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Alla scoperta dei sex toys
post pubblicato in VIRTUALSEX, il 3 ottobre 2008
  

Aumento delle vendite dei sex toys grazie a George Clooney!


 La recente impennata nelle vendite di giocattoli erotici negli Stati Uniti, si deve in buona parte nientemeno che a... George Clooney.
Questo è quanto ha dichiarato uno specialista in questo campo a PageSix, sito internet appartenente al New York Post: «Un'allusione a questo genere di prodotto attraverso un mezzo di comunicazione importante, può causare delle enormi ripercussioni sulle vendite».

Questo considerevole aumento è dovuto al successo dell'ultimo film dei Fratelli Coen, «Burn After Reading», in cui George Clooney interpreta un ex guardia di sicurezza erotomane, che ha un debole per l'appunto per questi particolari giocattoli.

da http://www.bluewin.ch/it/index.php/86,87779/Aumento_delle_vendite_dei_sex_toys_grazie_a_George_Clooney!/

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Perché li comprano (o non lo fanno)? Perché li usano (o sono contrarie)? E perché, in generale, gli accessori erotici hanno una così lenta diffusione nel nostro Paese? All'università Bocconi, un'indagine sul rapporto che le italiane hanno con i sex toys. Ecco i risultati

di Alice Politi

 

Donne e sex-toys:
i risultati dell’indagine Accessori erotici come oggetti di design. Sexy-shop in versione intellectual- chic. Manuali e corsi di sessuologia per vivacizzare l'eros ricorrendo a "oggetti del piacere". In Italia, l'interesse per i sex toys appare in crescita costante. Al punto da diventare oggetto di studio anche all'Università.

Un'équipe di studenti di Marketing Management dell'Università Bocconi di Milano ha infatti condotto un'indagine sull'uso, la scelta, la percezione dei sex toys da parte delle donne italiane.
Lo studio ha messo in luce come l'attenzione nei confronti dei sex toys sia aumentata grazie al modo, non volgare, con cui vengono oggi presentati tali oggetti: attraverso corner intimi ed eleganti, in zone riservate di punti vendita che si definiscono non più sexy shop, bensì boutique erotiche.

IDENTIKIT DELLE INTERVISTATE

Il campione dell'indagine, coordinata da Luca Visconti e Stefania Borghini, docenti di Teoria generale dei consumi, è composto da 128 donne, con un'età media di 27 anni (con il 50 per cento delle rispondenti di età compresa fra i 21 e i 31 anni).
Il 58 per cento delle intervistate ha dichiarato di avere una relazione stabile o di essere sposata, il 42 per cento di essere single. In più, il 19 per cento ha rapporti quotidiani, il 48 per cento ha rapporti due o tre volte alla settimana, l'8 per cento ha rapporti una o due volte al mese, il 25 per cento,

dahttp://www.style.it/cont/sesso-psiche/news/0707/0600/italiane-alla-scoperta-dei-sex-toys.asp




SEX TOYS: I GIOCATTOLI DELL’AMORE ...
 

Willy Pasini: «L'uomo ora capisce che questi oggetti lo aiutano»



Indagine dell'Associazione italiana di sessuologia e psicologia applicata
«Sex toys», li apprezza una milanese su due
E una su cinque li usa. I giocattoli erotici ormai entrano anche nei supermercati. Il medico: «Non più perversione, è terapia»
 


