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TELEVISIONE..NO GRAZIE MEGLIO LA RETE ..leggere..commentare..scrivere
la mia vita nelle mie mani
post pubblicato in Diario, il 20 luglio 2008
 
Questa è la storia di due coraggiosi Sandra e Roberto che ha differenza di tanti di noi che ha chiacchere si lamentano e sbuffano x una vita che non li soddisfa, hanno preso in mano il loro destino...



con entusiasmo e fiducia seguiremo questa loro vicenda  appena iniziata con tutti nostri migliori auguri nella speranza che tutto proceda al meglio.

Scrive Roberto nel suo blog.... http://picalu.blogspot.com/

Come dei bruchini.. ci stiamo trasformando in meravigliose farfalle.. per poter volare e godere i pochi attimi di vita che ancora ci rimangono da vivere intensamente!
 
Quello di cui sono sicuro è che da quando ho preso la mia vita nelle mie mani, essa è cambiata. Da quando ho deciso che io "non ci sto" nelle condizioni in cui la mia Patria mi costringe a vivere, tutto è cominciato a rifunzionare.

Se tutto va come vogliono i nostri progetti, io e mia moglie vivremo la rinascita di una nuova vita, affrontando con coraggiosa spensieratezza le diversità e i problemi, davanti ad un mare turchino con riflessi talvolta verde smeraldo... perché siamo stanchi di dover lottare in una Italia da sempre "machiavellica" e da anni ingessata nell' incredulità, nella falsità, nell'opportunità...
La scelta di cambiare nasce dalla sistematica difficoltà nel mondo del lavoro, dove noi ormai "over 50" siamo divenuti delle caste maledette quali "intoccabili"; dei quasi falliti o "rifiuti" umani... nonostante tutta la nostra accumulata esperienza. Ho infatti appena finito di superare l'ennesima prova diventando "idoneo all'iscrizione al Ruolo degli Agenti immobiliari" di Ravenna con il miglior voto in assoluto su circa una sessantina di concorrenti... Ciò a dimostrazione che noi "cinquantenni" non valiamo niente! E con ciò urlo un monito di "disprezzo" per coloro che mi hanno fin qui sputato veleno addosso; a coloro che mi hanno truffato o estorto denaro con dolo; a coloro che non hanno saputo o voluto investire in me.
L'attività di Mediatore Creditizio o di Agente Immobiliare, in un Italia che non funziona, non mi garantisce un futuro certo e roseo. La pensione che avrò fra 13 anni, sicuramente non ci permetterà di vivere decorosamente e serenamente, e la mancanza della "certezza di godere diritti" in questo nostro Paese è ormai da tempo svanita.
Ecco perché noi emigriamo lontani da qui. Ecco perché tanti giovani o meno giovani come noi abbandonano una nave che affonda. Siamo "noi" la "nuova generazione di emigranti", mentre ironicamente i nostri spazi vengono colmati dagli "extra e comunitari", poveri ed affamati, che giornalmente invadono le nostre terre portando spesso disperazione, miseria... ma talvolta anche ignoranza, delinquenza e manodopera di scarso livello. Poveri loro! Credono di aver trovato l'America! e invece hanno trovato l'Italia... con tutti i suoi mali.
Penso che molti di voi invidieranno il coraggio della nostra decisione. Difatti, anche se le notizie che si leggono sul Messico sono incoraggianti, pur sempre in un nuovo paese stiamo andando, con tutte le incertezze e paure che ci seguono, ad iniziare dal clima con gli uragani estivi, dalla gente e dai pericoli che si insidiano nella giungla... ma la nostra speranza è quella di scoprire un mondo accogliente e umile... che viva a rilento e dia spazio al trascorrere lento del tempo (unica cosa preziosa che abbiamo); che dia spazio ed importanza ai rapporti umani -quali "l'amicizia"-; pieno di luce e calore, e tranquillità economica. Un Paese che dia la speranza di vivere con decenza e nel reciproco rispetto.
Alla nostra povera Italia manca proprio il rispetto degli altri; delle loro idee; dei loro diritti. Ormai i nostri dialoghi sono soffocanti e assordanti litigi dove tutti prevalicano tutti, così non si capisce più niente e nessuno guadagna posizioni.
La politica può cercare di fare miracoli.. ma a noi non ci incanta più.
E' troppo tardi!

A tutti coloro che mi hanno seguito nel Blog o nella vita privata e che mi hanno voluto bene... dico che li aspetto con le braccia aperte. La loro amicizia rimarrà intatta ed indelebile per sempre!
Seguite le mie vicissitudini ogni tanto anche attraverso il blog www.myspace.com/posadapicalu , dove sto costruendo un luogo per gli amici della Posada che gestiremo a Playa del Carmen, piena di musica e di foto e video dei meravigliosi luoghi che la penisola dello Yucatàn e il Mexico ci possono donare.


