doha Round?
    Come previsto il G-8 ha lanciato un forte messaggio politico perché il negoziato, incagliato da tempo a Ginevra, riprenda nei tempi strettissimi imposti dalla scadenza all’inizio del 2007 dell’autorizzazione del Congresso USA al Presidente...
  • 17/07/2006 David Icke sull'Escalation degli Illuminati in Medio Oriente
    Stavo guardando la CNN l’altra notte un report sulla crisi in politica ...
  • 10/07/2006 Il Goal non segna la Crescita2
    La nazionale italiana è campione del mondo e si materializza così  lo scenario descritto da uno studio dell’ufficio economico della banca olandese Abn Amro (1) citato da molta stampa internazionale...
  • 03/07/2006 Perché l'Fmi è in Tumulto
    Il Fondo monetario internazionale è in agitazione. Qualche mese fa il governatore della Banca d’Inghilterra aveva lanciato un segnale: auspicava che si rivedesse l’assetto della dirigenza del Fondo...
  • 03/07/2006 Che Fondi per il Fondo
    Gli ospedali svolgono due tipi d’attività. La prima è la cosiddetta medicina preventiva: i dottori effettuano visite di controllo e prescrivono esami per ridurre il rischio che i pazienti s’ammalino. La seconda attività consiste nella medicina curativa: gli ospedali eseguono terapie...
  • 04/07/2006 Export - Import
    La Casa Bianca ha introdotto un nuovo titolo nell’ampio spettro delle sue esportazioni: quello delle bande...
  • 21/06/2006 Il Vento dell'Est
    Mentre in Europa vi è una tendenza di fondo verso il decentramento dei poteri verso le autonomie locali, in Bosnia il Governo Centrale, sotto le pressioni del FMI...
  • 08/06/2006 Come promuovere l' Italia. E il Commercio
    E il Commercio. Lo "spacchettamento"di diversi ministeri attuato dal nuovo Governo Prodi ha portato alla...
  • 15/05/2006 Chavez, Eroe dei due Mondi
    Il vertice di Vienna si è svolto all'insegna delle forti dichiarazioni dell’asse latino Morales-Chavez che va così a contrapporsi...
  • 13/05/2006 Lettera di Ahmadinejad a Bush
    La seguente è una traduzione della lettera in Farsi inviata dal presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad al presidente degli Stati Uniti
  • 10/05/2006 Prove Tecniche per la Grande "Tangentopoli"
    La più grande tangentopoli di massa sta per travolgere i governi europei, causando una...
  • 10/05/2006 L'Ultimo Rantolo del Dollaro
    Se un giorno i maggiori produttori petroliferi del globo chiedessero euro per i loro barili...
  • 04/05/2006 Le Pressioni dell'Ue sulla Serbia: continua l'Etnocidio
    Il tam tam della Presa di Mladic è la nuova moda, ma per la prima volta la situazione è rimasta intrappolata in un empasse inabissale. La Etleboro sta monitorando l’evolversi...
  • 02/05/2006 Sono gli Stati Nazionali che debbono sopravvivere e non le Unioni Monetarie
    L'economista tedesco Wilhelm Hankel ha diretto il dipartimento per l'emissione della moneta e del credito nel...
  • 29/04/2006 Grandi Potenze crescono
    Nel giorno in cui l'Aiea ha presentato il suo rapporto all'Onu per denunciare la mancata sospensione delle attività nucleari dell'Iran, Mahmud Ahmadinejad non rinuncia alle sue posizioni, e sprezzante del pericolo...
  • 28/04/2006 L’impero dei Benetton
    Benetton è una multinazionale a controllo italiano. Opera principalmente nel settore dell'abbigliamento casual e dei tessuti. Possiede i marchi United Colors of Benetton, Sisley, Playlife, Killer Loop, Undercolors..
  • 24/04/2006 Nepal, un Paese al Limite
    Un silenzio irreale in una città solitamente caotica. Serrande abbassate e strade deserte. È il primo dei quattro giorni di banda...
  • 19/04/2006 Rivolta Pentagono
    Le notizie che giungono da Washington e da Tel Aviv riguardo all’Iran sono tutto meno che confortanti: sembrerebbe essere iniziato il “conto alla rovescia” per...