Indagine dell'Associazione italiana di sessuologia e psicologia applicata
«Sex toys», li apprezza una milanese su due
E una su cinque li usa. I giocattoli erotici ormai entrano anche nei supermercati. Il medico: «Non più perversione, è terapia»   
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MILANO - I giocattoli erotici non sono più oggetti proibiti. Li usa una donna su cinque (20%); tre su dieci (30%) ammettono di averli osservati e anche toccati. Disinibite ma non troppo: è quasi sempre il partner a proporre la novità del sex toys. Milano sdogana profumi e creme commestibili per giocare con il corpo, le «boules de geisha» (per tonificare i muscoli perineali), l'anello dell'amore, il vibratore da viaggio e il kit per lo spogliarello. Non sono più confinati nei locali con le vetrine oscurate, nei sexy shop. Gli showroom del quadrilatero e i grandi magazzini (Coin e Rinascente) ospitano da un po' dadi dell'amore, paperelle vibranti, vibratori, di ogni foggia e colore. Donne disinibite e maschi, invece, pudichi. In trasferta nella metropoli per comprare in anonimato le pillole dell'amore.
«Per il Viagra prevalgono le richieste extrazonali o dalla provincia», segno che «forse gli uomini si vergognano di andare nelle farmacie di zona o di paese» col rischio di essere riconosciuti. Parola di farmacisti. Un'indagine che sarà presentata oggi all'ospedale San Carlo dai ricercatori dell'Associazione italiana sessuologia e psicologia (Aispa) racconta di mogli disinibite in farmacia, preservativo al femminile e uomini decisamente meno precoci, tutti indizi di un'intimità ritrovata. Piccolo forse il campione oggetto dello studio, duecento pazienti, ma assolutamente vario: casalinghe, impiegate, manager, studentesse, mamme, nonne, donne dai 18 ai 60 anni.
«Rispetto agli Stati Uniti, certo, siamo agli albori — dice Roberto Bernorio, ginecologo del San Carlo e responsabile dell'ambulatorio di vulvodinia —. Lì le donne lo usano da sole, da noi, invece, quasi esclusivamente con il partner». Disinibite ma poco autonome, «dipendenti dal maschio». Non solo in sei casi su dieci è l'uomo a proporne l'utilizzo, ma «molte lo proverebbero solo insieme al partner», conferma Bernorio. I sex toys salgono di ruolo: affrancati dall'alone di perversione che ancora li avvolge, ma strumenti di piacere e ora anche di cura, nelle terapie sessuali. «Quando si lavora sulla anorgasmia, per esempio», aggiunge lo specialista.
Studi recenti negli Usa hanno visto che il ricorso ai vibratori migliora tutte le funzioni della sessualità e ha effetti sul miglioramento della qualità di vita globale della donna e sempre negli Stati Uniti alcuni giocattoli erotici sono addirittura riconosciuti come presidi medici dalla Food and drug administration». Le richieste aumentano anche in Italia. Per la prima volta è stato invitato al Convegno, per dare uno spaccato della vita reale, un farmacista milanese, Marco Metalla, che racconta: «Nella scelta dei profilattici gli uomini badano più alla bontà del prezzo, mentre le donne sono più interessate alla qualità.
Per il Viagra l'età media dei richiedenti è relativamente bassa, facendo sospettare anche un incremento dell'uso ludico dei tutori chimici dell'erezione ». E torna in auge il preservativo declinato al femminile che proteggendo anche dalle malattie a trasmissione sessuale. «Tra i giovani le infezioni sessualmente trasmesse stanno aumentando in modo allarmante — avverte Giuseppe Mori, ginecologo dell'Aispa — e dare alle anche ragazze l'opportunità di gestire la sicurezza nei rapporti intimi diviene prioritario».

Paola D'Amico
03 ottobre 2008



L’esperienza erotico-sessuale non può essere finalizzata ad un semplice “compito” svolto regolarmente, o meno, all’interno del menage di coppia; questa potrebbe cadere vittima, troppo precocemente, di atteggiamenti routinari e monotoni. Il comportamento sessuale maschile e femminile deve essere compreso in una più ampia visuale del “piacere”. L’attività sessuale ha l'obbligo di portare alla soddisfazione personale con il raggiungimento del piacere orgasmico e deve essere vista sotto una prospettiva di tipo ludico. Il giocare, l’improvvisare comportamenti fantasiosi, dare spazio ai propri desideri e bisogni, può e deve rappresentare un nuovo modo di vivere l’attività erotico-sessuale. Riuscire a non incastrarsi in forme “perverse”, che inevitabilmente spingono la coppia ad entrare in quella routine fastidiosa e a volte responsabile di quelle somatizzazioni psicosessuali, diventa il primo elemento necessario per il buon andamento della vita a due. Vista la grande importanza che acquista il “gioco” nella sfera sessuale è necessario, quindi comprendere l’utilità dei noti “sex toys”, che da sempre sollevano, in una società tendenzialmente ipocrita e perché no bigotta, curiosità e sciocche incomprensioni. Prima di fare un inquadramento preciso di questi giocattoli “speciali” è necessario ricordare comunque che la chiave utile ad aprire le porte per una “sana” ed efficace relazione intimo-sessuale rimane la “comunicazione”. Infatti, una buona interazione con il partner è necessaria a prescindere dall’utilizzo o meno dei sex toys!

