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Dalla Jolanda
post pubblicato in I ristoranti che frequento, il 17 settembre 2010


Indirizzo: Via Imolese 18 Città: Firenzuola (FI) Cap: 50033 Regione: Toscana nazione: Italia Telefono: 055.819020 Fax: 055.819659 Fascia di prezzo:  meno di 30 €


 


 

Ho sempre avuto una predilezione per il fiume di montagna dove potersi bagnare, ed ora apprezzo ancora di più la bellezza  della sua quiete  in alcuni giorni di assolati lunedì d’agosto. In contrasto a spiagge fitte di ombrelloni  , battute inesorabilmente da neri  venditori di cianfrusaglie, questo è il paradiso terrestre. Tutti Gianlucagli anni nei periodi di eccesiva calura mi concedo un paio di gite a Coniale posto sul fiume Santerno, luogo frequentato da molti bolognesi , qualche toscano, e pochissimi romagnoli. Nei  pochi km che  separano  Castel del Rio da Firenzuola  gli “approdi” a spiaggette sul fiume possono essere facilmente intuiti dall’apparire di macchine parcheggiate nelle maniere più inconsuete ed improbabili alla vista di un qualsiasi cittadino a cui questo non è più permesso. Spesso le discese al fiume sono difficili e scoscese ma, inarrestabili, i bagnanti affrontano qualsiasi pericolo pur di piazzarsi con  seggiole,sdrai, e tavolini, per spesso colorare la giornata con una grigliata in allegria. Addirittura quest’anno mi è capitato di essere al centro di  in un “addio al celibato”in riva al fiume ..non immaginate che cosa siano stati capaci di  portarsi dietro..!!


Nei pressi della Pieve di Camaggiore il fiume offre una straordinaria "piscina" naturale ed un perfetto "solarium" di rocce bianche e lisce dove poter anche nuotare per qualche decina di metri. Impagabile bagnarsi e godersi il tramonto quando il sole scompare  in anticipo dietro ai costoni di roccia  che si affacciano prepotenti sul corso d'acqua. Stupendo lasciarsi andare  con il materassino  per languide e dolci  cascatelle…. emozionante gettarsi dalla alte rupi di un anfratto poco più a valle. Ammetto  che queste gioie vanno vissute non di Domenica che spesso è troppo affollato. Purtroppo solo nel fra settimana si può godere della giusta dimensione per averne pieno godimento.
Consiglio dopo un pomeriggio al fiume una cena al ristorante Jolanda a Firenzuola qualche km poco più avanti.
Prezzi  quasi imbarazzanti  e ottima qualità per  fiorentine e tagliatelle  o tagliolini ai porcini freschi .

Il servizio è alquanto “fatto in casa”.

Che ti porto….??? Va beeè …..!!!portami una fiorentina… con i fiocchi ..e  al sangue…!!

..ma la mangi da solo o la mangiate in due ….?

Da solo …! Perdinci!!!  Per chi mi hai preso….hhha bella !!!! hai visto queste due braccia!!!

Questo un colloquio  possibile tra i tavoli del posto….!!!



 


Tutti i tipi di pasta fatta rigorosamente a mano - Specialità alla Brace - Funghi & Tartufi - Dal Giovedì alla Domenica favolose Pizze cotte nel forno a legna  - Tutti i giorni Merende con Panini e Ficattole - Su prenotazione Pranzi o Cene a base di Pesce


Porcini fritti da favola con  profumo e  sapore che ancora adesso  immagino sfilare sotto il naso tanto li desidero ogni qualvolta me ne venga memoria. Impossibile  non abusare del gnocco fritto”Ficattole” che sciaguratamente non fanno mai mancare. Fanno pure la pizza e su prenotazione il pesce. Ma i primi e la fiorentina alla griglia meritano un encomio…!anche il vinello sfuso della casa “rosso” non è certo da buttare ..in periodi di magra come questi segantevi questo indirizzo vale la pena  organizzarvi una gita.

 

La mia valutazione


 

Cucina

8

Servizio

6

Carta dei vini

6

 


Gita a Montecodruzzo
post pubblicato in I ristoranti che frequento, il 14 aprile 2010

Osteria Di Montecodruzzo

47020 Roncofreddo (FC) - Piazzetta Feretta, 12

tel: 0547 315091 333 3990131 Osteria MonteCodruzzo


 

Ancora una  nuova gestione all'Osteria di Montecodruzzo!

