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TELEVISIONE..NO GRAZIE MEGLIO LA RETE ..leggere..commentare..scrivere
Dalla Jolanda
Indirizzo: Via Imolese 18 Città: Firenzuola
(FI) Cap: 50033 Regione: Toscana nazione: Italia Telefono:
055.819020 Fax: 055.819659 Fascia di prezzo: meno di 30 €
  
  
Ho sempre avuto una predilezione per il fiume di montagna
dove potersi bagnare, ed ora apprezzo ancora di più la bellezza della sua quiete in alcuni giorni di assolati lunedì d’agosto.
In contrasto a spiagge fitte di ombrelloni
, battute inesorabilmente da neri venditori di cianfrusaglie, questo è il
paradiso terrestre. Tutti Gianlucagli anni nei periodi di eccesiva calura mi
concedo un paio di gite a Coniale posto sul fiume Santerno, luogo frequentato
da molti bolognesi , qualche toscano, e pochissimi romagnoli. Nei pochi km che
separano Castel del Rio da
Firenzuola gli “approdi” a spiaggette
sul fiume possono essere facilmente intuiti dall’apparire di macchine
parcheggiate nelle maniere più inconsuete ed improbabili alla vista di un
qualsiasi cittadino a cui questo non è più permesso. Spesso le discese al fiume
sono difficili e scoscese ma, inarrestabili, i bagnanti affrontano qualsiasi
pericolo pur di piazzarsi con
seggiole,sdrai, e tavolini, per spesso colorare la giornata con una
grigliata in allegria. Addirittura quest’anno mi è capitato di essere al centro
di in un “addio al celibato”in riva al fiume ..non immaginate che cosa siano
stati capaci di portarsi dietro..!!
Nei pressi della Pieve di Camaggiore il fiume offre una
straordinaria "piscina" naturale ed un perfetto "solarium"
di rocce bianche e lisce dove poter anche nuotare per qualche decina di metri.
Impagabile bagnarsi e godersi il tramonto quando il sole scompare in anticipo dietro ai costoni di roccia che si affacciano prepotenti sul corso
d'acqua. Stupendo lasciarsi andare con
il materassino per languide e dolci cascatelle…. emozionante gettarsi dalla alte
rupi di un anfratto poco più a valle. Ammetto che queste gioie vanno vissute non di Domenica
che spesso è troppo affollato. Purtroppo solo nel fra settimana si può godere
della giusta dimensione per averne pieno godimento.
Consiglio dopo un pomeriggio al fiume una cena al ristorante Jolanda a
Firenzuola qualche km poco più avanti.
Prezzi quasi imbarazzanti e ottima qualità per fiorentine e tagliatelle o tagliolini ai porcini freschi .
Il servizio è alquanto “fatto in casa”.
Che ti porto….??? Va beeè …..!!!portami una fiorentina… con
i fiocchi ..e al sangue…!!
..ma la mangi da solo o la mangiate in due ….?
Da solo …! Perdinci!!!
Per chi mi hai preso….hhha bella !!!! hai visto queste due braccia!!!
Questo un colloquio
possibile tra i tavoli del posto….!!!