Uno sguardo alla storia

I “giocattoli” per il piacere sessuale non sono un’idea nuova e legata al business della trasgressione degli ultimi tempi, anzi, pur non avendo chiare testimonianze dell’utilizzo dei dildos (oggetti di forma fallica, costruiti con vari materiali) nelle donne dell’età della pietra, ci sono invece documenti importanti a partire dal periodo della Grecia classica. In Danimarca al Museo Nazionale di Copenaghen, ad esempio, le raffigurazioni di un vaso greco mostrano una donna che pratica attività autoerotica per mezzo di un dildo . Anche i romani si avvalsero di questo tipo di oggetti erotici utilizzando per la loro costruzione vari materiali come il cuoio, l’osso e il legno. Inoltre, come non dimenticare Pompei e le stanze dove sono raffigurate scene di sesso: alcune di esse mostrano giochi erotici con i dildos e altre scene particolarmente piccanti. Durante il medioevo (XII secolo) un vescovo europeo rimproverò severamente alcune donne della sua comunità religiosa per avere costruito uno strumento molto simile al membro maschile, di una taglia particolarmente consistente, per soddisfare i propri desideri. Quello che rese però più scandaloso il fatto fu la modalità con cui l’oggetto veniva utilizzato. Il dildo era infatti adoperato per commettere la “fornicazione” tra donne! Le parole del vescovo non sembrano aver avuto particolare effetto, infatti l’utilizzo del dildo continuò insindacabilmente ad essere adottato per tutti i secoli seguenti. Per esempio nel 1750 la Duchessa di Tanis provocò un enorme scandalo in Germania sposandosi con una donna travestendosi da uomo e facendo l’amore utilizzando un dildo .

Con la Rivoluzione Industriale e l’avvento di nuove tecnologie e nuovi materiali viene dato il via alla reale commercializzazione dei sex toys. L’utilizzo del lattice consentì la produzione di dildo s con questo materiale e anche quella dei primi stimolatori clitoridei. Una ditta francese che vendeva sex toys per corrispondenza ideò dei “foderi” di gomma aventi delle punte molli simili ad una cresta. Questo “fodero” poteva essere indossato sulle dita ed utilizzato per una stimolazione autoerotica oppure di coppia. L’idea sembrò molto interessante al punto di creare anche degli “stimolatori-duplici” che indossati sul pene, potevano essere utilizzati dalla coppia durante il coito. L’unione del dildo alla possibile vibrazione dette l’avvio ai primi “vibratori” o “vibromassaggiatori”. I primi apparvero nel 1869, quando un medico americano George Taylor brevettò un oggetto, che produceva un massaggio tramite una vibrazione fornita da un motore. Purtroppo, i materiali utilizzati erano particolarmente costosi per l’epoca, quindi di difficile accessibilità. Ecco perché l’oggetto venne introdotto sul mercato solamente per uso medico. Infatti, fino ai primi anni del 900, l'uso dei vibratori fu ristretto ai medici che li impiegarono terapeuticamente in un "massaggio” per alleviare i sintomi dell’isteria.

Ordinare per corrispondenza oggetti ludici per l’attività erotica era il modo standard di vendere vibratori nella prima metà del XX secolo, successivamente le vendite iniziarono ad esseri anche al dettaglio con i primi sexy shop introdotti negli anni 60. Oggi la crescita della vendita dei sex toys trova spazio non solo nei sexy shop o boutique erotiche, ma sicuramente anche on line, quindi accedendo ancora più anonimamente via internet. Le invenzioni più nuove includono stimolatori clitoridei radiocomandati, galvanizzatori elettrici e vibratori da dita di nuova generazione tecnologica. Tutto questo porta a pensare quanto nel futuro prossimo i giocattoli del sesso saranno sempre più controllati dal computer e quindi saranno ancor più capaci di soddisfare le necessità più disparate dei loro utenti. Come non pensare eventualmente anche a possibili sex toys che, per mezzo della realtà virtuale, prendendo spunto dalle nostre più profonde fantasie, ci gratificheranno avvicinando l’immaginazione al dato di realtà!