  • 30/03/2006 I Numeri dietro le Bugie
    L’economista John Williams afferma che i dati “reali” riguardo disoccupazione e inflazione – rilevati con i metodi utilizzati fino a qualche anno fa – potrebbero essere due o tre volte più elevati rispetto a quanto ammette il governo...
  • 30/03/2006 I Prestiti di Distruzione di Massa.La Beffa "Anti-Corruzione" di Paul Wolfowitz alla Banca Mondiale
    Alcune settimane fa, il capo dello staff guidato da Colin Powell del dipartimento di stato, il signor Lawrence Wilkerson...
  • 26/03/2006 Reagan approvò il Sabotaggio per distruggere l' Economia Sovietica
    Fu il presidente degli Stati Uniti Ronald Regan ad approvare nel 1982 il piano CIA finalizzato a sabotare l'economia dell'Unione Sovietica...
  • 24/06/2006 Le Coalizioni e la Cooperazione allo Sviluppo
    Le politiche di cooperazione allo sviluppo sono uno strumento importante per promuovere una globalizzazione etica...
  • 11/03/2006 Come cambia la Geografia degli Investimenti Internazionali
    Il tentativo dell’imprenditore indiano Lakshmi Mittal di acquistare il gruppo franco-spagnolo-lussemburghese Arcelor...
  • 01/03/2006 Il Protezionismo dei Francesi. E il nostro
    Come ci si poteva aspettare, l’affaire Enel-Gdf-Suez ha scatenato, tagliente e rissosa, la critica contro il protezionismo del Governo francese...
  • 01/03/2006 Perché non deve essere una Guerra Civile Europea
    La prima impressione, a una settimana dall’annuncio della fusione in un lussuoso hotel di Bruxelles, è che l’operazione Suez-Gdf debba essere valutata per la sua coerenza economica...
  • 01/03/2006 Suez-GDF : une Guerre Civile Européenne?
    Nous sommes en août 14, vient de déclarer M. Tremonti : l’affaire Enel-Suez serait le prodrome des guerres civiles européennes. Cette phrase terrible est elle-même la réponse
  • 01/03/2006 Mentre a Bruxelles si chiacchiera, Sagunto brucia
    In fondo, francesi, italiani e spagnoli parlano tutti malamente il latino… Eppure, le leggere differenze...
  • 02/02/2006 La Borsa Petrolifera Iraniana accelererà il Crollo dell’Impero Americano
    Ogni stato nazionale impone le tasse ai propri cittadini, mentre ogni impero le impone agli altri stati nazionali. La storia degli imperi del passato...
  • 31/01/2006 Coincidenze davvero poco casuali
    La scorsa estate è deceduto Wim Duisenberg, primo governatore della Banca Centrale Europea. Per la cronaca una sola cosa è certa: la data del decesso, il 31 luglio 2005. Le cause rimangono ancora oscure e nessuno, a quanto pare, si è preoccupato di indagare...
  • 19/01/2006 Il Panottico: una Prigione di Sorveglianza di Massa per l' Umanità
    Le ultime tendenze del Grande Fratello superano i peggiori incubi orwelliani...
  • 19/01/2006 La Fine di un Regime
    Un Bush fuori dalla realtà dirige una guerra estera ormai persa...
  • 02/12/2005 Berlusconi riceve Mahmoud Abbas. Audiovideo Conferenza
    L'Italia è a disposizione per tutto ciò che è necessario affinchè...
  • 21/10/2005 Iraq: il Referendum ed Altre Fodi
    Appena prima del cosiddetto referendum costituzionale di sabato nell'Iraq occupato, uno dei miei amici intimi a Baghdad mi ha scritto...
  • 04/01/2005 La tragedia dell'Asia meridionale
    La tragedia dell'Asia meridionale riporta alla ribalta la questione degli aiuti allo sviluppo dei paesi piu' poveri. Per tornare alle vicende di casa nostra, le nomine all'Antitrust lasciano allibiti...
  • 27/12/2004 Dollaro debole e politica monetaria
    Spicca un dato fondamentale nel panorama dell’economia internazionale di questi ultimi venti anni...
  • 03/11/2004 E' l'America di Bush
    I democratici pensavano che più persone avessero votato, più voti John Kerry avrebbe ricevuto: non è stato così...