Tutti i tipi di pasta fatta rigorosamente a mano - Specialità alla Brace -
Funghi & Tartufi - Dal Giovedì alla Domenica favolose Pizze cotte nel forno
a legna - Tutti i giorni Merende con
Panini e Ficattole - Su prenotazione Pranzi o Cene a base di Pesce
Porcini fritti da favola con profumo e sapore che ancora adesso immagino sfilare sotto il naso tanto li
desidero ogni qualvolta me ne venga memoria. Impossibile non abusare del gnocco fritto”Ficattole” che
sciaguratamente non fanno mai mancare. Fanno pure la pizza e su prenotazione il
pesce. Ma i primi e la fiorentina alla griglia meritano un encomio…!anche il
vinello sfuso della casa “rosso” non è certo da buttare ..in periodi di magra
come questi segantevi questo indirizzo vale la pena organizzarvi una gita.
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Cucina
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8
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Servizio
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6
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Carta dei
vini
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6
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Gita a Montecodruzzo
Osteria Di Montecodruzzo
47020 Roncofreddo (FC) - Piazzetta Feretta, 12
tel: 0547 315091 333 3990131 Osteria MonteCodruzzo 
Ancora una nuova
gestione all'Osteria di Montecodruzzo!
Ha rilevato la vecchia gestione un ragazzo locale che
possiede anche le bestie che macella,a cui abbiamo fatto poi visita,come
propone il trend di moda, cibo a "km 0".
le 
Le mucche fra poco saranno lasciate libere al pascolo e non sarà un caso vederle passeggiare ai bordi delle strade della zona.
Il fascino del locale in cima alla rupe con vista
meravigliosa sulla valle del Savio ed oltre,la cura e il buon gusto dell'arredo,
lascia tutte le premesse per una piacevole esperienza.Il titolare
"personalmente"a voce elenca le proposte del giorno, ma
nell'attesa.(forse troppa) anche uno schizzo di menù scritto a mano,o una
lavagnetta a muro avrebbe aiutato.
Una tavolata da 12,con diversi bambini,richiede un certo
approccio prima di qualsiasi decisione e la comanda da "ricordare"
non è certo facile.
La qualità del cibo non è in discussione a parte qualche
banalissima sfumatura, mentre è ancora visibilmente in rodaggio il servizio in
sala,in pista da solo 2 settimane.
Abbiamo bevuto una meravigliosa birra "Bastarda"
(nome della castagna IGP dell'Amiata che viene utilizzata per la preparazione e
aggiunte poi in ammostamento) a cui
abbiamo dato onore e spazio x tutto il pranzo. In alternativa un ottimo rosso
toscano che, con la fredda giornata, ha scaldato ha dovere gli animi delle
infreddolite signore già in prematura
tenuta primaverile.
Ottimi crescioncini fritti con verdure e formaggio con in
entrata , gentilmente offerta una delicata vellutata di patate e porri. Poi
tagliatelle romagnole,gnocchetti con gli stridoli,una ottima
"tartara" di manzo e una fiorentina
già scaloppata di proporzioni bibliche..con svariati contorni.
per chiudere chi mascarpone,chi zuppa inglese,chi crema
chantilly con le fragole.
28 euro a testa un prezzo onesto che merita l’aggiunta del
locale in rubrica
Vicolo S.Lucia
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Ho prenotato già dal martedì
per essere sicuro di non cambiare idea o non trovare posto.
In una newsletters mi è giunta notizia del premio di cui il cuoco del
ristorante al Vicolo Santa Lucia, Cattolica, (RN)era stato insignito.
E’ da tempo che meditavo di tornare in quel locale collocato all’interno
dell’Hotel Carducci 76, e,a detta di molti, e citato nelle migliori riviste
d’arredo, un esempio di straordinario recupero alberghiero. Lo splendore di una
villa degli anni ’20 non ha subito compromessi, anzi ha mantenuto inalterato il
suo fascino, conservando immutata eleganza e sobrietà, rientrando di prepotenza
nei canoni di modernità richiesti per le strutture “importanti”.
Situato in riva al mare, quasi a ridosso del centro storico di Cattolica, è
un’oasi di cui si può immaginare la pienezza solo vivendone un anche breve
soggiorno. La temporanea sosta di una cena lascia percezioni sufficienti ad
annunciarne uno charme praticamente perfetto.
L' hotel, in cui qualche tempo fa ho avuto il piacere di un breve soggiorno,
unisce alle tradizioni di un'antica e raffinata ospitalità tutti i pregi di un
nuovissimo dotato grande albergo .
Il ristorante "Vicolo Santa Lucia"è un salotto di classe con grandi
vetrate che si affacciano sulla piscina come potrebbero essere quelle di
un’ampia casa privata. 
Raffinato e discreto privo di quelle ostentazioni che spesso lascia un poco
intimoriti,il locale, appartiene a Massimo Ferretti, fratello della forse più
famosa Alberta, celebre per la sua maison d'alta moda.
Il progetto originario del ristorante era di proporre una cucina orientale
fusion composta di zuppe e sushi e, come nella musica, coniugare, tipicità di
uno stile ad un altro generalmente opposto, dove la fusione cercava di
raccogliere il meglio di entrambi pur senza tradirne la provenienza.
Questa si è rivelata ben presto un’idea di poco successo sopraffatta
probabilmente dalla ripresa d’interesse per la cucina mediterranea.
Successivamente la guida è passata allo Chef Stefano Ciotti non senza notevoli
rivoluzioni.
In cucina molto è cambiato, ma, il concetto “Fusion”, è rimasto inalterato, ed,
alla grande, raccoglie stilemi di sapori che rammentano chi conosce a
sufficienza il panorama culinario della grande cucina stellata.
La formazione di Stefano è prettamente”mediterranea”con esperienze al LidoLido
di Vincenzo Cammerucci di Cesenatico e al prestigioso “Don Alfonso”della
formativa Costiera Amalfitana.
Una giovane squadra di cucina, con in forza il sommelier Alan Mancini , il
pasticcere Tomas Morazzini, racchiude tutta la grinta di una generazione che ha
voglia di imporsi per sapere,competenza, e voglia di lavorare ai massimi
livelli.