Una possibile classificazione

L’“uomo” ha da sempre ben chiara l’importanza del divertimento all’interno dell’attività erotico-sessuale e dei giocattoli erotici come elementi di complemento anche della relazione di coppia, ma probabilmente alcune resistenze psicologiche, imposizioni sociali e culturali lo hanno condotto costantemente a negare, ovvero ribellarsi a tutto questo. Sicuramente nell’evoluzione dell’individuo e dei suoi comportamenti sessuali l’oggetto erotico più conosciuto rimane il dildo, che nei tempi moderni acquista ulteriore importanza con la “vibrazione”. Sono molti i toys che possono riprodurre non solo il divertimento di uomini e donne, bensì la rappresentazione “piccante” di molte delle fantasie erotiche. Si prova a dare una chiara classificazione in merito.

L’abbigliamento e gli accessori

La “lingerie” femminile è sempre stata considerata come particolarmente eccitante e stimolante nell’immaginario maschile. Non importa quale sia il tessuto di fabbricazione (seta, pizzo, raso…), quanto la possibilità di fantasticare su ciò che si vede e quello che si deve immaginare. Acquistano particolare interesse quegli indumenti intimi prodotti solamente in strass o, nella modalità più preziosa, con dei veri gioielli. Gli indumenti più ricercati riguardano culotte, baby dolls, corsetti, jarretières , e stravaganti perizomi . Anche gli uomini possono usufruire di particolari indumenti intimi esaltando, quando indossati, parti dell’anatomia intimo-maschile. La maggior parte degli indumenti riguarda curiosi perizomi spesso di materiale lucido e apparentemente aggressivo come il cuoio, la pelle e il cotone intrecciato come una rete. Altro indumento particolarmente eccitante è il pantalone in cuoio che copre totalmente o parzialmente parti di gamba e di genitali, lasciando totalmente scoperta la zona dei glutei. Anche se appartenenti ad un preciso immaginario come quello feticistico varietà di tacchi e modelli di scarpa possono rappresentare particolari eccitanti durante i giochi erotici.

Per quanto riguarda gli accessori è possibile individuare tra quelli più singolari l’occhio di capra: un anello elastico dove su tutta la circonferenza sono incollati dei filamenti morbidi e particolarmente solleticanti. Questo anello viene posizionato sull’asta del pene eretto e durante la penetrazione stimola nella donna le zone esterne della vagina e il clitoride donandole particolari intense sensazioni. Anche i profilattici ad oggi hanno subito una particolare evoluzione al fine di poter rendere meno artificiale e molto più ludico il rapporto intimo-sessuale. Infatti, oltre alle varie colorazioni, ai possibili gusti e sapori, si possono osservare profilattici ritardanti e stimolanti e perché no, anche ironici e divertenti. Anche i piercing rappresentano una variante erotico-trasgressiva all’interno degli accessori sex toys. Sono spesso associati a comportamenti particolarmente sado-masochisti o, cosa molto più superficiale in linea con tendenze e mode socio-culturali. I piercings come sex toys sono rappresentati sia negli uomini che nelle donne sui capezzoli e anche sui genitali. Nelle donne sono presenti sulle grandi labbra oppure sul cappuccio del clitoride, negli uomini oltre alla zona scrotale si osservano anche sul glande in corrispondenza dell’apertura dell’orifizio uretrale (Prince Albert), il frenulo (Frenum) e la corona del glande (Dydoes). Ultimo, ma non in ordine d’importanza è il Rosebud (bottone di rosa), un bijou per l’orifizio anale che permette una costante stimolazione dovuta alla dilatazione dello sfintere una volta indossato.

I sostituti

Tra i sex toys definiti “sostituti” spicca sicuramente il dildo, che durante l’evoluzione storica, come già commentato, è passato da forme molto similari dell’organo maschile a designer più hi-tech e rivoluzionari.

Un particolare dildo è quello doppio spesso utilizzato nei rapporti omosessuali femminili, o la cintura alla cui estremità è fissato un dildo, anche questa d’interesse lesbico, ma perché no, anche di curiosità e trasgressione eterosessuale. Altro importante toys degno dei sostituti è il vibromassaggiatore. Piccolo apparecchio elettrico che se posizionato sulla zona clitoridea può procurare intenso piacere e molto probabilmente l’esperienza degli orgasmi multipli femminili. Anche questi toys hanno subìto trasformazioni simili ai dildo nel tempo, nello specifico, proprio per favorire una maggiore conoscenza alle donne del piacere orgasmico, è stata fatta una campagna pubblicitaria che vede possibile l’acquisto di questi oggetti anche nelle farmacie. Altri oggetti che possono essere utilizzati durante l’attività autoerotica sono le dita cinesi: ditali in lattice dalle forme bizzarre, rivestiti di protuberanze (creste) molli e/o dure necessarie alla stimolazione e solleticazione clitoridea. Anche le perle della geisha rivestono un ruolo molto importante nella pratica masturbatoria femminile, ma, se accolte dalla coppia, possono rivelarsi divertenti e molto eccitanti. Queste sfere collegate da un filo come le perle devono essere inserite nella cavità vaginale e/o anale e successivamente sfilate. La dilatazione e costrizione degli orifizi procurerà intenso piacere.

