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LA CAPANNA DEL MARINAIO
post pubblicato in I ristoranti che frequento, il 24 giugno 2008


Probabilmente Orietta è riuscita nella sapiente arte di abbinare terra e mare perchè possiede lo spirito libero di chi un tempo solcava il mare alla ricerca del solo pasto quotidiano

Nel suo ristorante è in tavola solo ciò che il mare quel giorno ha deciso di concedere ed è nel suo fare,il piacere,come invece una volta era solo un bisogno,l'inventare il meglio piatto possibile assemblando ciò che la cucina offre quel giorno.

Affidarsi al suo sapere è una esperienza che può lasciare stupiti,saturi come siamo nel nostro quotidiano.
Affidarsi alla sua voglia di stupire palati oramai destinati ad improbabili emozioni, è una esperienza da non perdere.


La Capanna del Marinaio tel 0721\208119

sulla panoramica fra Gabicce e Pesaro, per aiutarvi a trovarlo strada statale SS 16 Gabicce Pesaro si gira salendo fino alla strada panoramica, invece di svoltare a dx per Castel di Mezzo verso Rist La Canonica o La Taverna del Pescatore svolto a sx direzione Gabicce alla prima curva in posizione panoramica c' è la Capanna.



 




...in 6 domenica 22 giugno, spesi 430 euro, in onore al più meritato AROMAMEDITERRANEO .

ABBIAMO gustato una gran varietà di antipasti: palamita e tonno al vapore,con insalata verde, sarde in saor veramente da capogiro, capesante sfilettate a crudo con salsa d'arancio, canocchie, scampi, alici,e filetto di branzino in crudità.




Ancora fantasia di mare con verdure, misto di cozze e vongole al finocchietto selvatico, pescato al sugo con polenta bianca poi una pentola di brodetto con crostoni e un poco di fritto di paranza che hanno cercato di stenderci quasi riuscendovi...... !!!




Il tutto è stato accompagnato da due bottiglie di bianco uno fermo e un frizzante locale di media qualità e prezzo. Il dolce è non è stato possibile metterlo dentro ma una crema di limoncello da favola con il mitico moretto ha chiuso degnamente il pasto. Abbiamo tutti convenuto che 70 euro a testa sono comunque stati spesi volentieri x un cibo che merita x qualità, freschezza e fantasia di abbinamenti, nonostante il servizio non sia certo eccellente, ma unanimamente abbiamo convenuto che in compagnia di un panorama simile è molto meglio una mangiata da 70 euri senza tanti fronzoli che 2 da 35...euri...con fronzoli al seguito..infatti in molti locali della zona  che però propongono se pur di ottima qualità,(dalla Pia a Vallugola o al Pescatore a Casteldimezzo) tutti le stesse pietanze da sempre, senza un minimo di alternanza,è uso arrivare nei pressi del tavolo con il carrello e sporzionare poi  successivamente cambiando sempre piatto creando spesso quaell'atmosfera di compiacimento nell'essere servito...e certamente non si spende di meno.


Giorgio ha gradito si può ben  vedere..



 

  sl'è booono......


quì il pescato del giorno crea un meù riportato giornalmente nella lavagna appesa nella sala, le piccole barche della zona procurano il pesce e in tavola si trova solo quello che offre il mare che illumina un panorama indimenticabile.






Consigliato x chi si vuole affidare a quello che propone di meglio lo chef..anzi la ..chef ..una tale Orietta Gasparotto che nel tempo libero si dedica al teatro impegnato.







Luoghi del cibo

IL BUON PESCE CON POCA SPESA

Mangiare bene spendendo poco? Beh, in questa piccola trattoria sul porto di Fano  a pochi chilometri dalla panoramica di S.Bartolo è ancora possibile.

Mangiare il pesce costa molto. Lo dicono tutti. Eppure non sempre è vero. Anzi, girando in qua e in là di posti dove non si spende molto per mangiare del pesce fresco cucinato a dovere, ne abbiamo trovati diversi. Magari si tratta di locali semplici, ma indiscutibili sotto il profilo della qualità. Tra i più interessanti, sulla riviera Adriatica, c'è la Quinta (tel. 0721 808043) di Fano, in provincia di Pesaro. Di fronte al canale del porto dove sostano i pescherecci si trova la porticina di questa trattoria a metà tra la mensa di un circolo operaio degli anni Sessanta (per gli arredi) e la cucina della nonna (per quello che arriva in tavola). E una “nonna” c’è davvero: è l’arzilla e ultrasettantenne proprietaria, Quinta Darpetti, che dirige trattoria e cucina con piglio militaresco. Per entrare nel locale si suona il campanello. I tavoli sono piccoli e la stoviglieria spartana. Sulla tovaglia campeggiano pacchi di tovagliolini di carta per pulirsi le mani. Il vino è uno solo: il bianco della casa. Lo stesso vale per il menu: antipasti misti (vongole, lumachine di mare e polipi marinati), primi a scelta (risotto, tagliatelle, spaghetti), ma tutti con il sugo di vongole, grigliata mista con il pesce del momento e insalata. I dolci sono quelli del frigo dei gelati (industriali) e il conto si aggira sui 20 euro, vino compreso.






 

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