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    DVD 911 REVISITED (nuovo DVD in inglese)
    - DVD IN PLANE SITE
    un documentario che cambia per sempre l'11 settembre 2001 (DVD)
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    Attacco al Pentagono (animazione)
    - Audio della trasmissione di Walter e Blondet a La7 (Audio, durata 1 ora)

    Dopo l'11 Settembre 2001

    - L'11 settembre è un "complotto USA", dice un ex alto ufficiale dell'intelligence della Cia e Marina - 26/10/06
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    115 menzogne sugli attentati dell'11 settembre 2001 - 10/10/06
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    11 settembre. Matrix e l'inutile pamphlet - 06/10/06
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    Esercitazioni - 28/09/06 Maurizio Blondet
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    La sbornia dell'11 settembre - 18/09/06 Carlo Bertani
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    Attori contro la versione ufficiale - 30/03/06
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    Ground Zero: parla l'eroe - 13/09/05
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    Terrore a Londra: una prospettiva spirituale - 11/07/05
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    Iran: creazione e gestione di un "buco nero" - 4/07/05
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    Fallujia: gas, napalm e bombe al fosforo - 2/04/05
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    Non c'erano arabi nell'aereo 77 - 2/04/05
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    Continuano le minacce ad uno degli avvocati delle famiglie - 28/09/04
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    11 settembre - tutto venne provato prima - 26/04/04
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    La moglie di Saddam incontra il marito e non lo riconosce -  19/04/04
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    Documento CIA: Bush sapeva di attentati con aerei -  18/04/04
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    I terroristi uccidono -  15/04/04
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    Dopo 2000 anni Berlusconi ci riprova... -  Marcello Pamio 13/04/04
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    Iraq, ecco a voi i vincitori -  09/04/04
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    Il mondo è sempre meno sicuro! -  Marcello Pamio 08/04/04
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    La causa d'Israele è la causa dell'America -  John F. Kerry 19/03/04
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    Il vero motivo della presenza italiana a Nassiryia -  16/03/04
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    911 e il collegamento tra New York e Madrid -  Marcello Pamio 15/03/04
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    Alex Zanotelli: "Tornare a casa subito" -  4/03/04
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    Rilasciato! Aveva venduto 200 spolette nucleari al Pakistan -  3/03/04
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    Il mistero della cattura di Osama bin Laden - Marcello Pamio 29/02/04
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    Se questo è l'imperatore - Giulietto Chiesa 19/02/04
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    Esportare la democrazia - Naomi Klein 18/02/04
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    Tra Saddam e Wolfowitz - Noam Chomsky 20/01/04
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    USA: esportati strumenti di tortura per 20 milioni di dollari - 17/01/04
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    Irak: prima battaglia - Maurizio Blondet 17/01/04
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    "La guerra era pronta prima dell'11 settembre 2001" - 16/01/04
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    Armi biologiche: gli Stati Uniti  sono la maggior minaccia? - 14/01/04
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    La sacrilega alleanza tra i Bush e i Sauditi - 04/12/03
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    Bush firma il bilancio della difesa: quasi 500 miliardi di dollari - 03/12/03
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    Lo scontro finale sarà con l'Europa - 28/11/03
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    L'intelligence faccia uno scatto - Maurizio Blondet 25/11/03
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    Rabbia e amarezza per i colleghi caduti in Iraq - 21/11/03
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    Quelle bandiere - Giulietto Chiesa 19/11/03
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    Bush contro i diritti umani - Marco d'Eramo 18/11/03
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    Chi bombarda non vende - Naomi Klein 17/11/03
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    Il bioterrorismo di George W. Bush - 12/11/03
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    Non siamo pentiti, ma con la guerriglia non c'entriamo" - 11/11/03
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    11 settembre: troppi silenzi - 10/11/03
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    Jessica Lynch accusa il Pentagono: "Usata per fare propaganda"- 08/11/03
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    Gli USA arruolano gli squadroni della morte tra gli ex di Saddam - 07/11/03
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    11 settembre, è la presidenza Bush a impedire la verità - 04/11/03
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    Gli errori di Bush in Iraq - Noam Chomsky 03/11/03
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    I russi collegano l'11 settembre alla crisi economica USA e alla guerra in Iraq - 29/10/03
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    Propaganda di guerra - 28/10/03
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    11 settembre: parla von Bulow - 23/10/03
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    USA-Israele preparano la guerra alla Siria - Il Manifesto  18/10/03
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    Il mondo perfetto per Washington - Noam Chomsky 14/10/03
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    Il Pentagono vende armi biologiche - The Guardian 08/10/03
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    Errore di rete - The Guardian 04/10/03
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    La prossima guerra  - Giulietto Chiesa 01/10/03
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    Intervento americano e boom del papavero - 29/09/03
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    Stati Uniti Stato canaglia - 26/09/03
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    Progetto per un Nuovo Secolo Americano - 03/06/03
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  • ancora troy
    post pubblicato in Diario, il 9 ottobre 2007
    questa sera  ancora TROY ...belle location....molte critiche dove e' stato girato...qualche appunto x saperne di piu'.... 