Investire in Messico-Riviera maya

Un grande progetto di costruzione in Messico, nella Riviera Maya, è in corso. Un gruppo (il 4° per dimensione) spagnolo sta costruendo su 227 He di territorio sulla costa a Playa del Carmen, gemellata recentemente con la nostra città di Riccione (http://www.ilsoleditalia.it/)








Per noi dell'area € acquistare oggi con un Us$ debole è un ottimo investimento. Si può aggiungere il fatto che oltre ad una splendida vacanza nei Caraibi, si può mettere a reddito l'immobile affittandolo durante l'anno. la zona di Playa del Carmen è una delle 7 mete più visitate nel mondo turistico e nel 2006 è stata la città col tasso più alto di "costruito" al mondo! Gli stessi messicani l'hanno scelta declassando la famosa Acapulco... insomma, investire qui significa mettere al riparo i vostri soldi da inaspettate congiunture economiche negative, inflazione o recessioni varie.
Presto sarò in Mexico e vi potrò dare maggiori dettagli. La mia Posada Picalu sarà a vostra disposizione per poter sostare comodamente in un ambiente familiare e poco dispendioso così da sondare personalmente la situazione e decidere se approfittare di questo momento favorevole ad investire in un così meraviglioso ed estremamente pittoresco luogo.



http://picalu.blogspot.com/





Dal Centro America   

          Costa Rica beaches



Costa Rica, un sogno traditore      

San Josè (Costa Rica), 19 ottobre 2005 - Mollare tutto e cambiare vita. Sogno neppur tanto segreto di migliaia di persone, stressate dal lavoro ripetitivo e spesso avvilente. Facile a dirsi, meno a realizzarsi. Vivendo in Costa Rica posso sentire il polso della gente e direi che non passa giorno che non riceva richieste di notizie, da amici di amici, conoscenti occasionali, lettori dei siti di turismo sui quali scrivo le mie esperienze. Quasi tutti hanno una vaga idea di cosa sia staccarsi dal proprio Paese, con tutti i difetti che possa avere, quasi tutti hanno informazioni inesatte, captate, lette su mezzi, direi, di disinformazione...Costa Rica, un sogno traditore  segue

 

di Riccardo Rossi Ferrini

Riccardo Rossi Ferrini, nasce a Firenze il 13 aprile 1940, dove risiede tuttora. Dopo aver studiato agraria per continuare la tradizione familiare, entra a La Nazione di Firenze come collaboratore esterno nel 1971 occupandosi di sport. Nel 1977 è responsabile della redazione di Empoli dove alternerà la vita politica cittadina all'automobilismo, sua vecchia passione. Nel 1988 inizia a seguire la Formula 1 ed il Motomondiale. Nel 1998 decide di andare in pensione per dedicarsi alla propria vita ed ai viaggi che ha amato sin da quando era ragazzo. Attualmente passa tre quarti dell'anno in Costa Rica, da dove si sposta con buona frequenza nei Paesi centramericani. Amante della natura e degli animali, passa molto tempo nella sua casetta nel sud del Paese, di fronte a una spiaggia incontaminata del Pacifico, dove, fra l'altro, si interessa della difesa della Tartaruga marina. Per Pratoblog scrive articoli di turismo, costume, politica e cronaca dal Centro America.






Nella vita non si sa mai      

San José (Costa Rica) - Ero venuto in questo Paese per riposarmi e, invece, mi trovo a lavorare quasi più di prima quando facevo il giornalista. Qualcuno certamente dirà che non ci vuole molto, ma si tratta di battute scontate e ricche di invidia. Ogni lavoro è duro, che sia manuale o intellettuale. Comunque, per farla breve, per un insieme di combinazioni e di conoscenze, oggi sono proprietario di un ristorante-pizzeria, cucina totalmente italiana, nel rispetto delle tradizioni, soprattutto toscane.Ho aperto da poco più di otto mesi e vi garantisco che è un’esperienza unica. Anche per il lavoro che ho fatto, che mi portava spesso in giro per il mondo, la mia esperienza era limitata ad essere un cliente, anche un poco difficile. Ma avevo sempre ammirato i ristoratori bravi, quelli che sanno sempre come cavarsela, quelli che sanno sempre capire il cliente, quelli che hanno sempre un’attenzione.....Nella vita non si sa mai segue... 