Gli ostacolanti

Questo termine decisamente ambiguo se riferito al gioco, quindi al piacere erotico-sessuale, vuole rappresentare tutti quegli oggetti che, una volta scelti dalla coppia, procurano piacere in quanto vanno facilmente ad ostacolare, o comunque a porre forte resistenza tra le dinamiche sessuali dei partner.  Quello più conosciuto è caratterizzato dal “legare”, quindi pratiche essenzialmente di bondage . A tale riguardo si possono menzionare dei lacci, che possono essere di seta, raso, corda… e che se utilizzati per immobilizzare alcune parti del corpo (mani, braccia, piedi, gambe) possono stimolare una particolare eccitazione dovuta al ruolo passivo subito. In fondo lasciarsi andare fidandosi del partner può essere non solo eccitante, ma sicuramente di rinforzo alla coppia stessa! Similmente possono essere utilizzate delle manette che, oltre a sollecitare una particolare passività nel ruolo sessuale giocato, vanno a stimolare fervidamente fantasie legate ai giochi di ruolo. Spingendosi verso un immaginario più tipicamente sado-masochista si possono osservare oggetti quali le catene, i collari, o i morsi a palla. Anche i cockring di varie dimensioni e materiali possono essere annoverati tra i toys ostacolanti. Questi anelli, infatti vanno a costringere la zona scrotale e la base dell’asta del pene procurando una consistente erezione (compressione del sangue nei corpi cavernosi) e un’eventuale possibilità di ritardo eiaculatorio. Una versione esclusiva per i testicoli, ma simile ai cockring è la ballstretchers.

I punitivi

Come implicito nel nome questi oggetti sono strettamente legati alle pratiche sado-maso. Implicano nel rispetto e nel consenso tra i partner di stimolare alcune zone del corpo procurando sensazioni di lieve dolore che successivamente si trasformano in forte eccitazione e piacere erotico. Tra i più diffusi si trovano fruste e frustini, racchette o palette, pinze per capezzoli, piumini e non ultime le candele.

I commestibili

Probabilmente tra i sex toys sono quelli più divertenti e diffusi in quanto suscitano ilarità e ironia. Nella maggior parte dei casi vengono utilizzati per fare dei regali originali e divertenti (feste di nozze, compleanni, anniversari…), ma anche per divertirsi in coppia utilizzando nello specifico il senso del gusto. Tra quelli più conosciuti si ricorda gli indumenti intimi fatti con le caramelle (candy g-string), l’inchiostro al gusto di cioccolato, la pasta e le caramelle fatte a forma di organo genitale maschile.

I giochi da tavolo

Chi l’ha detto che i giochi di società non possono essere legati anche al divertimento erotico-sessuale? Alla base di questo tipo di sex toys, quando non vengono praticati esclusivamente dalla coppia, si osserva una libertà del comportamento erotico-sessuale che va in linea con un certo equilibrio psicocorporeo e un forte abbattimento degli stereotipi socio-culturali. Negli ultimi tempi sono molti i giochi che evidenziano caratteristiche tipicamente erotiche. Giochi fatti con le carte (strip poker, hot memory ), oppure quelli con i dadi. Tutti giochi che stimolano le fantasie di uomini e donne pronti a divertirsi e godere dei piaceri del corpo.

Non catalogabili (singolari)

In questa categoria si descrivono tutti quegli oggetti che difficilmente potrebbero essere annoverati nelle precedenti descrizioni, nonostante, per alcune caratteristiche sia facile identificarne l’eventuale appartenenza. Curiosamente è semplice notare che nella maggior parte dei seguenti toys è rappresentato il piacere al maschile. Si tratta infatti di pompe a pressione per l’ingrossamento del pene, vagine in lattice (anche vibranti) e bambole gonfiabili. Probabilmente gli uomini che utilizzano tali sex toys potrebbero nascondere particolari caratteristiche psicologiche, ovvero, senza addentrarsi in spiegazioni specifiche, è possibile notare elementi comportamentali con chiare caratteristiche di insicurezza, timidezza e difficoltà di affermazione nel sociale, quindi anche con eventuali partner.