Ha rilevato la vecchia gestione un ragazzo locale che possiede anche le bestie che macella,a cui abbiamo fatto poi visita,come propone il trend di moda, cibo a "km 0".


le


Le mucche fra poco saranno lasciate libere al pascolo e non sarà un caso vederle passeggiare ai bordi delle strade  della zona.

Il fascino del locale in cima alla rupe con vista meravigliosa sulla valle del Savio ed oltre,la cura e il buon gusto dell'arredo, lascia tutte le premesse per una piacevole esperienza.Il titolare "personalmente"a voce elenca le proposte del giorno, ma nell'attesa.(forse troppa) anche uno schizzo di menù scritto a mano,o una lavagnetta  a muro avrebbe aiutato.

Una tavolata da 12,con diversi bambini,richiede un certo approccio prima di qualsiasi decisione e la comanda da "ricordare" non è certo facile.

La qualità del cibo non è in discussione a parte qualche banalissima sfumatura, mentre è ancora visibilmente in rodaggio il servizio in sala,in pista da solo 2 settimane.

Abbiamo bevuto una meravigliosa birra "Bastarda" (nome della castagna IGP dell'Amiata che viene utilizzata per la preparazione e  aggiunte poi in ammostamento) a cui abbiamo dato onore e spazio x tutto il pranzo. In alternativa un ottimo rosso toscano che, con la fredda giornata, ha scaldato ha dovere gli animi delle infreddolite signore già in  prematura tenuta primaverile.

Ottimi crescioncini fritti con verdure e formaggio con in entrata , gentilmente offerta una delicata vellutata di patate e porri. Poi tagliatelle romagnole,gnocchetti con gli stridoli,una ottima "tartara" di manzo e una fiorentina  già scaloppata di proporzioni bibliche..con svariati contorni.

 

per chiudere chi mascarpone,chi zuppa inglese,chi crema chantilly con le fragole.

 

28 euro a testa un prezzo onesto che merita l’aggiunta del locale in rubrica

Vicolo S.Lucia
post pubblicato in I ristoranti che frequento, il 9 novembre 2009



Ho prenotato già dal martedì per essere sicuro di non cambiare idea o non trovare posto.
In una newsletters mi è giunta notizia del premio di cui il cuoco del ristorante al Vicolo Santa Lucia, Cattolica, (RN)era stato insignito.
E’ da tempo che meditavo di tornare in quel locale collocato all’interno dell’Hotel Carducci 76, e,a detta di molti, e citato nelle migliori riviste d’arredo, un esempio di straordinario recupero alberghiero. Lo splendore di una villa degli anni ’20 non ha subito compromessi, anzi ha mantenuto inalterato il suo fascino, conservando immutata eleganza e sobrietà, rientrando di prepotenza nei canoni di modernità richiesti per le strutture “importanti”.
Situato in riva al mare, quasi a ridosso del centro storico di Cattolica, è un’oasi di cui si può immaginare la pienezza solo vivendone un anche breve soggiorno. La temporanea sosta di una cena lascia percezioni sufficienti ad annunciarne uno charme praticamente perfetto.
L' hotel, in cui qualche tempo fa ho avuto il piacere di un breve soggiorno, unisce alle tradizioni di un'antica e raffinata ospitalità tutti i pregi di un nuovissimo dotato grande albergo .
Il ristorante "Vicolo Santa Lucia"è un salotto di classe con grandi vetrate che si affacciano sulla piscina come potrebbero essere quelle di un’ampia casa privata. 