Un rifugio ricco di charme, un raro angolo da non dimenticare è la sensazione
che subito si avverte attraversando il giardino che porta al locale di qualche
gradino più in basso attraversando una Hall che, come già detto, lascia la
piacevolezza di un ‘ambiente lontano dallo stereotipo alberghiero.
Accompagna il percorso, il delicato fragore dell’acqua di una spettacolare
fontana,se soprattutto si proviene, durante la stagione estiva,dalla
passeggiata nelle strade adiacenti, dove regna il fragore dei vacanzieri più
scalmanati. Il dolce scorrere dell’acqua strimpella in compagnia del fruscio
dei bambù che spiccano rigogliosi nell’intorno.
Il servizio è attento, premuroso,impeccabile. Al "Vicolo Santa Lucia"
si potrà ritrovare la cucina mediterranea con i più intensi colori e sapori, e,
nelle la migliore tradizione locale, sapientemente interpretati dalla brigata
di cucina dello Chef.”
Servito al bicchiere dalla professionalità di un ottimo Sommelier ho lasciato
allo stesso la scelta di un calice di vino di sua discrezione ad ogni portata.
Non ci fu scelta più azzeccata,ad ogni piatto la bottiglia veniva aperta al mio
cospetto con irreprensibile tecnica e professionalità .
Voglio lasciarvi la voglia di verificare questo locale che con 135 euro di
conto totale per due persone, ha stracciato in rapporto qualità prezzo ogni mia
trascorsa esperienza stellata e non.