Senza esercito, ma con tanta polizia      

San Jose (Costa Rica), 18 luglio 2006 - Il Costa Rica ha ricevuto il Nobel per la Pace e, per questo, è diventato uno dei Paesi più famosi del mondo. Fu proprio l'attuale presidente Oscar Arias a ricevere l'ambito riconoscimento. Quello che sarebbe stato risparmiato, sarebbe stato destinato all'istruzione delle giovani generazioni. Non c'era nulla da difendere, sembrava allora, niente petrolio, niente diamanti, solo caffè, banane, ananas, cacao e pesce. Ora però le cose sono cambiate e con la delinquenza imperante ed una polizia quasi inefficiente, proprio il nuovo governo dello stesso Arias ha deciso di cambiare la rotta. Non verrà fatto un nuovo esercito, ma qualcosa di simile...Senza esercito, ma con tanta polizia segue...




Natale ai tropici: Addio tredicesima!    

San Jose de Costa Rica - La febbre del Natale è arrivata in anticipo rispetto all'anno passato e già da un mese non si parla d'altro. Le televisioni pubblicizzano regali di ogni genere, e il sistema non cambia: sembra che tutti regalino qualcosa, mentre la realtà è ben altra. I grandi magazzini offrono di tutto, e gni giorno di più anche il Centramerica si sta strasformando in una orgia consumistica. Dalla lussureggiante Panama al Guatemala, passando per Nicaragua e Salvador il sistema non cambia: sembra che tutti ti regalino, ma alla fine ti accorgi che, semmai, ti tolgono qualcosa in più. E la povera gente che per un anno ha atteso l'aguinaldo (la tredicesima), si appresta a bruciarlo in poche ore..Natale ai tropici: Addio tredicesima! segue...


Quante volte nel corso di una vita, si desidera cambiare tutto, stavolgere quel microuniverso per poter avere un’altra occasione, ricominciare da capo, un "altro giro di giostra"?…

Quante volte, si è intrapresa la via di una vita nuova, in’un altra città, un’altra casa da sentire "tale", altri amici, altri amori, altri odori da sentire come propri…

Quante volte si è "costretti" a rimettere tutto in gioco, per  rinascere professionalmente, o perchè c’è una ferita sul cuore che ancora brucia e non lascia più sbocciare alcun fiore…

Succede che si perdono certezze  costruite lungo il corso di una vita intera, magari un lavoro, e bisogna reinventarsi, diventare altro da sè, per continuare una danza…per ritrovare il piacere di una musica che ormai era sempre la stessa…per ridisegnare daccapo, con le proprie mani, le proprie risorse, un nuovo progetto di vita

Succede che si è oramai troppo grandi per vivere in casa con mamma e papà, e gli spazi cominciano a diventar troppo stretti, cominci a dire per  "gioco o per esasperazione" guarda che vado via…per poi ritrovarti con le mani che tremano, sull’uscio di casa, affondare in un abbraccio da non voler più andare via, e staccarti da loro, ti stringe lo stomaco, ti sembra di morire,… come se d’improvviso venisse a mancare la terra sotto i piedi…

Ma tutto questo non è più "la nuvoletta"questa è la vita che ti chiede di prendere coraggio di portarla avanti, di scegliere una strada, di trovare il tuo posto nel mondo…quello per cui sei nato!

Allora Cresci, cresci in fretta, perchè la vita vera non ha tempo da perdere, non può attendere te

 

Cultura e banane  segue....      

ImageEra molto tempo che non tornavo in Italia dal Costa Rica, dove vivo ormai da cinque anni. Molti lettori di questo giornale sanno che sempre ho espresso dure critiche per il Paese centramericano che mi ospita. Tutte giuste, per carità, però questa volta mi sono sorpreso a fare un confronto con la nostra Italia, estremamente più grande, più ricca, certamente più evoluta e organizzata. Ad accendere la miccia di questa mia riflessione è stata una banale pubblicità vista alla televisione. Non ricordo quale marca si stesse promovuendo, ricordo però che si vede un Dante Alighieri che scrive, o sta finendo di scrivere la Divina Commedia su della carta igienica. E' chiaro il riferimento alla lunghezza dei rotoli, ma vi dico subito che preferivo la pubblicità di una volta, quella dei rotoli che coprivano l'altezza di quattro piani. Era più fine, non la carta naturalmente. Ora, invece, si fa uso di Dante. Beh, povero Alighieri, finito così in basso.....Cultura e banane  segue....