Raffinato e discreto privo di quelle ostentazioni che spesso lascia un poco intimoriti,il locale, appartiene a Massimo Ferretti, fratello della forse più famosa Alberta, celebre per la sua maison d'alta moda.
Il progetto originario del ristorante era di proporre una cucina orientale fusion composta di zuppe e sushi e, come nella musica, coniugare, tipicità di uno stile ad un altro generalmente opposto, dove la fusione cercava di raccogliere il meglio di entrambi pur senza tradirne la provenienza.
Questa si è rivelata ben presto un’idea di poco successo sopraffatta probabilmente dalla ripresa d’interesse per la cucina mediterranea.
Successivamente la guida è passata allo Chef Stefano Ciotti non senza notevoli rivoluzioni.
In cucina molto è cambiato, ma, il concetto “Fusion”, è rimasto inalterato, ed, alla grande, raccoglie stilemi di sapori che rammentano chi conosce a sufficienza il panorama culinario della grande cucina stellata.
La formazione di Stefano è prettamente”mediterranea”con esperienze al LidoLido di Vincenzo Cammerucci di Cesenatico e al prestigioso “Don Alfonso”della formativa Costiera Amalfitana.
Una giovane squadra di cucina, con in forza il sommelier Alan Mancini , il pasticcere Tomas Morazzini, racchiude tutta la grinta di una generazione che ha voglia di imporsi per sapere,competenza, e voglia di lavorare ai massimi livelli.



Un rifugio ricco di charme, un raro angolo da non dimenticare è la sensazione che subito si avverte attraversando il giardino che porta al locale di qualche gradino più in basso attraversando una Hall che, come già detto, lascia la piacevolezza di un ‘ambiente lontano dallo stereotipo alberghiero.
Accompagna il percorso, il delicato fragore dell’acqua di una spettacolare fontana,se soprattutto si proviene, durante la stagione estiva,dalla passeggiata nelle strade adiacenti, dove regna il fragore dei vacanzieri più scalmanati. Il dolce scorrere dell’acqua strimpella in compagnia del fruscio dei bambù che spiccano rigogliosi nell’intorno.
Il servizio è attento, premuroso,impeccabile. Al "Vicolo Santa Lucia" si potrà ritrovare la cucina mediterranea con i più intensi colori e sapori, e, nelle la migliore tradizione locale, sapientemente interpretati dalla brigata di cucina dello Chef.”

Servito al bicchiere dalla professionalità di un ottimo Sommelier ho lasciato allo stesso la scelta di un calice di vino di sua discrezione ad ogni portata.
Non ci fu scelta più azzeccata,ad ogni piatto la bottiglia veniva aperta al mio cospetto con irreprensibile tecnica e professionalità .
Voglio lasciarvi la voglia di verificare questo locale che con 135 euro di conto totale per due persone, ha stracciato in rapporto qualità prezzo ogni mia trascorsa esperienza stellata e non.



Per una buna visione dei piatti, se pur di qualche tempo fa…

http://www.altissimoceto.it/2007/09/29/ristorante-vicolo-s-lucia-hotel-carducci-76-cattolica-rn/

Hotel Carducci 76 Cattolica
Sito Web: www.carducci76.it

Camere: 38
Letti: 79
Bagni: 42
Apertura: annuale

www.carducci76.it


http://www.facebook.com/pages/Stefano-Ciotti/133937501066?v=wall
http://www.c6.tv/archivio?task=view&id=4791



Osteria dei Miracoli
post pubblicato in I ristoranti che frequento, il 6 ottobre 2009



Vorrei subito mettere in chiaro che la mia recensione, come la maggior parte di quelle che trovate in queste pagine fà parte di un contesto giornaliero legato ad una gita con famiglia, dove i bambini possono divertirsi, noi rilassarci con semplici menù non troppo impegnativi, ma soprattutto fare una bella gita.

La gita prevedeva poi la visita delle grotte di Oferno, che consiglio a chi è nei paraggi, e un salto al mercatino biologico di Montefiore, stupendo borgo Malatestino solo a qualche km.

l'Osteria di Mirecul si trova a Piandicastello, piccola frazione di Mercatino Conca, precisamente in via Cerreto 43.

Da Morciano attraverso Cattolica una volta arrivati nei pressi di Mercatino Conca si prosegue x Osteria Nuova, la strada soprattutto nell'utimo tratto di 10 km è alquanto tortuosa ma costellata di cartelli che ne indicano la direzione ad ogni bivio.Tortuosa e malmessa la strada è alleviata da stupende colline a vista mare che si confondono all'orizzonte, in un tripudio di torri merlate che lascia stupefatti.