Conclusioni

La varietà dei sex toys può stimolare realmente l’interesse ludico ed erotico degli individui e allo stesso tempo può condurre i componenti della coppia a confrontarsi costantemente. Questo porta la coppia a maturare interessi e impegni diversi abbattendo sciocche routine e soprattutto stimolando un continuum erotico e sessuale. Spesse volte però può non essere così facile e scontato riconoscere il bisogno e/o l’utilità di elementi ludici come quelli sopra descritti. A tale riguardo può essere necessario abbattere falsi preconcetti e stupidi moralismi, o comunque riconoscere, dando spazio ai bisogni del partner che, molto probabilmente, quelle necessità potrebbero non essere così distanti dalle proprie. Dall’esperienza clinica è facile riconoscere alcuni imbarazzi quando si propone di visitare un sexy shop o una boutique erotica alla coppia con disagi sessuali, ma, dopo il superamento della resistenza iniziale, è altrettanto facile riconoscere l’input necessario che avvia quel processo di cambiamento nella psicologia degli individui. La sessualità viene vista da un’angolazione diversa, probabilmente molto più libera e divertente. Il piacere viene sentito come parte necessaria e importante da condividere con il partner, ma cosa più importante da sperimentare senza freni inibitori. Unica regola insindacabile è quella di divertirsi e giocare liberamente nel rispetto di se stessi e degli altri.


da  http://www.benessere.com/sessuologia/arg00/sex_toys.htm

C’erano una volta i segreti dell’alcova. Oggi ci sono i sex toys al supermercato

Scritto da Anselma Dell'Olio 21/4/2008

C’era una volta il sexy shop. Raramente ce n’era più d’uno per città, metropoli a parte. Per trovarli bisognava avventurarsi in quartieri malfamati, frequentati da barboni, alcolisti e drogati, quelli dei cinema a luci rosse. Ci voleva del coraggio per entrarci, frequentati com’erano da maschi e femmine “di malaffare”, come si diceva un tempo. Il raro borghese che vi si avventurava era guardato con sospetto: poteva essere un poliziotto. Nel bene e nel male, le cose sono cambiate. È di pochi giorni fa la notizia, apparsa su La Repubblica, che diavolerie da usare per giochi erotici, una volta considerate vergognose, da nascondere in fondo all’armadio, si possono ormai comprare ai grandi magazzini. Sdoganato il pecoreccio di massa, la rivoluzione sessuale, tradotta in articoli che stimolano la libidine, è oggi disponibile negli empori della grande distribuzione, nei centri benessere e persino nelle stazioni di rifornimento benzina… Nei comodi empori che vendono un po’ di tutto, terminato il rifornimento di magliette della salute, padelle antiaderenti e pagliaccetti per bambini, possiamo tenere calde - anzi bollenti - le carte di credito entrando in reparti nuovi di zecca che promettono l’estasi sessuale. Si può fare incetta di lingerie trillamaschi, prodotti per il corpo commestibili, kit per spogliarelli casarecci corredati di manette, copricapezzoli luccicanti e giocattoli sessuali di vario genere. Se non è nuovo lo shopping per l’intimo porcellino, lo è la possibilità di abbinarlo a mascherine e fruste di marche che si fregiano di nomi come Agent Provocateur e Madame V., che non sta per “vittoria” e nemmeno per “vendetta”, ma per qualcosa di più carnale e normalmente nascosto. Se i negozi sono chiusi, ci sono i distributori automatici, una volta riservati ad assorbenti e preservativi. Ora per una modica cifra (dai sei ai 20 euro) si possono acquistare - mentre si fa il pieno o ci s’incipria il naso in un locale alla moda - il vibratore da viaggio (poco ingombrante, perfetto per il nécessaire), il gel lubrificante, il gioco dei dadi dell’amore (?), l’anello vibrante (??) o le “boules de geisha”, palline che servono per “tonificare i muscoli perineali”, che non sapevo neanche di avere, tanto meno che avessero bisogno di essere allenati. Negli anni sessanta ha fatto scandalo Il lamento di Portnoy, romanzo in cui Phillip Roth sparava una mitragliata di dettagli sulla sessualità maschile che molte donne avrebbero preferito non sapere. Qualche anno dopo ha fatto un clamore più gradito Il mito dell’orgasmo vaginale, storico saggio della femminista Anne Koedt, divulgatrice dell’ottima e stravera notizia che non esistono donne frigide, ma solo maschi incapaci. Le protagoniste di Sex and the City, la celebre serie tv su quattro donne in carriera, facevano disinibite chiacchiere sulle più sconvenienti pratiche: sex toys piazzati su buffet e controbuffet, o infilati in borsa prima di uscire, hanno infranto ogni tabù. I segreti dell’alcova non sono più segreti. Parrebbe che ci sia un tremendo calo di libidine nella coppia. Eppure c’è un rimedio semplice, discreto, efficace e a costo zero. Lo prescrisse Gustave Flaubert a quel maratoneta della copula che era Guy de Maupassant, l’autore di Bel-Ami che si lamentava del suo tedio erotico. Il creatore di Madame Bovary gli suggerì l’astinenza.