Costa Rica: Il caro vacanze e il denge      

Ormai per i viaggiatori incalliti l'inverno bussa alle porte; bisogna pensare alle vacanze, anche se sono terminate da poco quelle estive. Già si sognano spiagge tropicali e tanto sole. Essere abbronzati in gennaio febbraio da una soddisfazione impagabile. C'è chi fa delle lampade, ma anche chi può prendere un aereo e volare dall'altra parte del mondo: Costa Rica è una delle mete più gettonate, tanto è vero che da fine anno a fine febbraio, sono attese nel porto atlantico di Limon 134 navi da crociera. Ma il grosso arriverà in volo. Di conseguenza, se qualcuno avesse in mente di fare vacanze in questo Paese, farà bene ad affrettarsi e non sarà ugualmente facile trovare posto su un aereo....

Costa Rica: Il caro vacanze e il denge  segue 

  

 Quepos - Piccolo tico In città  Rincon - alba sul fiume Tramonto Playa Hermosa - penisula de Nicoja Costa Ricatramonto
 Heredia - sulla città  Alba su una spiaggia di Montezuma Laguna Verde (Volcan Poas) Volcan Poas Basilica di Cartago
 
 

http://www.trycostarica.com/

  

Ticode SRL annunciato questa settimana il lancio di esso è Web site TryCostaRica.com nel mese di febbraio del 2007. Il luogo è una vasta biblioteca delle informazioni sulla Costa Rica; una risorsa per i turisti ed i residenti locali che raccolgono le informazioni dettagliate su molte attrazioni e su servizi della Costa Rica. Dopo soltanto 5 mesi il luogo è già una destinazione popolare per i viaggiatori ed i residenti dovuto la vasta varietà di informazioni disponibile all'ospite.

Turismo ed investimento che crescono velocemente in Costa Rica

Il mercato locale di turismo sta sviluppandosi ad un tasso di accrescimento dei 7.1% annuali. Più di 1.5 milione turisti visitano ogni anno la Costa Rica. In tutto, 48% di tutti i turisti vengono dagli S.U.A., 16% da Europa e 36% da altri paesi. Questo aumento ha stimolato un'asta turistica di sviluppo del bene immobil.
Molti hanno paragonato la Costa Rica in una Hawai giovane.

I motivi importanti dietro lquesto  sviluppo sono:

• Condizioni atmosferiche quasi ideali - la gamma di temperature media in San Jose va centigrado 14 - 24 gradi (57 - 75 Fahrenheit) in dicembre e 17 - 27 Fahrenheit di gradi (63 - 81) in maggio. Il litorale dei Caraibi ha una media di 21°C (70°F) alla notte e dell'eccedenza 30°C (86°F) durante il giorno. Il litorale pacifico è più caldo dei Caraibi, ma è meno umido. • Una combinazione delle destinazioni di rilassamento e delle attività di avventura (golf, pesca, surfing, trasportare, baldacchino, ecc). • Sistema educativo eccellente • Sanità superiore di qualità • Buona infrastruttura di comunicazione • La Costa Rica occupa il primo posto in turismo ecologico nel mondo.

L'esigenza di uno sviluppo ibrido del prodotto fotoricettore nella corsa, ha generato un'esigenza di un prodotto ibrido che approvvigiona sia ai turisti, che ai residenti locali. I turisti soprattutto desiderano conoscere dove andare, dove rimanere ed il senso migliore  x coprire tutte le opzioni disponibili per shopping, i cinematografi ed i servizi locali.

L'aumento negli sviluppi domestici di vacanza ha generato molti turisti che visitano la Costa Rica, x valutarne non soltanto è la bellezza naturale ma anche le molte attività; raccolgliendo informazioni sulla qualità di vita.


Vivere in Costa Rica

mappa

   
        
E’ un dato di fatto che sempre più persone pensano di cambiare vita, di andare a vivere in un altro paese.
Per i motivi più disparati, la voglia di cambio radicale, è sempre più diffusa nella società europea e Italiana.Lo stress,la burocrazia senza senso,la tassazione a livelli di gabella,il clima, la voglia di fare nuove esperienze. Il fenomeno non è solo diffuso tra le persone che hanno pochi legami familiari,ma sempre più diffuso tra le famiglie.
Ovviamente il passo non è per niente facile, anzi a nostro parere è qualche cosa da meditare e valutare con la massima attenzione,in quanto le difficoltà e i problemi da affrontare sono molti,e molto articolati. La nostra esperienza in materia è amplia, maturata con esperienza diretta di tanti anni.Gli errori che gli individui commettono sono generalmente gli stessi,e sono per la maggioranza dei casi frutto di superficialità, scarsa valutazione,fretta, improvvisazione,mancanza di risorse finanziarie adeguate,presunzione di conoscere un paese in pochi mesi, magari facendo l’esperienza come turista.Sono errori che quasi sempre si pagano molto duramente. In una decina di anni, abbiamo aiutato decine di persone a compiere questo passo tanto importante.
Pero sempre e quando, secondo la nostra esperienza,i soggetti interessati hanno l’attitudine e i requisiti per vivere in questo bel paese,altrimenti preferiamo non occuparci della cosa.Non abbiamo la presunzione di essere i titolari della  verità ,pero sicuramente abbiamo l’esperienza per consigliare le persone a non commettere gli errori basilari, che generalmente si fanno per varie ragioni.