Giunti nel parcheggio del locale sembra di entrare in un ranch di"Dallas"..cani e gatti razzolano indisturbati a gruppetti correndo incontro ai clienti che non lesinano carezze e complimenti.
Un barcone abbandonto sul ciglio del parcheggio caratterizza un panorama di piacevole spensieratezza.
Il casolare è arredato con gusto rustico e minuzisa cura dei particolari. Vecchie affettatrici e macchiene da caffè sono nei pressi del bancone su cui in due grossi barattoli sono dei biscotti caserecci.
Le sale sono tempestate di attrezzi contadini, stampe, foto antiche, e oggetti di una volta, quasi fosse un negozio d'antiquariato.
Il vino della casa è onesto senza lode e infamia.
Un dolce asinello si scorge nel recito annesso al locale.
Abbiamo deciso x un misto di antipasti x 6.
Scelta dovuta al fatto che ci sono quattro bambine che storzano il naso su quasi tutto.
Le pietanze sono citate a voce dal personale della sala, non ho visto menù scritti.
Si parte con tomino con speck e rucola,patate lesse con funghi ..aggiungerei anche aglio ..tanto aglio..crostini (non classificabili come tali dato che il pane non era x nulla tostato) e piada farcita con il solito squacquerone e rucola.
La carta di affettati è abbondante prosciutto alla "testa", mortadella a dadini, salame, lonza salsiccie essiccate.... ecc.ecc
In menù azzolettini di rapa rossa con semi di papavero, ottime le caramelle di zucca con formaggio di fossa, punto interrogativo per le tagliatelle ai porcni ( certamente congelati) inclassificabile tortellacci con panna carciofi e pr.cotto....che qualcuno ha voluto.
Se arrivate ai secondi in stagione buona lo stinco di maiale vale la pena.
Ci sono arrosti vari ma noi abbiamo optato x un misto alla griglia x 5
Punti a sfavore: a me non disturbano ma  cani e gatti girano liberamente fra i tavoli.
non esiste un menù con le portate e prezzi!!
Certamente non ci può lamentare in 10 abbiamo pagato 190 euro lasciando nel piatto pure qualcosa
La qualità è sufficentemente abbinata al prezzo che si paga e il posto e la location valgono la gita.

Parco S.Bartolo e dintorni
post pubblicato in I ristoranti che frequento, il 27 giugno 2008
 

Parco S.Bartolo: Pesaro

 
  





Una gita al Parco S.Bartolo è un momento di relax valido tutto l'anno, x il panorama e la pace che offre, x la scogliera sul mare, ed ora x il profumo mediterraneo di immensi  rosmarini che fanno da siepe in case che chiunque in questo periodo vorrebbe possedere. 



La passeggiata a Fiorenzuola di Focara è imperdibile, il percorso panoramico del "Sentiero dell'amore"




che scorre tra ben restaurate vecchie abitazioni partendo dalla salita affacciata sulla statale, conduce alla chiesetta sconsacrata in cima al costone a contorno di un'abitazione, ora una stupenda abitazione privata, con  un giardino che costeggia tutte le mura del paese con annessa pista da elicottero.



Un  azzurro panorama  indimenticabile  si perde nei colori del cielo, il giardino estremamente curato completa il paesaggio. A
Casteldimezzo  qualche km prima si possono fare due passi nella piazza,  visitare la chiesa, un bel negozio che vende vasi di terracotta e altro. Le quattro case del paese fanno da contorno ai due  locali che attraggono molto: il ristorante "al pescatore"  e "la canonica" . Il primo posizionato su di un dirupo dalla vista mozzafiato...un locale dal servizio ineccepibile, ben curato che lascia il segno  x  l'ottima vista sul mare oltre che per il conto un poco salato. Le pietanze, che se pur ben fatte e di ottima qualità esprimono a mio parere poca  fantasia.
 Il secondo  è "la canonica" provato l'anno scorso a Pasqua di cui "allego in fondo  il mio commento"   che cerca la raffinata cucina di terra e mare distinguendosi dai tanti  locali che si possono trovare lungo tutta la
panoramica che conduce a Pesaro.






Quello che più piacevolmente si rivela innovativo è La Capanna del Marinaio Strada Rive del Faro, sn Casteldimezzo tel. 0721/208119 una vera fucina di idee innovative,abbinamenti di pesce verdure interessanti e belle paste fatte in casa. Quando l'anno scorso aprì i battenti sulle ceneri di un locale chiuso da qualche anno aveva veramente i numeri x stupire con sapori e qualità..
Oggi purtroppo sull'onda del successo e l'aumento dei  coperti da servire ho registrato una lieve battuta di arresto... la piacevolezza di mangiare cose fantasiose lasciava prima spazio a pecche e piccole mancaze. Ma è sempre un locale alternativo da provare.