    TROY
    di Wolfgang Petersen

    Grecia, XIII secolo a. C. Nel corso di una missione atta a stabilire rapporti diplomatici, il principe troiano Paride si innamora di Elena, moglie infelice del re di Sparta Menelao, e decide di portarla con sé in patria. Decisione non proprio saggia, visto che Menelao è fratello di Agamennone, che ha già provveduto ad unificare la Grecia sotto i suoi ordini e cerca solo un pretesto per poter radere al suolo Troia e conquistare così il dominio del mar Egeo. Ma l'eventuale successo della spedizione è legato alla presenza di Achille, capo dei Mirmidoni e miglior guerriero della storia: e quando quest'ultimo, offeso da Agamennone che gli ha rubato la schiava Briseide, decide di astenersi dal combattimento, le cose sembrano volgere al peggio per gli invasori. Ma quando Ettore, figlio del re di Troia Priamo e comandante dell'esercito della città, uccide involontariamente Patroclo - cugino di Achille e suo allievo prediletto - il pelide deciderà di tornare a combattere…

    Sarà l'atmosfera di guerra più o meno dichiarata, la sempre maggior identificazione tra USA e impero o più banalmente (e probabilmente) il successo imprevisto de Il Gladiatore: di fatto il kolossal storico - o almeno mitologico - dopo i disastri e i trionfi degli anni '60 sembra conoscere una nuova primavera produttiva. In preparazione almeno un Alessandro e un Re Artù, ma altri titoli fanno capolino all'orizzonte. Bisogna allora dare atto almeno del coraggio a Wolfgang Petersen, già regista di Nel Centro del mirino e U-Boat 96, che sprezzante del pericolo punta alto e decide di rifarsi nientemeno che alla fonte della cultura greca e di conseguenza occidentale, l'Iliade di Omero. Ma il risultato impone una riflessione che mai come in questo caso va oltre la mera riuscita del film. Che, da un punto di vista scopofilico, soddisfa le pre- condizioni minime cui doveva ottemperare, ma mette i brividi per l'effetto di omologazione e di appiattimento che ne trasuda. Se ci atteniamo come criterio al mero piacere della visione, Troy andrebbe considerato un film riuscito. Petersen non è sicuramente un autore, ma conosce il mestiere e tiene in pugno il racconto con autorità, concedendosi addirittura il lusso di qualche deviazione camp e di annotazioni vagamente autoironiche. E la pellicola, nonostante la durata sterminata, non annoia e riserva quantomeno qualche sequenza - per quanto figlia della computer graphic - di quelle che si ricordano (il mare Egeo solcato dalle mille navi della spedizione greca, la prima battaglia sulla spiaggia). Il problema è che quanto vediamo sullo schermo ha davvero poco a che fare con il testo tramandatoci, tanto a un livello di trama (e così Menelao muore in duello con Ettore, mentre Agamennone - pugnalato da Briseide - priva di futura occupazione Eschilo evidentemente impossibilitato a scrivere la sua Orestea) quanto di scenografie, costumi, location. Si dirà che regista e sceneggiatore (tra l'altro il Benioff della Venticinquesima ora: la sua presenza ha un sapore misterioso, a meno che non si tratti prosaicamente di compenso milionario…) sono liberi di ispirarsi a qualunque testo per rielaborarlo come meglio credono. Ma accetteremmo- solo per fare due esempi - un Amleto in cui il protagonista sopravvivesse o un'Odissea in cui Ulisse non uccide i Proci? Probabilmente no: a meno che non partissimo dal presupposto che l'importante non è restituire il racconto ma stordire lo spettatore a colpi di musica tonitruante e montaggio videoclipparo. Punto di vista legittimo ma preoccupante: nell'era della riproducibilità tecnica dell'immagine - è il per quanto involontario messaggio finale -ognuno sarà libero di riscrivere le basi fondanti della cultura occidentale. E, in attesa di un a questo punto possibile Dante contro Godzilla, viene spontaneo tornare all'ingenuità dei peplum nostrani: che almeno scherzavano coi fanti - i vari Maciste e Ercole di turno - ma avevano il pudore di lasciar stare i santi. Divertente, certo: ma si rabbrividisce.