Qualche  consiglio che puo' aiutare chi eventualmente è interessato a trasferirsi in Costa Rica,o in un altro paese che non è il proprio. 
  
    
Non fantasticare di andare a vivere in un paese che nemmeno si conosce,questa è un attitudine psicologica sbagliata e pericolosa,se si dovesse tentare di mettere in pratica il proprio proposito
Valutare bene il paese dove eventualmente si vuole andare a vivere,in base alla lingua,la cultura,il tenore di vita, l’attività da svolgere,il clima,le scuole se si hanno figli,la propria capacità finanziaria.
Una volta fatta la scelta del paese bisogna andarci per documentarsi in loco, di alcune cose basilari.
Documentazione per la residenza,questo non è un aspetto secondario ma fondamentale,in Costarica ci sono delle regole ben precise e scrupolose.
Valutazione dell’attività eventualmente da svolgere,con le problematiche locali,licenze,permessi,ricerche di mercato e altro.
Sistema legale, fiscale, e bancario.
Se si hanno figli,valutazione del sistema scolastico.
Confrontare le proprie capacità finanziarie,con i reali costi del paese.
Vivere almeno sei mesi nel paese nelle due stagioni,ovviamente nel luogo dove si pensa possa essere adatto a se stessi e alla propria famiglia.
Nel caso ci fossero tutti i presupposti per concretizzare la scelta, se questa viene fatta con una famiglia,e' fondamentale che ci sia totale accordo,una volta fatta il tornare indietro potrebbe essere disastroso,sotto tutti i punti di vista.
L’ottimale sarebbe lasciare aperta una porta nel proprio paese d’origine, per lo meno per i primi due anni, mi riferisco al fatto di non  tagliare tutti i ponti,magari alienando tutti i propri beni, come sono inclini a fare molti. 
  
Il Costarica è una piccola nazione (grande all'incirca quanto Sicilia e Sardegna insieme) posta a una latitudine fortunata da un punto di vista climatico e paesaggistico. Infatti qui si vive praticamente in maglietta di cotone quasi tutto l'anno e le spiagge sono naturalmente belle. Ma a nord c'è l'inquieto Nicaragua e a sud l'instabile Panama, paesi con grandi problemi politici e sociali non ancora risolti. Per questo, quando si parla del Costarica molti arricciano il naso confondendola con una delle tante nazioni in crisi del centramerica.

Arrivando a San José si capisce subito comunque che tira un'aria un po' diversa da quello che si sente dire a proposito dei paesi centramericani. Tranquillità, gente civile e sorridente, pulizia, condizioni economiche più che dignitose. Il Tico (Costaricano) è molto amichevole ed è molto felice se provate a parlare un pò di Spagnolo con lui. La spiegazione è semplice. Il Paese ha solide tradizioni democratiche, ma soprattutto ha avuto la buona idea di abolire completamente l'esercito più di 45 anni fa. La stabilità politica è di una normalità sconcertante da queste parti, non a caso viene chiamata "la Svizzera del Centroamerica". La definizione risulta anche più comprensibile quando si contano le decine di banche straniere che hanno impiantato le loro filiali a San José (anche se qualcuno ritiene che la stabilità politica e la definizione di Svizzera del Centramerica siano attribuibili proprio agli investimenti di denaro non proprio pulito proveniente dagli stati confinanti). Comunque di recente al Costarica è stato riconosciuto un segno tangibile di fiducia con l'assegnazione, nel 1987, del premio Nobel per la pace al presidente Oscar Arias.

Dagli anni Cinquanta a oggi migliaia di persone hanno lasciato l'Italia per le tranquille spiagge di questo minuscolo stato del Centramerica. Cosa vanno a fare? I mestieri più vari. C'è chi investe in negozi e supermercati: a S.José ce n'è uno che vende esclusivamente i nostri prodotti, dagli spaghetti al prosciutto. C'è chi costruisce o gestisce hotel, specialmente nella zona nord-ovest del Paese, vicino al Nicaragua, lungo spiagge ancora semideserte. Alcuni hanno aperto ristoranti, bar, ditte di import-export, agenzie di viaggio. Poi ci sono i pensionati di lusso, quelli che vogliono lasciare città troppo affollate, rumorose e anche piuttosto care. Infatti in Costarica il costo della vita è di due/tre volte inferiore che nelle maggiori città italiane. C'è anche chi si è trasferito vicino al parco nazionale di Manuel Antonio ed ha messo su, piano piano, un giardino botanico di sei ettari per proteggere specie vegetali e animali in via di estinzione. E non dimentichiamo la moglie di un nostro noto esponente politico, che in Costarica possiede da diversi anni un piccolo impero: aziende agricole, negozi, supermercati, immobili. C'è anche chi si è comperato una rigogliosa piantagione di caffè (considerato tra i migliori del mondo e di cui il paese è il nono produttore mondiale). Ovviamente c'è chi ha deciso di andare a vivere in Costarica per il fascino delle onde che si frangono solitarie su spiagge incorniciate da foreste di palme da cocco, ed hanno costruito diversi surf camp con alloggi e servizi vari indirizzati specificamente ai surfisti.