 
Ottime a Fiorenzuola anche le sole piadine(tipiche della zona, diverse dalla romagnola) con prosciutto e altro e che si possono trovare in alcuni locali ..ad esempio ...La Rupe con sempre bella vista sul mare dalla veranda esterna affacciata sulla strada che porta al mare.
Il Locale offre una cucina di pesce molto semplice ..oseri dire troppo con evidenti problemi quando il lcale è pien. Consiglio di non fermarsi nel fine settimana quando è troppo pieno meglio una buonissima piada con prosciutto-
E' certamente nei pressi di questo locale che si può scendere a piedi nella spiaggia più bella però difficile da raggiungere. Venti minuti di  ripida discesa a piedi sono il pedaggio x un mare cristallino impossibile da trovare in spiagge della zona. Esiste un cartello che menziona un bus che porta  alla spiaggia..ma è un'utopia cercare di prenderlo..tra orari e pochi posti è meglio scegliere di fare due passi. Interessante x i giovani che hanno dendenza a tirar tardi "il sorpasso" situato forse un km dopo Fiorenzuola dove con aperitivi, musica dal vivo  e bei piatti unici  accolgono ogni sera un pubblico di tendenza che viene per lo più da Pesaro città




La Canonica 
 

Insalata primaverile con triglia scottata e salsa di pomodori arrosto

Mazzancolla su schiacciata di patate e tartufo nero
Gnocchetti ai frutti di mare sgusciati

Mazzola (Gallinella di mare) con ragù di lumachini con erbe di campo
Formaggio a latte crudo di vacca con confettura
Delizia al cioccolato

Vini in abbinamento:

Colli di Rimini “Eugale” ‘05 Valle delle Lepri
Venezia Giulia “Bratinis” ‘04 Gradis‘ciutta
Vino da Tavola passito “Monsavium” ris.‘98 Fiorini   
48,00

Tutto alquanto ineccepibile, curato ben presentato e di ottima qualità..
mi ha  invece un poco   deluso l'accolglienza ed il locale che x quanto ben tenuto e di pregevole aspetto  esterno, all'interno pecca un poco di personalizzazzione qualche è certo che non ho trovato l'armonia ed il piacere di stare a tavola come ho  invece apprezzato"al Gambero Rosso di Bagno di romagna" o anche solo  nella trattoria
Dalla Maria  a Novilara   locali che si qualificano immediatamente x quello  che poi ti offrono e forse ti aspetti.

E' quindi, una questione di non di cibo, ma di accoglienza "un'esperienza" che non lascia spazio ad un giudizio preciso.. non esalta ricordi  memorabili x nessuno dei piatti...
mentre ricordo..sempre...e volentieri ! le tagliatelle con i fagioli della
MARIA a Novilara





                                                                          

Ristorante la Canonica:
Cucina giornaliera solo fresca di mare e di terra. Aperto la sera, i festivi anche a pranzo, chiuso il lunedì.


Ristorante La Canonica
Via Borgata, 20
61100 - Casteldimezzo - Pesaro
Tel. +39 0721.209.017
E-mail:
info@ristorantelacanonica.it

LA CAPANNA DEL MARINAIO
post pubblicato in I ristoranti che frequento, il 24 giugno 2008


Probabilmente Orietta è riuscita nella sapiente arte di abbinare terra e mare perchè possiede lo spirito libero di chi un tempo solcava il mare alla ricerca del solo pasto quotidiano

Nel suo ristorante è in tavola solo ciò che il mare quel giorno ha deciso di concedere ed è nel suo fare,il piacere,come invece una volta era solo un bisogno,l'inventare il meglio piatto possibile assemblando ciò che la cucina offre quel giorno.

Affidarsi al suo sapere è una esperienza che può lasciare stupiti,saturi come siamo nel nostro quotidiano.
Affidarsi alla sua voglia di stupire palati oramai destinati ad improbabili emozioni, è una esperienza da non perdere.