    Nei testi classici greci c'era un atteggiamento che veniva punito ferocemente: la tracotanza (ubris); ogni eccesso doveva avere un contraltare a bilanciarlo, altrimenti i peggiori castighi avrebbero ridimensionato senza alcuna pietà lo sventurato che si fosse macchiato di questa colpa. Perchè alcuni registi e sceneggiatori hollywoodiani, invece, pur non essendo dotati di senso del limite, vengono finanziati oltre misura? Wolfgang Petersen (regista con al suo attivo Air Force One e La tempesta perfetta) e David Banioff (sceneggiatore anche di La Venticinquesima ora) sono stati in grado di trasformare l'Iliade in un comodo manuale sullo stupro (metaforico e non), i personaggi omerici in stolidi culturisti, bestioni deformi, soprammobili privi di intelletto, la trama complessa in una dispensa de Le mie ricerche. Se avessi visto Troy senza sapere nulla sull'Iliade avrei pensato che fosse un romanzo pubblicato a puntate su Men's Health. Ci sono uomini muscolosi con spade e lance (lunghe) che tentano di violare l'inespugnabile Troia, il pretesto del conflitto è il possesso di una donna, gli eroi hanno bicipiti sempre lucidi e gonfi. Le donne? Elena sembra uscita da una soap opera, Andromaca ha le labrra siliconate e un fisico da californiana con villa più piscina e Briseide un broncio sempre stampato sul viso. Il testo classico è solo un pretesto per l'ennesima estetizzazione della guerra, il rimando visivo più forte e sempre presente è quello agli spot epici di Nike e Pepsi, stupisce infatti vedere che per il ruolo di Achille non sia stato scritturato David Beckham, assai appropriato. A fronte di un dispendio di mezzi eccezionale non c'è un adeguato investimento nei contenuti. Troy è stato girato in tre diverse location: Londra per gli interni, Malta per costruire Troia e il Messico per gli esterni delle mura troiane e la spiaggia. Il cavallo è stato realizzato in acciaio e fibra di vetro, ha un peso di 11 tonnellate e un'altezza di 11,5 metri. L'incendio della città è uno dei più grandi realizzati in esterni e il numero di comparse utilizzate supera le 1000 unità. Innovativi effetti visivi hanno reso le scene di battaglia realistiche, ciò è avvenuto attraverso l'impiego di un software chiamato "endorphin" che, una volta programmato, fa in modo che i personaggi virtuali reagiscano agli stimoli in modo credibile. I surrealisti erano soliti organizzare scorribande per le sale cinematografiche in modo da vedere qualche minuto soltanto di numerosi film. Se siete surrealisti (sareste agevolati in quest'epoca di multisala, tra l'altro) fate in modo di essere di fronte al grande schermo nel momento del duello tra Ettore e Achille perchè, signori, quello è cinema! I due attori pare abbiano girato tutta la scena del combattimento senza il supporto di stuntmen. Il risultato è una magistrale coreografia di colpi perfettamente dosati e alternati, un botta (letterale) e risposta preciso che ha la potenza visiva di un ballo e la medesima capacità di coinvolgimento di un dialogo di quelli che ti conducono alla devozione. Brad Pitt e Eric Bana sembra che non abbiano fatto altro nella vita che destraggiarsi in magniloquenti lotte, gli stacchi sui troiani che assistono al duello non riescono a rompere il ritmo assoluto di quel corpo a corpo. In quel momento non esiste niente altro. Il contesto è superfluo e tale rimane nell'economia delle due ore e quarantacinque del film intero, eppure il presunto autore del soggetto non era proprio un idiota. A completare il quadro di desolazione, accompagna il film un commento sonoro grottesco che, lungi dall'essere tragico al punto giusto, induce a risolini nervosi.
     