da  http://grazia.blog.it/2008/04/21/cerano-una-volta-i-segreti-dellalcova-oggi-ci-sono-i-sex-toys-al-supermercato/#more-3827


I sex toys

I sex toys

Sempre più glamour e sofisticati, i sex toys sono diventati d’uso comune, soprattutto dopo l’apparizione di Jack Rabbit: il coniglio vibrante di Charlotte in Sex and the City. Migliaia di donne l’hanno comprato e parlano ormai di accessori erotici senza tabù!

Perché usarli?
Aggiungere uno o più accessori durante i rapporti sessuali permette di rendere questi momenti d’intimità ancora più piccanti ed eccitanti. Aumenterai così il tuo desiderio, oltre a stabilire una vera complicità col tuo partner. Puoi anche usarli da sola. D’altronde questo è il loro uso più comune. Oltre a procurarti piacere, ti permetteranno di addomesticare e conoscere alla perfezione il tuo corpo. E una volta a letto col tuo uomo, poi, saprai indicargli le tue zone erogene…
 
Come sceglierli?
La scelta è vasta, a seconda di ciò che si desidera.
-          Sei di tipo vaginale? Opta per vibratore. A forma di carota, di sigaro, o semplicemente, di pene: andrai sul sicuro. Sta a te di scegliere, poi, la forma che ti si addice. Possono variare dai 12 ai 30 cm! Attenzione a non esagerare! Per quanto riguarda i materiali, avrai l’imbarazzo della scelta: silicone, un materiale ipoallergenico che trattiene il calore; jelly, molto flessibile e che non deve essere disinfettato; oppure cyberskin, loveclone o UR3, quasi identica alla pelle umana.
-          Sei piuttosto clitoridea? Opta per gli animaletti piccanti: il più conosciuto è il papero vibrante. Ti stimolerà dolcemente e risveglierà i tuoi sensi…
-          Sei allo stesso tempo vaginale e clitoridea? Ti ci vuole il Jack Rabbit, propro quello di cui Charlotte non può più fare a meno in Sex and the City! Un giocattolo che ti accarezza sia ll’interno che all’esterno, gira, ondula, è la star dei sex toys ed è uno dei più efficaci in commercio.
 
In due è anche meglio!
Vuoi rendere la tua vita sessuale più piccante? Non c’è niente di meglio che usare gli accessori erotici! Fai un viaggio nell’erotismo orientale con le famose palline della geisha. Come funzionano? Basta metterle all’interno delle tue parti più intime. Niente paura, un cordoncino permette di toglierle in qualsiasi momento. Potrai anche giocarci col tuo uomo. Descrivigli le tue sensazioni, le tue emozioni… e sarà fatta! Per le più high-tech, esistono degli oggetti muniti di telecomando, in modo che il tuo partner possa gestire i tuoi desideri. Solo lui potrà decidere quando e dove il vibratore si attiverà…
 
Attenzione alla dipendenza
Anche se sono pratici, si possono portare ovunque e procurano sempre, o quasi, piacere, c’è un limite da non superare: quello della dipendenza! Certo, il tuo giocattolo fa dei miracoli, ti da piacere in modo diverso rispetto al partner, ma non può sostituire un uomo! I sex toys sono un di più da usare con moderazione, per rendere la tua vita privata più piccante. Dopotutto, niente non può sostituire le carezze e le coccole di chi ti ama… o l’eccitazione procurata da una notte di sesso selvaggio!
 