La Capanna del Marinaio tel 0721\208119

sulla panoramica fra Gabicce e Pesaro, per aiutarvi a trovarlo strada statale SS 16 Gabicce Pesaro si gira salendo fino alla strada panoramica, invece di svoltare a dx per Castel di Mezzo verso Rist La Canonica o La Taverna del Pescatore svolto a sx direzione Gabicce alla prima curva in posizione panoramica c' è la Capanna.



 




...in 6 domenica 22 giugno, spesi 430 euro, in onore al più meritato AROMAMEDITERRANEO .

ABBIAMO gustato una gran varietà di antipasti: palamita e tonno al vapore,con insalata verde, sarde in saor veramente da capogiro, capesante sfilettate a crudo con salsa d'arancio, canocchie, scampi, alici,e filetto di branzino in crudità.




Ancora fantasia di mare con verdure, misto di cozze e vongole al finocchietto selvatico, pescato al sugo con polenta bianca poi una pentola di brodetto con crostoni e un poco di fritto di paranza che hanno cercato di stenderci quasi riuscendovi...... !!!




Il tutto è stato accompagnato da due bottiglie di bianco uno fermo e un frizzante locale di media qualità e prezzo. Il dolce è non è stato possibile metterlo dentro ma una crema di limoncello da favola con il mitico moretto ha chiuso degnamente il pasto. Abbiamo tutti convenuto che 70 euro a testa sono comunque stati spesi volentieri x un cibo che merita x qualità, freschezza e fantasia di abbinamenti, nonostante il servizio non sia certo eccellente, ma unanimamente abbiamo convenuto che in compagnia di un panorama simile è molto meglio una mangiata da 70 euri senza tanti fronzoli che 2 da 35...euri...con fronzoli al seguito..infatti in molti locali della zona  che però propongono se pur di ottima qualità,(dalla Pia a Vallugola o al Pescatore a Casteldimezzo) tutti le stesse pietanze da sempre, senza un minimo di alternanza,è uso arrivare nei pressi del tavolo con il carrello e sporzionare poi  successivamente cambiando sempre piatto creando spesso quaell'atmosfera di compiacimento nell'essere servito...e certamente non si spende di meno.


Giorgio ha gradito si può ben  vedere..



 

  sl'è booono......


quì il pescato del giorno crea un meù riportato giornalmente nella lavagna appesa nella sala, le piccole barche della zona procurano il pesce e in tavola si trova solo quello che offre il mare che illumina un panorama indimenticabile.






Consigliato x chi si vuole affidare a quello che propone di meglio lo chef..anzi la ..chef ..una tale Orietta Gasparotto che nel tempo libero si dedica al teatro impegnato.







Luoghi del cibo

IL BUON PESCE CON POCA SPESA

Mangiare bene spendendo poco? Beh, in questa piccola trattoria sul porto di Fano  a pochi chilometri dalla panoramica di S.Bartolo è ancora possibile.

Mangiare il pesce costa molto. Lo dicono tutti. Eppure non sempre è vero. Anzi, girando in qua e in là di posti dove non si spende molto per mangiare del pesce fresco cucinato a dovere, ne abbiamo trovati diversi. Magari si tratta di locali semplici, ma indiscutibili sotto il profilo della qualità. Tra i più interessanti, sulla riviera Adriatica, c'è la Quinta (tel. 0721 808043) di Fano, in provincia di Pesaro. Di fronte al canale del porto dove sostano i pescherecci si trova la porticina di questa trattoria a metà tra la mensa di un circolo operaio degli anni Sessanta (per gli arredi) e la cucina della nonna (per quello che arriva in tavola). E una “nonna” c’è davvero: è l’arzilla e ultrasettantenne proprietaria, Quinta Darpetti, che dirige trattoria e cucina con piglio militaresco. Per entrare nel locale si suona il campanello. I tavoli sono piccoli e la stoviglieria spartana. Sulla tovaglia campeggiano pacchi di tovagliolini di carta per pulirsi le mani. Il vino è uno solo: il bianco della casa. Lo stesso vale per il menu: antipasti misti (vongole, lumachine di mare e polipi marinati), primi a scelta (risotto, tagliatelle, spaghetti), ma tutti con il sugo di vongole, grigliata mista con il pesce del momento e insalata. I dolci sono quelli del frigo dei gelati (industriali) e il conto si aggira sui 20 euro, vino compreso.






 

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