    Malta è uno dei più importanti centri di produzione cinematografica del Mediterraneo. Il clima sempre mite, la varietà dei paesaggi e le imponenti testimonianze del passato ne hanno fatto una delle location più ambite per i kolossal storici, ma non solo. Una cartina interattiva vi aiuta a trovare i luoghi dei vostri film preferiti.
    Cos'hanno in comune Troy, Pinocchio, Il conte di Montecristo, Il gladiatore, I vestiti nuovi dell'imperatore, Forza 10 da Navarone, 007 la spia che mi amava? Non molto, a parte il fatto che come mille altri film dagli anni Sessanta a oggi sono stati in parte girati a Malta.

    In particolare i kolossal storici devono all'isola mediterranea gran parte dei loro esterni. L'isola di Sant'Elena dove era tenuto prigioniero il Napoleone dei Vestiti nuovi è in realtà Malta. Le vie della città di Troia, così come la Roma antica del Gladiatore sono state ricostruite all'interno di Fort Ricasoli. Proprio questa possente fortezza costruita alla fine del XVII secolo è il principale centro di produzione cinematografica, tanto che oggi è gestito direttamente dalla Malta Film Commission e ad appena 200 metri è stato costruito il complesso dei Mediterranean Film Studios

    .

    Prima di questa mutazione cinematografica il forte è stato per secoli una delle più importanti strutture difensive dell'isola: fino alla seconda metà del 1800 ospitava una guarnigione di 700 uomini e sui suoi bastioni erano collocati 100 cannoni di grosso calibro, e ha poi continuato a giocare un importante ruolo militare fino alla Seconda Guerra Mondiale. Ovvio quindi che oltre alle attrezzature da ripresa il forte ospiti anche un museo militare e navale che ne ripercorre la storia.

    Ma le location cinematografiche maltesi non sono affatto limitate a Fort Ricasoli, con i suoi edifici storici e paesaggi le tre isole offrono ai registi infiniti spunti. Organizzarsi da sé un giro alla ricerca dei luoghi dove sono stati girati i vostri film preferiti è facile: l'Ente del turismo maltese ha messo in rete una mappa interattiva che vi permette di individuare esattamente le location che più vi interessano. Una volta arrivati sull'isola noleggiate un'auto e non avrete difficoltà a trovarle, soprattutto se approfittate della nuova mappa interattiva messa a punto dall'Ente del turismo maltese. Si trova in rete con accesso dalla home page del sito www.visitmalta.com.

    Mentre girate per l'isola sulle orme di Brad Pitt, Gwyneth Paltrow, Sharon Stone e Roger Moore, non dimenticate di dare un'occhiata ai principali monumenti che 7000 anni di storia hanno lasciato in giro per le isole. La capitale Valletta, con la sua magnifica Cattedrale di San Giovanni e le fortificazioni è una città patrimonio dell'Umanità. Le coste sono punteggiate di pittoreschi villaggi di pescatori che si alternano a spiagge e scogliere. Medina, la capitale medioevale, conserva intatte le architetture siculo-normanne che testimoniano del suo passato glorioso. Romani, Cartaginesi, Fenici hanno lasciato sull'isola le loro testimonianze. I templi megalitici di Ggantija, su Gozo, ci rimandano echi di civiltà la cui antichità riusciamo a malapena a concepire.

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