Il Costarica è un Paese con foreste tropicali e spettacolari vulcani attivi: nel cratere del Poas due geologi inglesi hanno trovato un lago di zolfo che è ritenuto il più antico, geologicamente parlando, dell'intero pianeta. L'amore dei costaricensi per la natura è straordinario. Pensate che il 25% del territorio è dedicato a ben 31 parchi nazionali! Qui chi ama il turismo ecologico viene profondamente appagato: il Paese riunisce più di 600 specie di piante, 230 di animali, 760 specie di uccelli, 1.100 di farfalle, 1.200 di alberi, 100 di orchidee. Questi gli animali che è possibile incontrare con una certa facilità: tartarughe di mare (che vengono qui a deporre le uova), alligatori, bradipi, scimmie cappuccine, daini, tapiri, pecari, coyote, armadilli, iguane, tucani.

Tra le cose positive che lo straniero apprezza in Costarica c'è l'assistenza medica pubblica, di ottimo livello e gratuita. Anche il sistema scolastico va molto bene: l'istruzione primaria e secondaria è di buon livello e anch'essa gratuita, l'analfabetismo tocca appena il 7% circa.

Adesso però diamo uno sguardo al rovescio della medaglia. In Costarica ci sono anche cose che non funzionano. Un salario rispettabile si aggira oggi sulle cinquecentomila lire, ma c'è ancora gente che guadagna molto meno. Il salario minimo garantito è di 170 USD al mese. L'orario di lavoro è di otto ore al giorno dal lunedì al venerdì.Il problema del Costarica (se vogliamo proprio chiamarlo problema) è costituito dagli eccessivi investimenti nel settore sociale (!), a fronte di un'economia non ricchissima.Infatti circa il 27% delle risorse nazionali viene destinato all'educazione e alla cultura, ci sono cinque università pubbliche, tre orchestre sinfoniche, cinque case editrici sovvenzionate dallo Stato, e una spesa pro-capite per la sanità pari a quelle delle nazioni europee! Forse un po' troppo per una economia che vive prevalentemente di caffè, banane, pesca e turismo. C'è stato poi negli ultimi anni un netto aumento della piccola criminalità: scippi, rapine, borseggi, aggressioni. Le leggi sono un po' troppo permissive e il governo garantisce che si sta muovendo per cambiare la situazione, specialmente nella capitale.

Nel Paese sono arrivati tanti investimenti stranieri (Usa, Canada, Giappone e Italia, soprattutto). Questo ha fatto aumentare di molto i prezzi dei terreni da fabbricazione, gli affitti e i costi delle case. Insomma chi ha comperato immobili fino a cinque anni fa ha guadagnato bene. Oggi la cosa è un po' più difficile, ma non impossibile.

Diciamo che in questo Paese c'è ancora molto da fare e chi ha un po' di fantasia, un po' di soldi e voglia di lavorare, può venire qui a impegnarsi con successo. Il costo del lavoro è ancora basso, ma la burocrazia statale non è più agile di quella italiana, anzi. Non bisogna quindi credere che siano tutte "rose e fiori".

Comunque non esiste lavoro nero, il Seguro sociale (cioè l'Inps locale) è obbligatorio e "incredibile ma vero" funziona molto bene. I vantaggi di produrre in Costarica sono evidenti: per esempio si può esportare negli Stati Uniti senza dazi o contingentamenti. Oppure si può importare merci dall'Italia, far magazzino qui e poi esportare in tutta l'America Latina. Avrete capito che il Costarica è un Paese dove si possono ancora fare buoni investimenti, disponendo di idee giuste e di un po' di capitale. Insomma non c'è spazio per avventurieri e simili, ma c'è ancora la possibilità di cambiare vita in un piacevole clima tropicale.