Per una buna visione dei piatti, se pur di qualche tempo fa…
http://www.altissimoceto.it/2007/09/29/ristorante-vicolo-s-lucia-hotel-carducci-76-cattolica-rn/
Hotel Carducci 76 Cattolica
Sito Web: www.carducci76.it
Camere: 38
Letti: 79
Bagni: 42
Apertura: annuale
www.carducci76.it
http://www.facebook.com/pages/Stefano-Ciotti/133937501066?v=wall
http://www.c6.tv/archivio?task=view&id=4791
Osteria dei Miracoli
 Vorrei subito mettere in chiaro che la mia recensione, come la maggior
parte di quelle che trovate in queste pagine fà parte di un contesto
giornaliero legato ad una gita con famiglia, dove i bambini possono
divertirsi, noi rilassarci con semplici menù non troppo impegnativi, ma
soprattutto fare una bella gita. La gita prevedeva poi la visita delle grotte di Oferno, che consiglio a
chi è nei paraggi, e un salto al mercatino biologico di Montefiore,
stupendo borgo Malatestino solo a qualche km. l'Osteria di Mirecul si trova a Piandicastello, piccola frazione di Mercatino Conca, precisamente in via Cerreto 43.
Da Morciano attraverso Cattolica una volta arrivati nei pressi di
Mercatino Conca si prosegue x Osteria Nuova, la strada soprattutto
nell'utimo tratto di 10 km è alquanto tortuosa ma costellata di
cartelli che ne indicano la direzione ad ogni bivio.Tortuosa e malmessa
la strada è alleviata da stupende colline a vista mare che si
confondono all'orizzonte, in un tripudio di torri merlate che lascia
stupefatti. Giunti nel parcheggio del locale sembra di entrare in un ranch di"Dallas"..cani e gatti razzolano indisturbati a gruppetti correndo incontro ai clienti che non lesinano carezze e complimenti. Un barcone abbandonto sul ciglio del parcheggio caratterizza un panorama di piacevole spensieratezza. Il casolare è arredato con gusto rustico e minuzisa cura dei particolari. Vecchie affettatrici e macchiene da caffè sono nei pressi del bancone su cui in due grossi barattoli sono dei biscotti caserecci. Le sale sono tempestate di attrezzi contadini, stampe, foto antiche, e oggetti di una volta, quasi fosse un negozio d'antiquariato. Il vino della casa è onesto senza lode e infamia. Un dolce asinello si scorge nel recito annesso al locale. Abbiamo deciso x un misto di antipasti x 6. Scelta dovuta al fatto che ci sono quattro bambine che storzano il naso su quasi tutto. Le pietanze sono citate a voce dal personale della sala, non ho visto menù scritti. Si parte con tomino con speck e rucola,patate lesse con funghi ..aggiungerei anche aglio ..tanto aglio..crostini (non classificabili come tali dato che il pane non era x nulla tostato) e piada farcita con il solito squacquerone e rucola. La carta di affettati è abbondante prosciutto alla "testa", mortadella a dadini, salame, lonza salsiccie essiccate.... ecc.ecc In menù azzolettini di rapa rossa con semi di papavero, ottime le caramelle di zucca con formaggio di fossa, punto interrogativo per le tagliatelle ai porcni ( certamente congelati) inclassificabile tortellacci con panna carciofi e pr.cotto....che qualcuno ha voluto. Se arrivate ai secondi in stagione buona lo stinco di maiale vale la pena. Ci sono arrosti vari ma noi abbiamo optato x un misto alla griglia x 5 Punti a sfavore: a me non disturbano ma cani e gatti girano liberamente fra i tavoli. non esiste un menù con le portate e prezzi!! Certamente non ci può lamentare in 10 abbiamo pagato 190 euro lasciando nel piatto pure qualcosa La qualità è sufficentemente abbinata al prezzo che si paga e il posto e la location valgono la gita.
Parco S.Bartolo e dintorni
Parco S.Bartolo: Pesaro

Una gita al Parco S.Bartolo è un momento di relax valido tutto l'anno, x il panorama e la pace che offre, x la scogliera sul mare, ed ora x il profumo mediterraneo di immensi rosmarini che fanno da siepe in case che chiunque in questo periodo vorrebbe possedere.

La passeggiata a Fiorenzuola di Focara è imperdibile, il percorso panoramico del "Sentiero dell'amore"

che scorre tra ben restaurate vecchie abitazioni partendo dalla salita affacciata sulla statale, conduce alla chiesetta sconsacrata in cima al costone a contorno di un'abitazione, ora una stupenda abitazione privata, con un giardino che costeggia tutte le mura del paese con annessa pista da elicottero.

Un azzurro panorama indimenticabile si perde nei colori del cielo, il giardino estremamente curato completa il paesaggio. A Casteldimezzo qualche km prima si possono fare due passi nella piazza, visitare la chiesa, un bel negozio che vende vasi di terracotta e altro. Le quattro case del paese fanno da contorno ai due locali che attraggono molto: il ristorante "al pescatore" e "la canonica" . Il primo posizionato su di un dirupo dalla vista mozzafiato...un locale dal servizio ineccepibile, ben curato che lascia il segno x l'ottima vista sul mare oltre che per il conto un poco salato. Le pietanze, che se pur ben fatte e di ottima qualità esprimono a mio parere poca fantasia. Il secondo è "la canonica" provato l'anno scorso a Pasqua di cui "allego in fondo il mio commento" che cerca la raffinata cucina di terra e mare distinguendosi dai tanti locali che si possono trovare lungo tutta la panoramica che conduce a Pesaro.

