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L'APOCALISSE
post pubblicato in Diario, il 31 gennaio 2008
 

 

L’APOCALISSE

Analisi (poca) e raccolta delle teorie da tempo diffuse in rete.

 

Quale sarà il destino del nostro mondo ?


Fred Hoyle
dice che in base al modello di Universo stazionario (steady-state universe) il futuro sarà come il presente che non vi sara’ mai una fine, perché l'Universo è eterno.

George Gamow nel 1946, invece sostenitore del modello Big Bang dice che  sarebbe possibile prevedere una fine dell'Universo semplicemente perché ci sarebbe stato un inizio. Il modello del Big Bang prevede infatti che l'Universo sia comparso dal nulla, sotto forma di «particella quantistica», circa 15 miliardi di anni fa e, subito dopo la nascita, abbia cominciato ad espandersi e a riempirsi di materia ed energia.

 L’evoluzione dell’ Universo col passare del tempo, muta innanzitutto con il raffredderanno dei corpi che lo compomgono. La Terra, il sole e gli altri pianeti, si raffredderanno insieme a tutte le altre stelle dell’universo l’evoluzione di tale indebolimento calorico avverra’ in modo disomogeneo,ogni stella avra’ un corso differente che  passera’ attraverso profonde trasformazione che ne muteranno l'aspetto giungendo pero tutte al raffreddamento totale.

    Simultaneamente delle collisioni fra i corpi celesti modificheranno il panorama, ed i corpi più massicci, in seguito al raggruppamento con i piu’ piccoli, aumenteranno la loro massa, il raggio di azione, e la forza gravitazionale aumentera’ di conseguenza. Anche Anche l’energia cinetica (cioè energia conseguente al movimento) al momento dell’impatto  si trasformerà in calore che unitamente a gia’ quello della stella allunghera’ i tempi di raffreddamento.

Per non allungare troppo lo specifico rimando a queste pagine, ma il risultato brevemente  sara’ che dopo un tempo di 11000000000000000000000 miliardi di anni che si susseguono tali fenomeni, con  mutazioni quantistiche alquanto complicate, la nostra Galassia, come tutte le altre, sarà piena di stelle collassate che emetteranno poca luce (e non ne emetteranno alcuna nel caso dei buchi neri) e di corpi planetari freddi e bui.l'Universo sarà cosi’ colmo di galassie trasformate in giganteschi buchi neri in allontanamento reciproco. che trascorsi 10100 anni (un uno seguito da cinque o sei righe di zeri, praticamente un tempo infinito) l'Universo sarà un'enorme palla piena di fotoni, neutrini ed antineutrini in permanente espansione. Lo spazio sempre più ampio a disposizione dell'energia e della miriade di corpuscoli di massa insignificante diventerà qualche cosa che assomiglia sempre più al vuoto, proprio a quel vuoto da cui l'Universo avrebbe preso l'avvio. Si può quindi immaginare che in un futuro molto lontano si creeranno quelle condizioni di vuoto assoluto entro il quale le fluttuazioni casuali potrebbero produrre quella particella quantistica che dette inizio, miliardi e miliardi di anni prima, al nostro Universo. Quindi, se vivessimo in un Universo in continua espansione, l'evento si ripeterebbe, seppure in tempi estremamente lunghi.


Ma cosa succederebbe se vivessimo in un Universo «chiuso»? 

Si definisce Universo chiuso un sistema la cui espansione in preda l'azione della forza gravitazionale col tempo si esaurirà, portando al collasso di tutta la materia e di tutta l’energia esistente generando una struttura compatta di densità infinita. «Big Crunch», è il termine usato dagli studiosi, cioè “grande implosione”,che riporterebbe ogni cosa alla particella quantistica iniziale da cui in teoria potrebbe rinascere un nuovo Universo da questo un altro  e cosi via in un susseguirsi continuo.   

 Questo singolare modo di immaginare “il sistema” tenta di mettere d’accordo coloro che immaginano l'Universo infinito e quelli che invece lo preferiscono di dimensioni finite. L'indagine sul destino dell’Universo è un problema scientifico a cui l’uomo, per sua natura,  è da sempre allo studio alimentando sempre nuovi quesiti al momento in cui sembra averne risolto qualcuno. L’esplorazione di nuovi ambiti, ha portato, a ricorrenti progressi nei più disparati settori del sapere che speriamo contribuiscano a migliorare la qualità della vita.



 

Da   http://www.cosediscienza.it/tempo/07_fine.htm


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permalink | inviato da televisione il 31/1/2008 alle 2:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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