Molti surfisti che sono stati in Costarica lo hanno paragonato alle Hawaii ed alla California di molto tempo fa: onde grandi e non affollate, bei posti da visitare e clima tropicale. Già da qualche anno però sta trasformandosi in una destinazione molto popolare, a detta di molti infatti oggi è più facile trovare molte persone in acqua e gente che sta imparando a speculare sui turisti.

Il litorale pacifico ha un clima più secco rispetto alla costa caraibica, più bassa e più umida. Il surf è possibile su entrambi le coste ma il lato pacifico ha più spot rispetto alla parte caraibica. Se si ha intenzione di fare un surf trip in Costarica sarà necessario disporre di un fuoristrada con 4 ruote motrici. Come già detto le strade sono infatti sterrate e malmesse, e diventano fangose durante la stagione delle piogge.

 

SPOT Oceano Pacifico - Nord

All'estremo nord del lato pacifico c’è il parco nazionale di Santa Rosa dove si trova uno degli spot forse più famosi nel mondo. Si tratta della Roccia delle streghe (1), o Witch's rock se vogliamo chiamarlo all'americana, una delle tante mete raggiunte dai protagonisti di Endless Summer II. Raggiungerlo richiede un po' d'avventura: il modo migliore, anche se il meno economico, sarebbe quello di affittare una barca da Tamarindo, altrimenti si può andare in automobile ma in questo caso è consigliabile un fuoristrada 4wd, poiché le strade sono difettose tutto l'anno. La zona è disabitata, quindi bisogna andare preparati a campeggiare e ricordarsi di portare repellenti per zanzare. La roccia delle streghe è situata su una spiaggia chiamata Playa Naranjo, disseminata di beach break perfetti che lavorano con swell da ogni direzione e forte vento off shore da dicembre a marzo.

Più a sud si trova la penisola di Nicoya. Tamarindo generalmente fa da base per il surf su questa penisola, che offre onde per lo più da longboard, ma si possono comunque trovare molti spot vicini tipicamente adatti anche per short. Purtroppo ogni anno che passa Tamarindo si allontana dall'immagine del piccolo villaggio di pescatori che era per trasformarsi sempre più in un centro turistico e commerciale. Quando si aspettano le onde sulla lineup, se si è abbastanza fortunati, non è raro incontrare le tartarughe (per avere più opportunità di vedere le tartarughe bisogna fare un giro di notte a Playa Grande). Tamarindo si può raggiungere in aero con US$50 da San Josè, in bus (giro= circa sei ore), oppure in traghetto. Gli spot sulla penisola di Nicoya sono Playa Grande (2), beach break raggiungibile in auto, Playa Tamarindo (3), che a sua volta ha lo spot di Pico Pequeno, break roccioso, ed El Estero, bella secca alla foce di un fiume. 1 km a sud c'è Langosta (4), con onde destre e sinistre che rompono alla foce di un piccolo fiume, Avellanas (5), beach break 10 km a sud di Tamarindo con onde sinistre e destre molto ripide, Playa Negra (6), 5 km a sud di playa Avellanas con veloci destre che rompono su roccia, Nosara (7), beach break con onde destre e sinistre, e Mal Pais (8), beach break con sinistre e destre.

SPOT Oceano Pacifico - Centro

A circa 100 km da San Josè, il primo spot importante in questa zona è Boca Barranca (9), un break alla foce di un fiume dove rompe una lunghissima sinistra. Facilmente raggiungibile grazie ad una strada asfaltata, è quì che annualmente viene disputata la Classic Rabbit Kekai. A Puntarenas, 3 km a sud di Boca Barranca, c'è Puerto Caldera (10), che ha bellissime sinistre, quindi si incontra Playa Tivives (11), un  beach break, Playa Valor (12), spot roccioso con buone sinistre e destre. Più a sud si trova Jacò, un paesino che si trova a 140 km da San Josè e la sua vicinanza a spot di fama mondiale l'hanno fatto diventare un centro turistico con hotel, cabinas e campeggi. Gli spot nei pressi di Jacò sono: Playa Escondida (13), con un'onda che rompe su roccia sia a destra, più morbida, sia a sinistra, più veloce e tubante. Per raggiungerlo si può prendere una barca da playa Jacò o da Playa Herradura oppure alloggiare al resort situato davanti allo spot ed accedervi direttamente. Playa Jacò (14) ha delle onde abbastanza lunghe, un beach break che tende al close out sopra ai due metri. Circa 1 km e mezzo a sud c'è Roca Loca (15). Lo spot è situato dietro una collina ed ha una destra ripida che rompe su roccia. Playa Hermosa (16) ha una delle onde più potenti della costa. E' una spiaggia lunghissima che arriva fino al fiume Tulin. L'onda rompe su sabbia in diverse sezioni. La più bella è quella che si forma davanti ad un albero chiamato Almendro. Le condizioni migliori sono con marea crescente. Nelle vicinanze ci sono altri beach breaks con condizioni di onda molto simili a Playa Hermosa, facili da raggiungere e dove è possibile trovare anche sistemazioni per alloggiare.