Quello che più piacevolmente si rivela innovativo è La Capanna del Marinaio Strada Rive del Faro, sn Casteldimezzo tel. 0721/208119 una vera fucina di idee innovative,abbinamenti di pesce verdure interessanti e belle paste fatte in casa. Quando l'anno scorso aprì i battenti sulle ceneri di un locale chiuso da qualche anno aveva veramente i numeri x stupire con sapori e qualità.. Oggi purtroppo sull'onda del successo e l'aumento dei coperti da servire ho registrato una lieve battuta di arresto... la piacevolezza di mangiare cose fantasiose lasciava prima spazio a pecche e piccole mancaze. Ma è sempre un locale alternativo da provare.
Ottime a Fiorenzuola anche le sole piadine(tipiche della zona, diverse dalla romagnola) con prosciutto e altro e che si possono trovare in alcuni locali ..ad esempio ...La Rupe con sempre bella vista sul mare dalla veranda esterna affacciata sulla strada che porta al mare. Il Locale offre una cucina di pesce molto semplice ..oseri dire troppo con evidenti problemi quando il lcale è pien. Consiglio di non fermarsi nel fine settimana quando è troppo pieno meglio una buonissima piada con prosciutto- E' certamente nei pressi di questo locale che si può scendere a piedi nella spiaggia più bella però difficile da raggiungere. Venti minuti di ripida discesa a piedi sono il pedaggio x un mare cristallino impossibile da trovare in spiagge della zona. Esiste un cartello che menziona un bus che porta alla spiaggia..ma è un'utopia cercare di prenderlo..tra orari e pochi posti è meglio scegliere di fare due passi. Interessante x i giovani che hanno dendenza a tirar tardi "il sorpasso" situato forse un km dopo Fiorenzuola dove con aperitivi, musica dal vivo e bei piatti unici accolgono ogni sera un pubblico di tendenza che viene per lo più da Pesaro città

La Canonica
Insalata primaverile con triglia scottata e salsa di pomodori arrosto
Mazzancolla su schiacciata di patate e tartufo nero Gnocchetti ai frutti di mare sgusciati
Mazzola (Gallinella di mare) con ragù di lumachini con erbe di campo Formaggio a latte crudo di vacca con confettura Delizia al cioccolato
Vini in abbinamento:
Colli di Rimini “Eugale” ‘05 Valle delle Lepri Venezia Giulia “Bratinis” ‘04 Gradis‘ciutta Vino da Tavola passito “Monsavium” ris.‘98 Fiorini € 48,00
Tutto alquanto ineccepibile, curato ben presentato e di ottima qualità.. mi ha invece un poco deluso l'accolglienza ed il locale che x quanto ben tenuto e di pregevole aspetto esterno, all'interno pecca un poco di personalizzazzione qualche è certo che non ho trovato l'armonia ed il piacere di stare a tavola come ho invece apprezzato"al Gambero Rosso di Bagno di romagna" o anche solo nella trattoria Dalla Maria a Novilara locali che si qualificano immediatamente x quello che poi ti offrono e forse ti aspetti.
E' quindi, una questione di non di cibo, ma di accoglienza "un'esperienza" che non lascia spazio ad un giudizio preciso.. non esalta ricordi memorabili x nessuno dei piatti... mentre ricordo..sempre...e volentieri ! le tagliatelle con i fagioli della MARIA a Novilara

LA CAPANNA DEL MARINAIO
visita anche La Capanna da Eraclio Ponte Vicini di Codigoro (FE) tel. 0533712154
Probabilmente Orietta è riuscita nella sapiente arte di abbinare terra e mare perchè possiede lo spirito libero di chi un tempo solcava il mare alla ricerca del solo pasto quotidiano
Nel suo ristorante è in tavola solo ciò che il mare quel giorno ha deciso di concedere ed è nel suo fare,il piacere,come invece una volta era solo un bisogno,l'inventare il meglio piatto possibile assemblando ciò che la cucina offre quel giorno.
Affidarsi al suo sapere è una esperienza che può lasciare stupiti,saturi come siamo nel nostro quotidiano. Affidarsi alla sua voglia di stupire palati oramai destinati ad improbabili emozioni, è una esperienza da non perdere. La Capanna del Marinaio tel 0721\208119 sulla panoramica fra Gabicce e Pesaro, per aiutarvi a trovarlo strada statale SS 16 Gabicce Pesaro si gira salendo fino alla strada panoramica, invece di svoltare a dx per Castel di Mezzo verso Rist La Canonica o La Taverna del Pescatore svolto a sx direzione Gabicce alla prima curva in posizione panoramica c' è la Capanna.