Un’igiene ineccepibile
Attenzione, la regola d’oro, quando si usano sex toys, è prima di tutto quella di avere un’igiene ineccepibile! Prima e dopo l’uso, bisogna usare acqua e sapone. Ma l’uso di acqua troppo calda potrebbe rovinarli. Abbine cura. E, soprattutto, non mettere mai i tuoi giochi in lavastoviglie o in lavatrice, potresti renderli inutilizzabili. Se hai più di un partner, usa un preservativo: anche se sono artificiali, possono trasmettere delle malattie sessualmente trasmissibili.
 
Gel e lubrificanti
Ultimi consigli: lubrifica il tuo sex toy con un prodotto a base di acqua, per evitare le allergie. Scivolerà meglio, aumentando il piacere.
In vendita su www.sextoys.co.uk

da http://www.alfemminile.com/scheda/coppia/f9126-i-sex-toys.html


stimolatori per massaggi interni

procurano piacere e, sono un ottimo esercizio per stimolare i muscoletti interni

Oggetti da utilizzare in due (o +)



palline cinesi

Due palline in plastica contenenti una sfera di metallo che muovendosi produce una vibrazione.
Una va infilata in vagina vicino al collo dell’utero e l’altra si colloca sempre in vagina sotto la prima. Ogni movimento fa sì che la seconda palla colpisca quella situata più in profondità, diffondendo vibrazioni in tutta la zona genitale.



farfalle
e delfini

Un massaggiatore a batteria specifico per la clitoride, molto morbido. Viene legato sul pube e permette attraverso il cavo di collegamento di assumere una posizione più rilassata.





vibratori

Massaggiatori morbidi o rigidi.
Alcuni hanno una triplice funzione di stimolazione (ano/vagina insieme oppure ano/vagina/clitoride).
Per gli uomini se posto nel perineo stimola indirettamente anche la prostata (i tantrici lo paragonano al punto G femminile)





palline anali

Dieci palline di plastica di dimensione diversa da introdursi nel retto o nella vagina. La differenza di diametro delle palline permette  una vasta gamma di possibilità diverse di piacere.

 




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Lars e l'amore formato bambola
Lars e l'amore formato bambola 




Si chiamano real dolls e ne vengono vendute 400 l'anno per un costo che varia tra i 6500 e 10000 dollari. Ora un film spiega cosa c'è dietro






Varianti della masturbazione, e fino a qui anche accettabili, le
bambole gonfiabili hanno da tempo la loro fetta di mercato nel girone del sesso da comprare. Somigliavano di più a cugini di canotti che a esseri umani, ma facevano sorridere. Esempi come la pecora o l'alien erano anche ottime idee regalo per mettere in imbarazzo il festeggiato. Ma l'ultima generazione di bambole per adulti ha tutt'altra aria. 



Le RealDoll create dalla Abyss Creations sono a tutti gli effetti simulacri di donne. Bellissime, sexy e ultracostose, hanno reso ricco chi le ha inventate e chi le sta vendendo tramite internet. Howard Stern, noto personaggio dello star sistem americano, ha fatto sesso (?) con uno di questi cosi in diretta radiofonica. 



"Il miglior rapporto sessuale che abbia mai avuto", giura. "Questa RealDoll è meglio di una donna vera, è fantastica! Possa Dio rovinarmi la carriera se mento: lo ho fatto e ne sono fiero, è stato favoloso! Grazie, RealDoll.com" e  le ordinazioni fioccano....!







Vagina finte di plastica a base di carne e reale. 








YouTube - New Kink.com Silicone Doll Defiled by Mystery ... 

 
























Questa non è una RealDoll e' un prodotto  concorrente Kink.com! 
e'di Silicone, con scheletro di metallo, è il modello più recente.









LE MIE BAMBOLE



 


 


 
















WHO IS..?
post pubblicato in VIRTUALSEX, il 15 agosto 2007


meno facile....

 


http://www.supermanu05.ilcannocchiale.it/   ha indovinato nel precedente post di chi era la foto..

ha vinto una pizza.....!!!!....ed uno scambio di marmellate....
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