SPOT Oceano Pacifico - Sud

Alla foce del fiume nella città di Quepos (17) è situato uno spot facilmente accessibile e dove è possibile trovare molti ristoranti ed alloggi. Playita (18) è un beach break con bellissime sinistre e destre. Questo tratto di costa richiede grandi swell affinchè le onde siano belle. Playa El Rey (19) è un beach break con destre e sinistre. Per raggiungerlo da Quepos bisogna prendere la strada per playa Dominical, dopo circa 25 minuti di guida si arriva a Roncador, girare a destra e proseguire per circa 10 km. Ancora più a sud si trova Domincal. Domincal si è trasformato in una meta molto popolare per gli shortboarder grazie alle onde molto potenti e veloci che la caratterizzano. Prima dell’arrivo del surf, Domincal era soltanto un piccolissimo villaggio, ora è pieno di surfshop e localini surf-style. Playa Domincal (20) non è proprio un posto per principianti, anzi...non è raro vedere qualche tavola rotta. L'onda, destra e sinistra, rompe su sabbia ed è molto veloce e potente. La vegetazione a Domincal è molto fitta ed è costituita per lo più da foresta pluviale specialmente sulle colline retrostanti. Se si proviene dal nord o da San Josè si noterà immediatamente la differenza di umidità. In questa zona non si può non visitare le spiagge vicine ed il parco marino nazionale, molto bello, così come la foresta pluviale.

Il litorale a sud di Domincal è molto pittoresco e tropicale. Ciò che si nota subito è che ci sono pochi turisti e più verde. E’ il paesaggio più classico del Costarica: si guida in mezzo alla foresta, alle piantagioni, su traghetti e ponticelli. Drake's bay (21) è uno spot raggiungibile solo con la barca e lavora bene solo con swell attiva. Boca del Rio Sierpe (22) è un altro posto con onde potenti. Arrivando a Pavones sembra di essere arrivati in una città deserta. Il posto è selvaggio ed è difficile trovare una buona sistemazione, l'elettricità è arrivata solo da pochi anni, pertanto se si vuole restare si deve campeggiare. In compenso Pavones (23) ha la sinistra più lunga del Costa Rica ed una delle più lunghe del mondo ma non lavora frequentemente al meglio.  I dintorni sono eccezionalmente pittoreschi e si possono ammirare le meraviglie del luogo affittando una barca per andare sulla penisola De Osa. Se si è fortunati si possono incontrare anche balene e delfini. Questa penisola ha una serie di spot destri eccezionali. Davanti a Pavones c'è Matapalo (24), spot con bellissime destre.

SPOT Mar dei Caraibi

Il lato caraibico del Costarica ha un clima completamente differente. Ci sono molti buoni spot che lavorano bene. È abbastanza differente dal Pacifico, più esotico e più vicino ai tropici. Le tempeste che si scatenano sul Mar dei Caraibi ed i reef di corallo producono delle onde perfette. È sempre meglio andare a surfare con persone che conoscono la zona. Oltre alle onde, i Caraibi offrono una grande cucina, la musica migliore per l’anima e la gente sempre felice di godersi la vita. A Limon, 20 km da Puerto Viejo, si trova Manzanillo (25), un beach break molto veloce facilmente raggiungibile situato in fondo ad una strada sterrata, dove è possibile trovare alloggi e cibo tipipici dei Caraibi. Puerto Viejo (26) ha un onda molto bella che sale da un fondale profondo e rompe su un reef a pelo d'acqua. Questo spot è anche conosciuto col nome di "salsa" proprio a significare la potenza centrifugatrice dell'onda. Lo spot è situato a circa 3 ore e mezza dalla capitale e ci sono sistemazioni e ristorante proprio davanti. Black Beach (27), un eccellente beach break, poco conosciuto e poco frequentato. Da Limon a Cahuita si estendono una serie di beach breaks che offrono sinistre e destre che tendono al close out quando la swell diventa troppo grande. Circa 5 km a nord di Limon c'è Playa Bonita (28), un reef break conosciuto per la ripidità, la potenza, e la pericolosità dell'onda sinistra. A nord di Playa Bonita c'è Portete (29), una piccola baia facilmente accessibile alla cui estremità meridionale rompe una bella destra. A circa 20 minuti di barca da Limon c'è Isla Uvita (30), un'isoletta dove si può trovare una buona sinistra.


 

 


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