...in 6 domenica 22 giugno, spesi 430 euro, in onore al più meritato AROMAMEDITERRANEO .
ABBIAMO gustato una gran varietà di antipasti: palamita e tonno al vapore,con insalata verde, sarde in saor veramente da capogiro, capesante sfilettate a crudo con salsa d'arancio, canocchie, scampi, alici,e filetto di branzino in crudità.

Ancora fantasia di mare con verdure, misto di cozze e vongole al finocchietto selvatico, pescato al sugo con polenta bianca poi una pentola di brodetto con crostoni e un poco di fritto di paranza che hanno cercato di stenderci quasi riuscendovi...... !!!

Il tutto è stato accompagnato da due bottiglie di bianco uno fermo e un frizzante locale di media qualità e prezzo. Il dolce è non è stato possibile metterlo dentro ma una crema di limoncello da favola con il mitico moretto ha chiuso degnamente il pasto. Abbiamo tutti convenuto che 70 euro a testa sono comunque stati spesi volentieri x un cibo che merita x qualità, freschezza e fantasia di abbinamenti, nonostante il servizio non sia certo eccellente, ma unanimamente abbiamo convenuto che in compagnia di un panorama simile è molto meglio una mangiata da 70 euri senza tanti fronzoli che 2 da 35...euri...con fronzoli al seguito..infatti in molti locali della zona che però propongono se pur di ottima qualità,(dalla Pia a Vallugola o al Pescatore a Casteldimezzo) tutti le stesse pietanze da sempre, senza un minimo di alternanza,è uso arrivare nei pressi del tavolo con il carrello e sporzionare poi successivamente cambiando sempre piatto creando spesso quaell'atmosfera di compiacimento nell'essere servito...e certamente non si spende di meno.
Giorgio ha gradito si può ben vedere..

sl'è booono......

quì il pescato del giorno crea un meù riportato giornalmente nella lavagna appesa nella sala, le piccole barche della zona procurano il pesce e in tavola si trova solo quello che offre il mare che illumina un panorama indimenticabile.


Consigliato x chi si vuole affidare a quello che propone di meglio lo chef..anzi la ..chef ..una tale Orietta Gasparotto che nel tempo libero si dedica al teatro impegnato.

Luoghi del cibo
IL BUON PESCE CON POCA SPESA
Mangiare bene spendendo poco? Beh, in questa piccola trattoria sul porto di Fano a pochi chilometri dalla panoramica di S.Bartolo è ancora possibile.
Mangiare il pesce costa molto. Lo dicono tutti. Eppure non sempre è vero. Anzi, girando in qua e in là di posti dove non si spende molto per mangiare del pesce fresco cucinato a dovere, ne abbiamo trovati diversi. Magari si tratta di locali semplici, ma indiscutibili sotto il profilo della qualità. Tra i più interessanti, sulla riviera Adriatica, c'è la Quinta (tel. 0721 808043) di Fano, in provincia di Pesaro. Di fronte al canale del porto dove sostano i pescherecci si trova la porticina di questa trattoria a metà tra la mensa di un circolo operaio degli anni Sessanta (per gli arredi) e la cucina della nonna (per quello che arriva in tavola). E una “nonna” c’è davvero: è l’arzilla e ultrasettantenne proprietaria, Quinta Darpetti, che dirige trattoria e cucina con piglio militaresco. Per entrare nel locale si suona il campanello. I tavoli sono piccoli e la stoviglieria spartana. Sulla tovaglia campeggiano pacchi di tovagliolini di carta per pulirsi le mani. Il vino è uno solo: il bianco della casa. Lo stesso vale per il menu: antipasti misti (vongole, lumachine di mare e polipi marinati), primi a scelta (risotto, tagliatelle, spaghetti), ma tutti con il sugo di vongole, grigliata mista con il pesce del momento e insalata. I dolci sono quelli del frigo dei gelati (industriali) e il conto si aggira sui 20 euro, vino compreso.
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aprile
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